Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
In tempo sacro...
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IN TEMPO SACRO FERVORINI PER OGNI GIORNO DELLA QUARESIMA

XV. Per salvarsi bisogna progredire di bene in meglio sino alla fine

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XV.

Per salvarsi bisogna progredire di bene

in meglio sino alla fine

Quando l'uomo avrà operato, allora incomincierà.

Eccl<esiastico> 1833

  1. [79]Tu hai incominciato il lavoro di buon mattino ed ora che è sera l'hai terminato, ma domani sarai daccapo e posdomani ancora, perché fino a che viva tu devi lavorare al campo ovvero all'ufficio, al negozio od alla famiglia. È scritto che nel sudore della tua fronte mangerai il tuo pane34. Come è del pane materiale, lo stesso è del pane spirituale. L'anima tua per essere sazia deve giungere sino alla perfezione di Dio. Or chi non sa che la santità dello Altissimo è immensa? Sforzati pur dunque a crescere in ogni opera di bene, perché [80]quanto più ti eserciti in virtù, più ti rimane a praticarne.

  Accade qui come a quegli studiosi i quali, postisi allo studio, pare loro di sapere già qualche cosa, ma grado a grado che approfondiscono la scienza si avvedono di conoscerne ancor meno. Quando poi son divenuti dotti, dicono di saper niente. E tu nel cuore come ti senti? Se ti pare di essere addentro assai nello amore del Signore, ritieni che appena qualche cosa di bene abbia fin qui operato.

  2. Però incoraggiati per accrescere in te il tesoro della virtù. Tu vedi il contadino che da lavoro in lavoro travaglia in tutte le stagioni dell'anno. Vedi il commerciante che da una ad altra occupazione abbraccia molte cose svariate e vi attende con assiduità. Tu devi nel lavoro dell'anima imitar l'ape, la quale svolazza di fiore in fiore e da ciascuno ne cava almeno una stilla di miele squisito. Applicati a svariate operazioni

- 852 -tu35 [81]medesimo, or di preghiera ed or di azione, quando in far bene per te e quando in soccorrere altrui, e così cerca di rassomigliare alla formica altresì, la quale in disporre le sue provvigioni per il tempo di rigida vernata è instancabile.

  Filippo Neri soleva dire che chi lavora per amor di Dio prega per salvarsi l'anima propria. Però quando scorgeva uno starsene ozioso tremava tutto, perché diceva: "Ahimè, che costui cade!". Son tante le suggestioni del Lucifero infernale e sì molteplici i pericoli, che se un giorno solo ti stacchi dal lavoro, probabilmente rimarrai vittima di qualche belva insidiatrice.

  3. Non stanca<r>ti dunque mai dal fare molte opere buone. Andrea Avellino fece voto al Signore di volere giorno per giorno avanzare nella via della virtù. Ignazio, per sollecitare nella via del bene, ad ogni ora del [82]giorno faceva un esame rigoroso per scoprire ogni rea inclinazione del cuor suo. Venuta poi la sera, di una cosa sola dolevasi: ciò era quando non gli pareva di aver fatto tutto quel bene che pure o gli sembrava d'aver potuto fare ovvero che anelava d'avere compiuto. Tu come è che tieni dietro a questi generosi esempi? Ricorda che l'anima in fare il bene non deve mai dire: "Ho fatto abbastanza". Ella deve proseguire di bene in meglio sino alla fine.

Riflessi

  1. Il cristiano per salvarsi deve faticare continuamente.

  2. Deve occuparsi da un lavoro all'altro.

  3. Deve procurare di sollecitare ogni giorno più.





p. 851
33 Sir 18, 6.



34 Gen 3, 19.



p. 852
35 Nell'originale: in. Tale correzione è segnalata nell'Errata corrige a p. 222 dell'originale: A pagina 80 ultima parola dell'ultima linea in leggi tu.



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