Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Nel mese del fervore...
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NEL MESE DEL FERVORE UNA MASSIMA SCRITTURALE ESPOSTA IN OGNI DÌ NELLA VITA DEL SACRO CUORE

Sesto giorno Il sacro Cuor di Gesù nella purificazione

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[- 1173 -]

Sesto giorno

Il sacro Cuor di Gesù nella

purificazione

Apparirà verso la fine e non mentirà; se si farà attendere aspettalo, perché venendo verrà e non tarderà.

Abac<uc>14

  [42]Quando sul limitare di una porta trovi un figliuoletto che ha posto il suo volto contro terra e poi che geme sospirando: "Padre, padre!", tu in sulle prime non sai che giudicare del genitore di quel figlio. Poco stante ti incontri in uomo affannoso che gronda sudor di strapazzo. Egli ti domanda: "Hai veduto il fanciulletto mio venirmi incontro?". E se ode che sì, il padre raddoppia i passi e tu ripensando meglio ti consoli in dire: "Il cuore di un padre, chi lo può conoscere ben addentro?".

  Figura, come pur sarà, te medesimo sul limitare della tua che è casa di tribolazione, con la faccia prostesa a bagnare con tue lagrime questa terra del pianto. Tu avrai gemuto fin qui: "O Signore, che fate che ancor non siete arrivato?". Ma se bene attendi scorgerai che Dio non tarda [43]a venire. Però in

 - 1174 -ogni caso tu come il fiducioso profeta confortati in ricordare: "Iddio è mio padre, apparirà verso la fine e non tarderà; se si fa attendere lo aspetterò, perché venendo verrà e non tarderà".

  1. Simeone, santo vecchio, non cessava di confortare sé ed i suoi con le parole del profeta: "Aspettate che non tarderà <a> venire". Quando, volgendo l'occhio, vede aprirsi la porta del tempio ed entrare un vecchio castissimo e una donna tutta pura con uno infante nelle braccia, "Eccolo il mio Salvatore, eccolo il mio Salvatore!", sclama Simeone e d'un tratto è a lui e lo riceve nelle sue braccia e lo saluta con affetto intensissimo e poi si volge a pregare: "O Signore, adesso comandate pur che parta da qui il vostro servo, perché i miei occhi hanno veduto il Salvatore". Che dici or tu? Tu ti lagni di trovarti quasi solo al lavoro nella casa od al campo. Ma attendi e vedrai. Qual gioia quando Iddio verrà a ritrovarti!

  2. Intanto sta al posto tuo e lavora. Non devi uscire da quella casa e da quell'impiego che il Signore ti ha affidato per venire a rintracciare altrove Iddio che ti [44]pare aver perduto. Sta forte al luogo tuo a guisa di guardia fedele.

  Il capitano Ignazio invitato dal Signore nella grotta di Manresa dimorò fisso in quella. Vennero intanto i compagni d'arme a burlarsene di lui, venne<ro> quei del paese a sputargli in viso come a mentecatto. Vennero gli stessi demoni infernali e si succederono per vincerlo con assalti crudissimi, ma Ignazio fu buon soldato. "Il Signore me l'ha imposto! -- diceva a se stesso -- Se venissero un per uno tutti i grandi della terra io non crederò loro, perché qui aspetto il mio Dio". Or credi tu che possa a lungo il cuor di un padre lasciare nella brama il figliuol suo? Ignazio fu presto visitato dal Signore che poi cominciò <a> parlargli con ineffabile tenerezza. Sicché diceva poi spesse volte: "Se per caso avessero a perire tutte le Scritture Sante, io non cesserei di credere in Dio per quel colmo di consolazione che già fecemi provare Iddio".

  3. Dirai che tu attendi già da molto tempo. Ma che sono venti, che sono trent'anni di aspettazione per un personaggio altissimo, il Signore del cielo? Giovanni, [45]che fu poi detto

 - 1175 -di Dio per la fermezza con cui gli aderì, aspettò per sessant'anni e questo gli giovò altamente, perché finalmente Iddio venendo l'aiutò per essere egli stesso patriarca e padre di quei numerosi figli che sono detti ancora oggidì Fatebenefratelli. Si chiamano così perché il desiderio dei loro cuori e la buon'opera delle loro mani è di aiutar tutti e di porgere sovrat<t>utto sollievo ai più meschini, gli infermi che non valgono per sé a sorreggersi.

  4. Tu perdi la pazienza perché dici che Dio tarda <a> mostrarsi. Ma non ti appare già spesse volte? Confesso che non l'abbia fin qui veduto apertamente come gli apostoli nel castello di Emmaus, ma intanto non puoi negare che non te n'abbia porto indizio ancor sensibile, come fece con le donne che erano venute al sepolcro.

  5. E finalmente fingiti che il Signore a ritrovarti tardi fino all'ultimo. Ma che importa se egli ti è poi presente con aspetto tanto più amorevole nel momento del maggior bisogno, in punto di morte? Allora Dio sarà sensibilmente con te e tu scorgerai di essere con il tuo Signore. [46]Tu allora sarai sicuro.

  Lietissimo era Luigi Gonzaga che ad altro non aspirava che a morire fra le braccia di Gesù. Lietissimi in generale son tutti i buoni cristiani che vivendo in tribolazione hanno atteso con pazienza l'arrivo del Signore. Gesù se tarda <ad> apparire nol fa per altro che per il bene tuo. Rinforza gli affetti tuoi. Adora Gesù dicendogli: "Dolce Cuore del mio Gesù, fa che io ti ami sempre più". E in questo giorno per riconoscenza a Dio che ti ha parlato procura tu stesso di consolare un'anima de' tuoi fratelli afflitti.

esempio

  Vivissima è l'aspettazione di chi attende alcuni de' suoi da una terra pericolosissima. I fratelli del Canadà vivevano tuttavia con i demoni nei prati della idolatria e tutti i buoni dolevansi, ma sovrat<t>utto gemeva la sorella Maria della Incarnazione. Questa in mettersi supplichevole dinanzi a Gesù diceva:

 - 1176 -"Io non mi partirò da qui finché mi abbiate esaudita per i miei poveri fratelli del Canadà". E Gesù: "Pregami -- disse -- per il mio Cuore benedetto e sarai ascoltata".

orazione

  [47]O Gesù, per supplicarvi meglio io mi racchiudo entro al vostro Cuore benedetto. Vi prego poi per me a fine che non perda mai la pazienza in aspettarvi. Vi scongiuro altresì per tutti i miei fratelli. Lo so, lo so che vivissime sono le pene dell'animo. Conosco pure che con bontà infinita voi dirigete a salute eterna di me le afflizioni del mio spirito. Siate sempre lodato, o Cuore del mio Gesù! Da voi ricevo con riconoscenza i giorni di letizia, con rassegnazione i giorni di dolore. Porgetemi il vostro aiuto perché mi mantenga costante in questo proposito.

Riflessi

  Il Signore qual padre amante non tarda <a> venire a' suoi.

  1. Simeone incontrò il Salvatore alle porte del tempio e ne gioì.

  2. Tu dimora al luogo tuo e continua <a> faticare per Iddio.

  3. [48]Intanto confortati che il Signore verrà.

  4. Più volte ti è apparso con luce, sebbene scarsa.

  5. Ti apparirà con luce più viva al più tardi in fin di vita.

  6.  Sollecita l'arrivo del Signore pregando con la mediazione del Cuore santissimo di Gesù.

 





p. 1173
14 Ab 2, 3.



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