Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Lettere circolari S. d. C.
Lettura del testo

LETTERE CIRCOLARI AI SERVI DELLA CARITÀ

XXVI. Como, Assunzione e S. Rocco < 1914

«»

- 1418 -

XXVI.

Como, Assunzione e S. Rocco <15 e 16 agosto> 1914

 

Ai diletti Servi della Carità ed alle Figlie di santa Maria della Provvidenza.

I gravissimi pericoli, che sovrastano alla Chiesa ed alla società per la guerra scoppiata, ci scuotono e ci commuovono profondamente e tutti sentiamo speciale bisogno di ricorrere a Dio con fervore di preghiere e di opere buone.

Negli inizi delle opere della Casa della divina Provvidenza abbiamo cominciato e proseguito il pio costume di pregare e di far pregare specialmente dai fanciulli e dagli innocenti per turno e per uno spazio breve, ma continuato, davanti al Santissimo Sacramento.

Per la buona riuscita delle nostre fondazioni non pochi cuori generosi si sono anche offerti vittime e possiamo sperare che il Signore benevolo ne abbia ascoltati.

Recentemente e allo scopo che Dio continui le sue benedizioni sopra noi tutti, si è nella borgata di Musso aperta la Casa di S. Antonio per allevarvi persone adoratrici del Santissimo Sacramento.

Ora nei grandissimi frangenti i quali ci agitano, infervoriamoci nella pratica di preghiera e di adorazione davanti ai santi altari.

Preghiamo per tutte le Opere che la divina Provvidenza si è degnata di affidare alle nostre cure; abbiamo presenti i bisogni delle case maggiori di Como e di Milano, della chiesa e parrocchia di S. Giuseppe non che della missione aperta a Chicago, bisognose dello speciale aiuto del cielo; e con tutto il cuore, come sempre, supplichiamo per la salute del sommo pontefice nostro Pio X e pel trionfo della santa Chiesa.

Nei prossimi spirituali Esercizi di settembre, invochiamo vivi i lumi dello Spirito Santo.

Uniamo qui esemplare di preghiere che santa Chiesa ne porge per ottenere la pace.

Seguendo pertanto, come si è detto, l'indirizzo primitivo delle nostre fondazioni, cerchiamo di aggiungere quanto segue.

Ogni mattina, celebrate le sante Messe del giorno, si esponga - 1419 -con breve solennità di adorazione a noi e ai nostri ricoverati il Santissimo Sacramento, tenendo aperta la porticina del sacro ciborio con accese sei o almeno quattro candele.

I direttori delle varie case stabiliscono il turno per gli adoratori che si succedano di quarto in quarto d'ora, sino a quell'ora di sera che in ciascuna casa si crederà opportuna.

In ogni turno si recitino la coroncina del sacro Cuore62, le brevi coroncine in uso nelle nostre case, chiudendosi colla recita del salmo Miserere o colla terza parte del santo rosario.

Dove non si possa tenere così esposto il Santissimo Sacramento, si supplisca con pregare con ordine davanti al santo altare, finché durano i presenti bisogni.

Abbiamo tutti fiducia nella misericordia del Signore, nei meriti di Gesù Cristo redentore e nella intercessione di S. Maria della Provvidenza, aiuto dei cristiani.

Sacerdote Luigi Guanella,

suor Marcellina Bosatta.





p. 1419
62 A proposito di questa e di altre «coroncine», raccomandate dall'A., cfr. nota 29 a p. 239.



«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma