Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Nel mese del fervore...
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NEL MESE DEL FERVORE UNA MASSIMA SCRITTURALE ESPOSTA IN OGNI DÌ NELLA VITA DEL SACRO CUORE

Quinto giorno Il Cuor di Gesù nella circoncisione

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[- 1168 -]

Quinto giorno

Il Cuor di Gesù nella circoncisione

L'amore è forte come la morte, la emulazione è dura come l'inferno.

Cant<ico dei cantici> 810

  [34]Il padre per alimentare i figli suoi patisce fino al sudore, soffre sino al sangue. Gesù, il padre tuo, per tempo <si> diede <a> stenti di fatiche, presto sopportò tormenti di sangue. Il Verbo incarnato da otto giorni appena era nato da Maria, vergine purissima, e già egli sclamava in cuor suo: "Che faccio io qui che non dono il primo saggio del sangue mio per la salute dei figli miei?".

 - 1169 -  In dirlo permise di essere trafitto da tagliente coltello nelle sue braccioline. Ne uscivano piccoli rivi di vivo sangue. Gli angeli del paradiso ne furono commossi. Uno di essi discese veloce da alto e parlò: "A questo infante sia dato il nome di Gesù, perché egli è il salvatore del mondo". E associandosi alle espressioni dello scrittore dei sacri Cantici continuò <a> dire: "Vedete qual forza è quella dell'amor [35]santo? L'amore è forte come la morte".

  1. Vivissima è la forza dello amore. Vincenzo de' Paoli, povero prete, scorse nelle carceri di Caienna un prigioniero che gli parve essere stato condannato a torto. Il meschinello dolevasi tanto perché in famiglia la moglie ed i figliuoli contrastavano colla fame. Ma Vincenzo si dolse più vivamente per lui. Venne dunque al giudice e tanto fece che alla fine ottenne di rimanere egli stesso prigione a vece di quello sciagurato.

Allora Vincenzo baciava le sue catene e per lo spazio di tre anni consolavasi in pensare d'aver sollevato un povero fratello.

  Il monaco Agostino11 fece altrettanto per liberare un povero schiavo dalle catene di Barberia. Più volte gli fu offerto il prezzo del riscatto, ma Agostino replicava: "Io vi prego, impiegate a prò d'altri questa buona elemosina, io sto tanto bene qui. Piango con quelli che piangono e mi pare trovar consolazione".

  Santissima carità del mio Dio! Una stilla dello affetto del Cuor di Gesù sparsa nel cuore di un cristiano lo rende così amorevole. Il vostro cuore, o Gesù, che è la fonte del santo amore, quanto è cuore amante!

  2. [36]L'amore è forte come la morte. La morte fa distaccar da tutto. La morte distacca i monarchi da quei loro palagi dorati, li distacca da quei godimenti di ogni , li distacca perfino da quegli incensi odorosi che vengono <a> tributar loro i popoli della terra. La morte arresta il corso degli Alessandri, benché <costui> paia che si affretti a mo' del fulmine. La morte arresta il braccio dei Cesari, benché sì forti, e degli Annibali - 1170 -accorti. La morte arresta la mente dei Napoleoni, benché sì industriosa! La morte, quando ti incolga, ti converte in una statua di sale come già la moglie di Lot e ti fa di peggio. Impossibile è che tu allora possa ancor dare uno sguardo al mondo, più impossibile che tu ti possa a questo tenere ancora per un filo leggerissimo.

  Gesù tuo salvatore è infante di otto e comincia <a> dare per te il suo sangue santissimo. Tu, che forse sei già uomo di ottant'anni, che cosa hai donato al Signor tuo? Gli hai consecrati gli affetti del cuor tuo? Gli hai donati i sensi del tuo corpo? Hai detto di impiegare per lui le facoltà dell'anima tua? Se tu ami davvero, devi esser disposto a patire per Iddio fino al [37]sangue, fino alla morte.

  Non si trova che altri abbiano fatto ciò per un misero guadagno di gloria o di acquisto mondano? Muzio, soldato romano, veniva con sommo ardore per difendere sé ed il paese contro gli assalti di Porsenna, re dell'Etruria. Sforzandosi giunse a presenza del temuto monarca e già disponevasi <a> trucidarlo, ma a vece di colpire la persona del re raggiunse quella del suo scudiere. Muzio per questo errore malaugurato si dolse tanto da credere di non meritar di impiegarsi oltre in aiuto della patria. Pose la sua destra sulla fiamma finché rimanesse monca, e così fece intendere a tutti quanto gli rincresceva di non aver potuto con un atto salvare il paese.

  Ma Gesù che vede l'affettovivo di un soldato pagano, e che scorge esserescarso per lui l'affetto del figlio cristiano, che dirà egli, Gesù salvatore?

