Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
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IN TEMPO SACRO FERVORINI PER OGNI GIORNO DELLA QUARESIMA

XXXIV. Il figlio che è più diletto dev'essere più degli altri diligente per non perire

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XXXIV.

Il figlio che è più diletto dev'essere

più degli altri diligente per non perire

Convien che noi osserviamo ancora più diligentemente quelle cose che udimmo, perché per caso non abbiamo a perire.

San Paolo agli Ebrei71

  1. [181]Lo scolaro che ha un maestro severo deve temere e affaticare per compiere il dovere suo e non incorrere <nel>le minaccie ed i<n> castighi. Il figlio che ha un padre buono deve anche temere, perché è facile che non sentendo la sferza si abbandoni al sonno sul campo e così che rimanga preda del morso velenoso di una vipera.

  Servo del Signore era il popolo ebreo e la legge che questi doveva eseguire era un giogo duro, che prometteva in ricompensa beni terreni. Figlio [182]del Signore è il popolo dei cristiani. Questi hanno una legge che è giogo soave per loro, dettata da<lla> bocca di Gesù Cristo medesimo, e promette a chi l'osserva beni spirituali ed eterni. Or che sarà di te, se nemmeno eseguisca con fedeltà questa legge santa?

  2. Ma può essere che tu in seguire la legge del Signore sia da Dio chiamato per le vie che scorrono i figli più diletti. Questi son come quei cherubini di amore i quali vivono per lodare Iddio e dimorano in godimento di affetto ineffabile dinanzi alla maestà dell'Altissimo. Se tu sei chiamato a quest'alto luogo di dilezione, oh come devi corrispondere con affetto! Perché quando la confidenza è intima, i cuori degli amici convien che si accostino in un solo. Tieni il posto tuo e non cagiona<re> al tuo Signore e Padre un'ingiuria volontariamente, perché egli potrà staccarsi da te. Ma se il Signore ti abbandona, non vedi che tu muori?

- 899 -  3. [183]Ovvero sei persona costituita in alto perché sei guida al popolo del Signore. In questo tuo ufficio tu devi attendere con molta cura per ammonire, per predicare, per correggere. Praticando questo, tu eserciti quello stesso ministero di salute universale che operò il divin Salvatore. Ma che sarebbe di te se, predicando la dottrina di Gesù Cristo, tu non imitassi gli esempi di lui? Che sarebbe di te se, dopo aver predicato agli altri la salute, dannassi te medesimo? Mentre ti abbandoni alla vita attiva pensa dunque bene a meditare entro il cuor tuo, provvedi a correggere i difetti tuoi, e in tutto adopera diligenza per salvar l'anima tua, perché gioverebbe nulla a te l'aver salvato altri, se poi avessi a dannare te medesimo.

Riflessi

  1. Tu che sei cristiano, ossia figlio [184]diletto, osserva la legge del tuo Signore e Padre.

  2. Osserva con diligenza maggiore se come figlio più diletto sei chiamato a fissare in Dio lo sguardo.

  3. Bada altresì a santificare te se sei predicator della salute ad altri, perché se tu salvi tutto il mondo e poi che danni te medesimo, che t'importa?





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71 Eb 2, 1.



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