Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Nel mese del fervore...
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NEL MESE DEL FERVORE UNA MASSIMA SCRITTURALE ESPOSTA IN OGNI DÌ NELLA VITA DEL SACRO CUORE

Terzo giorno Il Cuore di Gesù nella nascita in Betlemme

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- 1161 -

Terzo giorno

Il Cuore di Gesù nella nascita

in Betlemme

Abbia <tu> fiducia con l'amico nella povertà di lui, perché tu poi ti rallegri nei beni dello stesso.

Eccl<esiastico> 226

  [21]Desideratissimo sulla terra era il Messia salvatore. I profeti guardavano a lui con ansia vivissima, i patriarchi dopo averlo atteso per lunghi anni dolevansi in dover discendere nella tomba senza averlo prima veduto. Gli ebrei e gli infedeli stessi, i sacerdoti ed i filosofi sclamavano gementi: "Venite e non tardate, affrettatevi o noi moriamo omai". Quand'ecco Gesù appare in Betlemme e i suoi nol degnano di un guardo. Gli angeli e i pastori annunziano l'arrivo del liberatore sospirato e appena è chi si muova a salutarlo. Arrivato , rimane disgustato in vedere il Messia nella povertà della grotta e si parte mormorando.

  Or che è questo? È la sciocchezza degli uomini, i quali hanno il mal vezzo di accorrere agli amici quando sono in alta [22]prosperità, e di abbandonarli poi tosto che per caso ricadino nello squallore della indigenza. Però il ciel ti guardi che tu imitireo costume. Accostati con amore a Gesù povero e godrai un giorno quando ricco ritornerà a te per coronarti.

  1. Maria e Giuseppe già si erano fatti a domandare per pietà un alloggio al Salvatore in Betlemme. Ma quei cittadini, scorgendoli poveri, si facevano premura a rispondere: "Andate, andate che qui non è posto per voi". E allora Maria e Giuseppe si ritrassero fuori la città e si diressero presso al colle, dove appariva una grotta da pastore. E qui entrarono e poco stante Gesù, infante di un giorno, fu veduto riposare

 - 1162 -su poca paglia. Era il freddo di crudo verno e due animali, un bue ed un asinello, dice la tradizione che fiatando mantenevano tiepide le membra del Salvatore.

  Tu domanderai: "Perché tante povertà e tanti patimenti in Gesù bambino?". Ma ti rispondo: il Messia apparve in questo stato per conoscere se tu gli saresti stato amico fedele. Chi non sa che l'amico quando siede in trono dorato, tutti corrono a salutarlo? Ma se come un Giobbe ritorna [23]piagato sopra un letamaio, allora oh come è facile che persino gli amici creduti più fedeli abbiano a scandolezzarsene. Così si trova che alla grotta di Gesù pochi pastori venendo offersero loro doni, e una turba di falsi amici accorrendo per accontentare la propria curiosità ritornaronsi poi subito crollando le spalle. Ed or quanto a te, io ti prego a porre la destra sul cuore e domandare a quale di questi amici appartenga tu medesimo.

  2. Francesco d'Assisi venuto presso alla grotta del presepio disse risolutamente: "Io non voglio staccarmi da qui, rimarrò finché vivo per non lasciar solo Gesù nella sua povertà". E dimorò per tutta la sua vita, scalzo nei piedi, scoperto in capo, contento di un ruvida veste per ricoprirsi, soddisfatto di una scodella di legno per riporvi un pezzo di pane a mangiare. Per questo Francesco fu onorato di una confidenza intima e venne poi elevato a gloria altissima di santità. Il poverello di Assisi trovandosi in ispirito presso al poverello di Betlem si commoveva fino alle lagrime. Levava alta la sua voce a pub<b>licare le tenerezze del comune amico Gesù e intanto piangeva lui e faceva piangere i [24]fratelli che l'ascoltavano.

  A questo esempio si trova che molti si fermavano accanto a lui per distribuire elemosine a Gesù nella persona de' suoi poveri, ma non si trova che alcun di questi sia stato onorato come Francesco, perché dare un'elemosina al meschinello non è segno di animonobile come è <quello> di colui che si fa proprii per amore i disagi del fratello indigente.