  3. Che dirà poi in scorgere che i demoni per insanguinar le anime sono furibondi, per ucciderle terribilissimi, e che i cristiani sì pochi si adoperano per salvare i proprii fratelli? Gli apostoli tuoi padri e maestri ti hanno posto esempio nobilissimo. Non odi san Paolo che a nome di tutti protesta [38]di desiderare perfino di essere anatema per amore di Gesù Cristo12? Che vuol dire essere anatema per amore di Gesù

 - 1171 -Cristo? Vuol dire che Paolo poco dolevasi di aver già incontrato le sentenze dei tribunali, l'orror delle carceri, i pericoli di terra e di mare, degli uomini e degli animali. Per salvare le anime parevagli che avrebbe sofferto sino alla fin del mondo i tormenti di un fuoco infernale.

  Questo si dice brama di salvare le anime. Ma tu vieni meno alle prime difficoltà, tu subito piangendo dai addietro dalle fatiche di patimento e di confusione, e così tu pur troppo dai a conoscere di avere per Iddio e per il prossimo tuo un affetto debole tuttavia.

  4. Osserva dippiù. L'inferno, ossia i demoni d'abisso, cominciarono fin dapprincipio a rovinar le anime e proseguirono poi sempre. Protestano di non si voler stancare sino alla fine. E intanto sono presenti a ciascun uomo in tutte le parti della terra e lavorano con rabbia satanica per rovinare le anime.

  E tu in confronto di questo furore satanico che zelo di amor santo contrapponi? I cristiani amanti s'adoperano per tutta [39]quanta la loro vita a fin di salvare le anime. Gli uomini apostolici poi non si contentano di fare un po' di bene nella famiglia o nel paese. Francesco Saverio veniva ai piedi del Vicario di Gesù Cristo e pregava: "Beneditemi, o pontefice santo. Io voglio affrettarmi a predicare lo Evangelo di Gesù e voglio ridurre ai piedi della croce del Salvatore tutti gli uomini della terra". Si accinse poi all'impresa e in dieci anni di tempo il Saverio percorse tanto viaggio quanto sarebbe bastato a fare cinque volte il giro intorno alla terra. Convertì poi anime innumerevoli e dugento mila ne battezzò colla sua destra. Ah, se molti cuori di cristiani si infervorassero come l'animo di Francesco, consolatissimo ne andrebbe il Cuore di Gesù Cristo.

  Poniti ad amar il tuo Salvatore con dirgli: "Dolce Cuore del mio Gesù, fa che io ti ami sempre più". Ed oggi proponi di giovare in qualche modo almeno ad una di quelle anime, per la quale Gesù sì per tempo sparse il suo divin sangue. Quanto a te poi proponi di voler piuttosto morire anziché ferire con una colpa grave il Cuore del tuo Gesù.

 - 1172 -esempio

  [40]Cedvalla, regina di Francia13, venne a Roma per ricevere il santo Battesimo. Uscì dunque da quelle onde purissime candida come un giglio. Era biancovestita, si prostrò dinanzi al santo altare e fu udita pregare: "O Gesù, voi con il prezzo del vostro sangue avete purificata l'anima mia ed io con il costo del sangue mio voglio rimanervi fedele. Gesù, morire sì, peccare non mai". Intanto ritornò a' suoi stati dove in breve ammalò. I suoi rattristavansi ed ella godevane e diceva: "L'ho promesso al mio Gesù e ne lo ho pregato: morire sì, peccare non mai". Si volse poi a supplicare con più vivo affetto e Gesù la esaudì con chiamarla presto da questa terra al cielo.

orazione

  O Gesù, chiamate me pure a voi. Lo desidero, lo desidero. Meglio è morire per venire a stare con voi che vivere su questa terra con pericolo di perdervi. Chiamatemi, chiamatemi. Si strugga il cuor mio per voi, possa io morire per la brama di possedervi, o Gesù mio.

Riflessi

  [41]Il padre per amore a' suoi figli lavora sino al sudore e soffre fino al sangue.

  1. Chi ama si affanna fino all'agonia.

  2. Angustiasi fino alla morte.

  3. E per salvare le anime adopera tanto di zelo pio quanto Satana impiega di furore diabolico.

 - 1173 -4. Si fa poi tutto a tutti, come il Saverio che in breve ora provossi a ridurre tutti gli uomini della terra ai piedi della croce di Gesù Cristo.

  5. Tu se hai un po' di amor santo devi almeno proporre: "Morire, o Gesù, ma non peccare".





p. 1168
10 Ct 8, 6.



p. 1169
11 A questo personaggio non identificato l'A. accenna anche ne In tempo sacro e in Sulla tomba dei morti, rispettivamente alle pp. 882 e 1335 del presente volume.



p. 1170
12 Cfr. Rm 9, 3.



p. 1172
13 L'episodio si deve invece riferire a Ceadwalla re del Wessex (Inghilterra), battezzato a Roma da Sergio I nel 688 o 689.



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