Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Alle F. s. M. P. negli asili - 1913
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ALLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA NELL'OPERA DEGLI ASILI (1913)

PARTE SECONDA

XXI. LE VITTIME PASQUALI

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XXI.

LE VITTIME PASQUALI

 

Anche nella Pasqua santa venite alle case maggiori per qualche a ritemprare lo spirito.

Vi auguro che nella prossima Pasqua veniate in qualche numero e visitiate la nostra chiesa del sacro Cuore in Como.

[46]Chi di voi l'avrebbe pensato ancor pochi anni fa? Eppure i luoghi santi di Betlemme, di Nazaret, del Calvario e del santo Sepolcro degnano, in modello somigliante, venire nella chiesa nostra del sacro Cuore.

Voi avete pregato; pregate anche più e più fervorosamente; desiderate di venire a Como in qualità di vittime.

Vittima è colui che di buon animo offre se stesso a Dio e questi è vittima perfetta.

Sono altre vittime che, un po' per amore e un po' per forza, si offrono e sono altre che di malo animo si adagiano, ma finalmente vi si rassegnano.

Voi venite vittime di gratitudine e di dolore al santo presepio e offrite le gioie della fanciullezza innocente col rincrescimento pure dei leggeri falli vostri.

 Fatevi poi entro alla santa casa di Nazaret. Salutate ivi Gesù, Maria, Giuseppe, e tremate per alto rispetto e godete con sentimento di grande confidenza.- 830 -

[47]Ivi Gesù si è fatto in tutto simile a noi, eccetto che nel peccato! E Maria e Giuseppe...! E voi meschinelle in casa e con personesante che farete voi? Accostiamoci al Calvario e preghiamo di spirar l'anima nostra con Gesù e disponiamoci a riposare con Gesù nel sepolcro all'ultimo dei nostri . Su quel sepolcro non è scritto il qui giace, ma è scritto: «È risorto, è risorto!». E noi risorgeremo con Gesù, se ci faremo come lui vittime di amore e di dolore.

Su, cantiamo l'inno delle vittime pasquali: «Alla Vittima pasquale alzino inni di lode i cristiani. L'Agnello ha redento le pecore; Cristo innocente ha riconciliato col Padre i peccatori. La morte e la vita si sono azzuffate in un meraviglioso duello; il padrone della vita, morto, regna ancor vivo. Di' a noi, o Maria, che cosa hai veduto in via? Vidi il sepolcro di Cristo vivente e la[48] gloria di Cristo risorto, i testimoni angelici, il sudario e le vesti. È risorto Cristo, mia speranza; vi precederà in Galilea. Sappiamo che Cristo è risorto di fra i morti davvero. Tu abbi pietà di noi, o Re vittorioso. Amen. Alleluia».

E i vostri fanciulletti d'asilo intanto attendono al vostro ritorno il facsimile, immagine dei luoghi benedetti, della chiesa del sacro Cuore in Como.

Più beati quegli innocenti, se saprete insinuare nei loro cuoricini l'idea delle vittime pasquali, immenso mistero di amore e di dolore insieme.


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