Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Il montanaro...
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IL MONTANARO STRENNA VALTELLINESE NELL'ANNO 1886

I. Saluto al montanaro

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[- 987 -]

I.

Saluto al montanaro

  [5]Ti porgo il saluto cristiano, o buon montanaro. Sia lodato Gesù Cristo. Il Signore ti benedica tuttodì e ti santifichi ognora. Salve! Tu sei figlio dei santi, allegrati. Mira in volto le figure venerande de' tuoi padri, i personaggi apostolici che ti hanno rigenerato alla vita del paradiso, e godi come figlio presso alle ginocchia del padre amante. Buon montanaro, io ti abbraccio coll'animo. Sentomi per te tal trasporto che è ad ogni altro tutto speciale e superiore. Di che ben m'avveggo. Il giogo del tuo monte è sublime, perché di si contempla più davvicino il bel paradiso. Il profondo delle tue valli è sacro, perché nel ritiro della solitudine - 988 -si impara a meglio amare il Signore, a meglio volere al prossimo dei fratelli. [6]Montanaro, allegrati: io scorgo un'aureola di bene intorno a' tuoi occhi, e nel tuo viso un evviva di contento che è tutto di te. Io te ne prego: chi dunque t'ha impresso questo carattere di bontà gioconda, e chi te la conserva?... E tu ti colori di vermiglio in volto e taci; ma io amo dirtelo che lo spirito del Signore ha tratto alla solitudine del monte e delle valli in ogni tempo alcuni de' suoi figli più diletti, li ha fatti beati, ed or son eglino che partecipano alla solitudine ed agli abitanti della solitudine cotal impeto di gioia che conforta a felicità vera. San Gallo e san Colombano con molti lor compagni non sono già venuti alle solitudini di Svizzera, e popolate non poche di quelle valli e convertitele poscia perfino in città fiorenti? E la Valtellina stessa quanto prò non ebbe dai santi solitari di Colombano, di Bernardo, di Benedetto e di più altri santissimi personaggi? I buoni precedettero colla virtù del sacrificio, e dissodarono la roccia del monte e ristagnarono la palude del piano. Porsero poi un pane abbondevole e sacro che noi gustiamo tuttodì. Buon montanaro valtellino, or io intendo la ragion di quell'affetto che ti fa aderire [7]al vertice di monte, che ti configge al piano della tua valle. Figlio dei santi, tu vivi nella terra dei santi e tu sei lieto. Ah, renditi sempre più meritevole di tal terra e di cotali santi! Buon montanaro, sialo tu così felice per lunga pezza! Io intanto ti abbraccio in ispirito e ti accompagno alla maggior felicità che è nel cielo beato.


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