Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Le glorie del pontificato...
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LE GLORIE DEL PONTIFICATO DA ADAMO AL GIUBILEO SACERDOTALE DI SUA SANTITÀ IL PONTEFICE LEONE XIII

VI. Leone XIII e il mondo

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VI.

Leone XIII e il mondo

  [19] Guardiamo con rispetto alto al pontefice Leone xiii perché egli è il capo del mondo. Egli è cotale che, o sia che benedica o sia che castighi, la parola del pontefice, per quell'autorità che Dio gli ha conferito, sempre ottiene. La benedizione poi del padre o la sua maledizione vale la stessa in tutti i secoli.

  La voce del pontefice sommo ottiene egualmente per l'Antico che per il Nuovo Testamento. Facciamoci a vedere dall'Antico.

  Leone xiii è quello stesso veggente del Signore che discorrendo in nome di Dio intima alle città ed ai governi delle città il premio se bene operano, il castigo se pessimamente agiscano.

  Leone xiii parla per Geremia così: "Stupite, o cieli... Hanno abbandonato me, fontana d'acqua viva, e sono andati a scavarsi delle cisterne che contener non possono le acque16... I principi di Gerusalemme giudicano in causa dei regali, i suoi sacerdoti predicano per guadagno e i suoi profeti profetizzano per denaro, e si riposano nel Signore e dicono: Non è egli il Signore in mezzo a noi? Non verrà sopra di noi verun male... Per questo, per colpa vostra Sionne sarà arata come un campo17. <Saranno> consumati dalla fame e dalla spada, e i loro cadaveri saran pasto degli uccelli dell'aria e delle bestie della - 961 -terra18... [20] Non potrò io fare a voi, casa d'Israele, come l'artefice che stritola il suo vaso d'argilla?19... Ma se farà penitenza del male che io le rimproverai, mi ripentirò io pure del male che pensava di farle... Ma passerà il forastiere e dirà: Per qual motivo è stata trattata così dal Signore questa città? E sarà loro risposto: Perché mancarono all'alleanza del Signore Dio loro e adorarono dii stranieri e servirono a questi"20.

  Leone xiii segue <a> parlare contro ai prepotenti come Daniele contro Nabucco: "Il tuo regno non sarà più tuo, e ti discaccieranno dalla compagnia degli uomini e abiterai fra le bestie e le fiere, e sette tempi passeranno per te fino a tanto che tu conosca che l'Altissimo ha dominio sopra il regno degli uomini e lo a chi gli piace"21.

  Leone xiii per Sofonia ripete che le Ninivi corrotte e corrompitrici diventeranno abitazione dell'onocrotalo, del riccio, del corvo... E le Babilonie superbe saran date a riposo delle fiere, dei dragoni. Vi abiteranno gli struzzoli ed i satiri vi balleranno, e canteranno alternativamente nei loro palazzi i barbagianni e le sirene nei templi del piacere. Il passeggiero interrogherà: "Questa è quella città gloriosa che di nulla temeva e diceva in cuor suo: Io son quella ed altra non v'ha dopo di me; come mai ella è diventata un deserto, una tana di fiere?" Chiunque passerà per mezzo di essa farà le fischiate e batterà mano con mano22.

  Leone xiii più altre cose ricorda ai potenti, come il veggente le pose dinanzi per Antioco re d'Egitto23 [21] e per Seleuco. Poiché il Signore è potente24 e misericordioso in cavare da un gravissimo male di sciagura un bene ancor più grande di felicità, Leone xiii, come Daniele, mostra un trono celestiale - 962 -che si eleva nella terra, il trono di Gesù Cristo, che raffigurato altresì nel sassolino che percuote i piedi d'argilla della statua di Nabucco, si estende ovunque quaggiù e non avrà poi fine giammai.

  Leone xiii ripete di Roma come Zaccaria di Gerusalemme: "Gerusalemme si aggrandirà fino ad estendersi per tutta la terra. Dio è il baluardo, le porte sono aperte e notte, la folla delle nazioni vi entra per darsi al Signore!25"

  Qual consolazione! Dopo che il mondo è, non si videro tanti cristiani cattolici come in questo tempo nostro. Sono oltre dugento millioni di numero... sono forti nella fede... Di questi giorni tengono più riverenti ancora lo sguardo a Roma cristiana e ripetono con più vivo accento: "Leone xiii è nel mondo come la parola di Dio e l'aiuto del Signore...". Leone xiii è nel mondo altresì (tremino gli iniqui pessimi!) come la minaccia della giustizia di Dio e il flagello dell'ira del Signore.





p. 960
16 Ger 2, 12s.



17 Mi 3, 11s.



p. 961
18 Ger 16, 4.



19 Ger 18, 6.8.



20 Ger 22, 8.



21 Dn 4, 28s.



22 Cfr. Sof 2, 14s; cfr. Is 13, 21s.



23 Probabilmente: re di Siria.



24 Originale: Finché il Signore che è potente.



p. 962
25 Cfr. Zc 2, 8s.



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