Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
In tempo sacro...
Lettura del testo

IN TEMPO SACRO FERVORINI PER OGNI GIORNO DELLA QUARESIMA

XXIV. Il cristiano deve essere un prode soldato di Gesù Cristo

«»

[- 872 -]

XXIV.

Il cristiano deve essere un prode soldato

di Gesù Cristo

Lavora come un buon soldato di Cristo.

San Paolo a Timoteo 252

  1. [125]Presso agli antichi egiziani un soldato veniva esaltato quando in un sol combattimento avesse uccisi almeno tre mostri di fiere. Tu per essere soldato fedele di Gesù Cristo

- 873 -devi pure in una battaglia vincere almeno il furore di tre mostruosità.

  Si trova gente del peccato che ti vorrebbe far perdere l'anima e Dio e per ciò ti minaccia persino nella vita. A questi devi rispondere: "Una cosa sola io temo: il peccato che mi disgiunge da Dio". Si trovano uomini perversi i quali attentano per uccidere l'anima tua con insinuarti massime perverse. A questi rispondi come Gesù al tentatore [126]infernale: "Non è permesso a te parlare contro allo Altissimo". E intanto impugna la penna della difesa e armati della corazza del coraggio per poterti salvare. Si trovano poi entro dei nemici formidabili, le passioni che di continuo ti assalgono. Queste le devi frenare come il soldato valoroso sa costumare il suo destriero indomito. Ecco le battaglie che tu devi ingaggiare e le vittorie che devi riportare. Se manchi in una di queste, tu sei perduto.

  2. Concedo che non in tutti i giorni del viver tuo tu sei costretto a dare una o più di queste battaglie formidabili, anzi raro è che un soldato sia chiamato al cimento più che una volta sola in un periodo considerevole di tempo. Ma non badi come intanto i soldati nel campo degli esercizii militari si tengano sempre occupati colle manovre? Non passa senza la sua fatica. E così devi far tu. Esercitati continuamente in atti di fede. [127]Sforzati di amare il Signore con affetto sempre crescente. In ogni giorno poi mortifica all'occasione il tuo corpo, a ciò che l'anima si incammini più generosa allo acquisto del paradiso.

  3. Poi forse che non ti si presentano giorno per giorno occasioni di mostrare il valor tuo nel combattimento? Quando è tempo di guerra dichiarata, raro è che il soldato non debba quotidianamente cimentarsi in qualche scontro. E tu non odi a tutte l'ore del che perdonare è da vile, che confessarsi spesso è inutile, che comunicarsi spesso è dannoso, che il mortificarsi è da pazzo? Non trovi quotidianamente chi ti affronta collo scherno, chi ti vuol rovinare colla seduzione? Ebbene, attendi pure ogni a combattere per vincere questi incontri, perché se cedi nella zuffa con un soldato, come potrai resistere allo assalto di un esercito?

- 874 -  4. Annibale, celebre capitano cartaginese, aveva giurata guerra ai [128]romani, suoi perpetui avversarii. Per soggiogarli venne con immenso stento, ma con felice riuscita, dall'Africa53 fin sotto alle mura di Roma, affrettandosi di vittoria in vittoria. Però, arrivato alle pianure di Capua e trovatolo feracissimo quel suolo e caldo per il soggiorno invernale, dimorò con i suoi soldati più mesi , consumando la vita nella crapula. Non l'avesse mai fatto! I soldati perdettero ogni vigore e lo stesso Annibale sentì mancarsi il genio guerresco. Intanto sopraggiunsero i romani agguerriti e questi, piombando sopra al generale cartaginese, lo volsero in fugarapida e sì vergognosa che si fermò sol quando, arrivato in patria, prese il veleno per morire disperatamente.

  Tanto vale dunque il non abbandonarsi ai godimenti in tempo di tregua quanto importa non perire. Tu quando per caso non abbia a combattere né coi demonii né col mondo [129]colla carne, tuttavia non ti ritenere sicuro perché spesso il demonio lascia tranquillo uno allo scopo che, abbandonandosi poi al sonno, egli possa più facilmente divorarlo.

  5. Per ciò tu guarda a Dio e pensa a faticare specialmente per lui. Se tu combatti gli errori del mondo ma per acquistarti gloria, per questo medesimo già cessi di piacere a Dio. Il buon soldato combatte per il suo re. Non bada tanto al vantaggio dello stipendio, quanto al piacere che sa provarne il monarca che lo sta osservando. Ogni monarca magnifico ha il suo esercito dei prodi che si chiamano dei fanti perduti, perché già hanno consacrata la vita alla difesa del proprio monarca. Questi sono i militi più gloriosi. Tu che aspiri a premi singolari di trionfo, affronta di buon animo molte battaglie per il Signore e ne avrai la lode di soldato valoroso di Gesù Cristo.

- 875 -

Riflessi

  1. [130]I combattimenti del soldato valoroso.

  2. Il prode soldato si esercita in continue manovre.

  3. Perché se continue non deve sostener le battaglie, frequenti ha gli scontri.

  4. Intanto il fedele soldato guarda alla salute ed all'onore del suo sovrano.





p. 872
52 Tm 2, 3.



p. 874
53 Nell'originale: da Grecia.



«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma