Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Lettere circolari S. d. C.
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LETTERE CIRCOLARI AI SERVI DELLA CARITÀ

VIII. Roma, 25 aprile 1911

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[- 1387 -]

VIII.

Roma, 25 aprile 1911

 

Carissimi confratelli, vi do nuova lieta della udienza privata avuta dalla bontà del Santo Padre la sera del Mercoledì Santo.

Il Santo Padre manifestò buone e piene le sue intenzioni, perché l'istituto e le Costituzioni dei Servi della Carità sieno in breve, possibilmente nel corrente anno, approvate.

Pregate molto per tanto scopo.

Il Santo Padre desidera tale approvazione in modo speciale per facilitare le ordinazioni sacre in favore dei Servi della Carità, sopra l'opera dei quali fa assegno per la maggior gloria di Dio e per il bene delle anime, in molte parti, ma più specialmente qui in Roma, dove l'ufficio di ministero e di carità è specialmente desiderato.

Per raggiungere più facile e più breve l'intento della approvazione suddetta, sarà buona cosa che tutti quelli fra i nostri sacerdoti o chierici o laici qualisiensi, che intendono far parte all'istituzione, si dispongano, nel corso dell'anno corrente e quanto più presto tanto meglio, alla emissione dei - 1388 -voti soprattutto perpetui od almeno triennali.

Usiamo tutti in questa grande opera studio prudente di esercizio, fervore di preghiera e di buon esempio.

Il Santo Padre è pur lieto in udire che nel corrente anno la grandiosa chiesa di S. Giuseppe verrà coperta.

Confidiamo che la divina Provvidenza non lasci mancare i mezzi.

Il Santo Padre fu tanto lieto nello intendere il progresso della causa in favore della serva di Dio Caterina Guanella35.

Cadde ancora il discorso sopra le Figlie di santa Maria della Provvidenza e approvò appieno che si continuassero le pratiche per una fondazione loro a Chicago.

Non forse la carità che si poté usare al venerando sacerdote missionario don Giorgio Steinhauser36, il quale per tanti anni lavorò nelle regioni di quella vastissima archidiocesi, ne procura dal cielo tanta benedizione.

 Il signor cavalier Leonori37 ripartì recentemente per quella amplissima città e di ritorno in luglio riferirà in argomento.

Riferirà personalmente in Como dove, collo zelo e colla competenza che gli è tanto facile, traccerà un disegno generale di restauro e di abbellimento alla nostra chiesa del sacro Cuore, che speriamo il Signore buono benedica perché venga elevata al grado di santuario.

Così avverrà se noi sapremo ben pregare e adoperarci per ottenere molteplici le grazie del divin Cuore.

A tanto uopo le preghiere del nostro cuore e le intenzioni della mente devono essere molto pure.

Guardiamoci da taluni difetti che, benché leggeri, sono pur troppo comuni fra persone ecclesiastiche e religiose.

Sono sovrattutto i seguenti: soverchia frettolosità nel compire i più sacri misteri della santa celebrazione e della recita del divin Ufficio; poco fervore nella santa meditazione e nelle pratiche in uso di una comunità religiosa.

Dobbiamo purificare assai le intenzioni nostre, badando che il Signore solo premia quello che si fa per lui e per lui unicamente.

Guardiamoci pure dal difetto assai facile di parlare inutilmente dei fatti altrui e - 1389 -tanto più dal difetto di criticare le persone e le opere dei confratelli e degli stessi superiori.

Chi fa, falla o può fallare; è grande carità compatire anche i falli altrui e tanto più i falli che per lo più sono scusati dalla buona fede.

Lo spirito di critica conduce ai giudizi temerari, alle mormorazioni e ad altri pericoli che, non curati, possono menomare e ritardare il buon progresso nello sviluppo di una istituzione.

Questi i pensieri di conforto per una parte, di fraterna carità per altra parte.

Bello è il vivere in comunità, quando di tutti è un medesimo modo di pensare e di volere.

Siamo prossimi al bel mese mariano.

Amiamo tanto la nostra santa Madonna della Provvidenza.

Amiamo Maria e parliamo a tutti di Maria, perché dessa dei sacerdoti è regina, di tutti è madre ed è porta per ascendere alla grazia del divin figlio Gesù.

Il Santo Padre, come sempre, imparte a tutti noi ed a tutte e singole le persone che da noi dipendono la sua apostolica benedizione.

Confidiamo che la benedizione del Vicario di Signore in terra ci raffermi la benedizione del Signore in cielo.

Vostro affezionato nel Signore sacerdote Luigi Guanella.





p. 1388
35 Cfr. nota 54 a p. 798.



36 Cfr. nota 46 a p. 795.



37 Cfr. nota 22 a p. 781.



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