Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Lettere circolari S. d. C.
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LETTERE CIRCOLARI AI SERVI DELLA CARITÀ

XVII. Como, 30 settembre 1912

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[- 1400 -]

XVII.

Como, 30 settembre 1912

 

Ai diletti Servi della Carità.

 Nell'ultima mia circolare vi aveva annunciato non tanto un nuovo Regolamento, quanto il richiamo minuto e tassativo di alcune norme e regole di condotta comune, che già in modo implicito ed esplicito voi avete nelle Costituzioni e che ora giudico possibili a praticarsi, per un necessario e desiderato e serio avviamento ad una vita più completamente regolare.

Al cui stabilirsi mirano tutte le aspirazioni di noi, che da essa attendiamo un impulso forte ad ottenere la nostra santificazione individuale e a vantaggiare, mercé le benedizioni divine e l'edificazione pubblica, l'andamento morale e materiale delle Opere nostre.

È inutile osservare che alla vostra buona volontà, alle sante vostre intenzioni spetta il compito di - 1401 -vivificare la lettera delle Regole45 sunnominate, perché abbiano quell'efficacia che se ne attende.

Però voi tutti, perché così vuole il vostro bene religioso e morale (n. 1 e n. 2 delle Costituzioni), perché tale è l'impegno da voi accettato adottando le Costituzioni (n. 217 delle Costituzioni) , perché ciò è permesso dall'attuale sviluppo della congregazione e sarà fatto oggetto di constatazione da parte dell'autorità ecclesiastica, rappresentata dall'illustrissimo visitatore apostolico46 (decreto della Sacra Congregazione dei Religiosi, 16 agosto 1912), per tutto ciò vorrete porvi con impegno coscienzioso ad adempire quanto è qui sotto, mentre i direttori delle case faranno sì che tutti e singoli i confratelli, senza eccezione, se non per legittimo motivo regolarmente manifestato, siano fedeli alle disposizioni stesse.

1. Convinti dell'importanza massima della meditazione, ad essa consacrerete, in orario opportuno, preferibilmente di buon mattino, una mezz'ora quotidiana in comune, evitando di assumere altri impegni che vi siano di ostacolo (n. 67 delle Costituzioni).

2. Con uguale sollecitudine parteciperete quotidianamente ad un quarto d'ora di lettura spirituale, fatta su buon autore ascetico, lasciando al superiore di supplirvi con conferenza orale (n. 67 delle Costituzioni).

3. Almeno individualmente, vi ricorderete di dare ogni nella giornata cinque minuti all'esame particolare di coscienza (n. 71 delle Costituzioni) .

4. Le Costituzioni, oltre la recita quotidiana obbligatoria della terza parte del santo rosario (privatamente) , vi ricordano pure la visita quotidiana, possibilmente collettiva, al Santissimo Sacramento ed a Maria Santissima (n. 69 e n. 73 delle Costituzioni) .

 5. Durante i pasti, disposti con regolarità d'orario e di presenza comune, ascolterete per buon tratto la lettura spirituale, che sarà fatta per turno, e oltre a vite adatte di santi, vi si - 1402 -leggeranno gli atti della Santa Sede, quelli importanti delle Sacre Congregazioni, quelli dell'ordinario diocesano (n. 86 delle Costituzioni) .

6. È bene, per l'incremento del vostro fervore spirituale, che vi fissiate un giorno per il ritiro mensile e che in esso, oltre uno speciale spirito di raccoglimento e quei pii esercizi che privatamente avrete mezzo e ispirazione di fare, rivolgiate allo scopo la meditazione del mattino e una seconda, seguita dalla raccomandazione dell'anima, la sera prima di coricarvi.

7. Ogni anno sono prescritti gli Esercizi spirituali di otto giorni (n. 68 delle Costituzioni).

8. Le Costituzioni vi ordinano pure il digiuno da praticarsi tutti i venerdì dell'anno, da cui potrete essere dispensati per reale impedimento (n. 76 delle Costituzioni).

9. Cercherete con ogni cura di tornare di edificazione a tutti i membri della casa con il vostro intervento, quando vi è possibile, alle funzioni comuni di chiesa, con l'esercizio della carità fraterna, con la regolarità della vostra condotta, con il contegno prudente e modesto riguardo alle varie classi di persone con cui avete a trattare, con la pratica della santa povertà.

10. Consegnerete ogni vostro provento alla direzione, che vi rilascerà l'occorrente ai vostri minuti bisogni, ogni anno con regolarità vi provvederà il vestito necessario e, nella misura consentita dalla povertà nostra, sarà sollecita di soddisfare a tutte quelle altre vostre necessità, che vorrete dichiarare colla più grande confidenza (n. 52 e n. 53 delle Costituzioni).

11. Non richiederete il lavoro delle suore per la pulizia giornaliera delle vostre camere private (decreto suindicato) .

12. Vi si inculca anche l'osservanza di quanto è contenuto nei numeri 80 e 81 delle Costituzioni.

13. La sera, dopo la cena e le altre vostre occupazioni e trattenimenti comuni, vi ritirerete e a nessuno sia permesso uscir di casa, se non in caso palese di legittima ragione, come intervenendo a qualche conferenza di vostro interesse o talora a buone rappresentazioni, massime se vi si accompagnano i ricoverati.

14. Le assenze notevoli siano chieste e notificate alla - 1403 -direzione; quelle brevi alla portineria, perché la direzione ne possa aver conoscenza (n. 82 delle Costituzioni).

15. Nel modo che si giudicherà più opportuno e pratico, vorrete concorrere alla soluzione mensile di casi morali, liturgici ecc., o coll'opera di un proponente o coll'aiuto di appositi libri o periodici casistici.

16. Nessun confratello trascuri lo studio delle scienze, particolarmente ecclesiastiche, in modo che tutti si abituino a disimpegnare e realmente disimpegnino con frutto i vari uffici del ministero sacerdotale, che nell'interno stesso delle case nostre sono così molteplici e importanti, come le Confessioni, la predicazione ai ragazzi, ai giovani, ai vecchi, il catechismo, l'istruzione religiosa e sociale della nostra gioventù, ecc.

17. Le conversazioni comuni s'informino prevalentemente ad argomenti edificanti ed utili sia per una cultura generale, sia per il migliore andamento delle opere nostre, secondo l'adagio: «Circulus et calamus fecerunt me doctum».

18. Si leggano periodicamente in comune le Costituzioni.

19. A queste disposizioni, per quello che loro spetta, si conformino i confratelli laici.

Nella ferma fiducia che accoglierete queste comunicazioni con il più grande favore, segno d'un ossequio generoso e fecondo, vi auguro dal Signore le più elette benedizioni.

Vostro affezionatissimo nel Signore

sacerdote Luigi Guanella

superiore generale.





p. 1401
45 Cfr. nota 44.



46 Cfr. nota 39.



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