  3. Accadde talvolta che un sovrano magnifico, venuto lontano dal suo trono in una foresta, trovasse d'aver bisogno di un pane per vivere da un povero suddito. Accadde che dovesse implorar l'aiuto di lui per scampare da molti pericoli dei ladroni o delle belve. Ma ritornato al reale palazzo, oh come

 - 1163 -pose subito attenzione a ricercare del fedel suddito! Oh come l'onorò altamente! E quel fortunato lodando il principe suo godeva poi ineffabilmente nei beni di lui.

  Confronta ora tu stesso. Quel monarca è Gesù che lasciato il trono del paradiso è disceso fino a Betlemme. Ed or tocca a te dargli un pezzo di pane per vivere. Tocca a te stendere la destra per difenderlo da tanti assalti dei maligni. Tocca [25]a te difenderlo colla voce da tante ingiurie, cogli scritti da tante calunnie che gli si appongono. E se fai ciò, beato te! Gesù bambino per breve tempo sarà tuttavia Gesù di Nazaret, il Gesù del Calvario. Ma poi sarà Gesù risorto da morte, Gesù che ascende in alto, e tu allora gli terrai dietro per sedergli a fianco in un trono maestoso del paradiso.

  Che ti pare? Che il tuo contento allora sarà alto? Ebbene incoraggiati a seguire Gesù nella povertà e presto gli sarai compagno nella ricchezza. Intanto scorgi pure come nello stesso momento della povertà Gesù non ti lasci senza molte consolazioni. In segno di affetto saluta il Cuore del tuo Salvatore dicendo: "Dolce Cuore del mio Gesù, fa che io ti ami sempre più". E come pegno di gratitudine sopporta lieto in questo gli incomodi della tua povertà. O se ti trovi in buono stato di prosperità, porgi generoso un'offerta al primo poverello che ti si presenta in nome di Gesù.

esempio

  Gesù, come il figlio della più povera donna, nacque in una grotta di Betlemme. Ma qual figlio di re non avrebbe dato le [26]sue culle dorate per quella greppia7 rustica? Gesù era assistito da Maria, la più pura fra le vergini, era custodito da Giuseppe, personaggio santissimo. Così tu vedi che poveri cristiani ma altrettanto virtuosi vengono nel corso della vita a consolare il fratello più povero.

  Una luce di paradiso poi occupava il presepio del divin

 - 1164 -Salvatore, e questo è segno di quella luce di celeste consolazione nella quale spesso <si> innonda<no> la mente ed il cuore del cristiano che imita la povertà di Gesù. Gli angeli poi scendevano in coro a cantare intorno a lui: "Gloria a Dio nel più alto de' cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà". Che se un giorno cantino gli angeli intorno a te come cantarono intorno al poverello d'Assisi dicendo: "Francesco povero ed umile entra ricco in cielo", allora godrai d'aver sofferto quaggiù i disagi della povertà con Gesù.

orazione

  O Cuore santissimo del mio Gesù, io non posso amarvi quanto vi amò Maria benedetta, e me ne duole. Vorrei amarvi come vi amò il casto Giuseppe. Almeno [27]fate, o Signore, che io vi ami con semplicità e con affetto pari a quello dei divoti pastori. Quanto sarò felice quando io comincierò davvero ad amarvi. Me beato quando infervorando il mio accento potrò con le angeliche schiere applaudire intorno a voi ripetendo: "Gloria a Dio nel più alto de' cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà"!

Riflessi

  Gesù appare povero per iscorgere se tu gli sei amico fedele.

  1. Ed ora quali prove di amicizia hai fin qui date a Gesù?

  2. Amico è chi per amor di Gesù dona un'elemosina abbondante, ma più amico è chi per amor di Gesù si fa persino povero.

  3. Costui un giorno si rallegrerà molto più nei beni di Gesù nel paradiso.

  4. E su questa terra medesima non sarà senza molte consolazioni, perché Gesù per tempo compensa i fedeli suoi.

 





p. 1161
6 Sir 22, 28.



p. 1163
7 Nell'originale: grebbia.



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