Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Nel mese del fervore...
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NEL MESE DEL FERVORE UNA MASSIMA SCRITTURALE ESPOSTA IN OGNI DÌ NELLA VITA DEL SACRO CUORE

Settimo giorno Il Cuore di Gesù nello Egitto

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Settimo giorno

Il Cuore di Gesù nello Egitto

Ecco, ascenderà il Signore sopra una nube leggera ed entrerà nello Egitto, e si commoveranno i simulacri dello Egitto alla presenza di lui.

Isaia 1915

  [49]Gesù Cristo è vero Figlio dell'Eterno. Quanto più è umiliato tanto più si mostra potente nella virtù. Infante di pochi giorni, Gesù è temuto da Erode. Il tiranno pronuncia contro di lui sentenza di morte. Gesù poteva schermirsene stando in Betlemme, chi l'ignora? Poteva colla sua potenza castigare l'iniquo, chi nol sa? Ma volle né l'una cosa né l'altra. Volle in tutto essere nostro esemplare. Qui poi si vale delle persecuzioni di un tristo per operare altrove molto bene.

  Gesù ad ora di notte, in tempo di cruda stagione, attraverso a sentieri pericolosi, viene nella terra di Egitto. Questo è il paese degli avi suoi secondo la carne. Qui Abramo, qui Isacco e qui Giacobbe passarono i loro giorni. Il Salvatore aspettato santificherà [50]oggi colla sua presenza questa terra che domani frutterà le piante amenissime dei confessori e dei vergini del Signore. Così è, così è! Gesù che dispone la terra di Egitto per essere una terra di santi, è ancora Gesù che nel Santissimo Sacramento prepara alla virtù i cuori de' fedeli suoi. Vieni tu oggi con particolare fede e con speciale affetto a Gesù, perché il Cuore di lui è sempre lieto in beneficarti.

  1. Voleva Gesù benedire la patria de' suoi antenati secondo la carne, epperò comincia <a> distruggere gli idoli delle false divinità. Gesù Cristo è vero Dio. Possono stare al cospetto dell'Onnipotente i simulacri di Satana? Quelle statue inique <si> rovesciano dai propri piedestalli e si infrangono

 - 1178 -nel suolo. Così la terra di Egitto ritorna libera dal giogo di Lucifero.

  Nella terra del tuo cuore se stanno i simulacri di inclinazioni inique o le divinità di eccessi detestabili, tu invoca la potenza del tuo Salvatore. Gesù nel Santissimo Sacramento dello altare opera portenti ammirabili. Egli, come nello Egitto apparve in natura di giovine fanciullo, così nell'augusto Sacramento viene innanzi coperto da una legger nube, le specie del [51]pane benedetto, e di prende a liberarti dalle infestazioni. Cipriano era posseduto dal demonio della magia, Agostino da quello della bestemmia e Giovan Colombini dal demonio dello interesse. Questi vengono alla presenza di Gesù nel Santissimo Sacramento e Gesù commuove quegli idoli di peccato e li mette in fuga rapidissima e li precipita negli abissi infernali. Agostino, Cipriano e Colombini cantano l'inno del trionfo. Piace a te questo cantico? Prega il cuore di Gesù e ne avrai argomento di giubilo altissimo.

  2. La terra di Egitto visitata da Gesù Cristo divenne poi la terra dei vergini e dei martiri, dei confessori e degli eremiti, dei santi e delle sante del paradiso. Ventimila vergini cari a Dio scrive san Girolamo che trovavansi nella sola regione della Nitria16. San Giovanni Climaco poi, che ci descrive i pii solitari della Tebaide, ci mette innanzi un popolo di santi i quali nella solitudine imitavano le asprezze del Battista e nel portamento ti apparivano come angeli in carne.

  Ed ora che Gesù Cristo dimora con noi nel Santissimo Sacramento, egli santifica parimenti il luogo delle nostre abitazioni. [52]Orna di virtù esimie il cuore de' suoi figli, i cristiani eletti. Novera pur tu quanti personaggi illustri rinvieni fra i pontefici, fra i sacerdoti; distingui gli eroici cristiani dell'uno e dell'altro sesso. Che caro popolo di santi! Che esercito eletto di potenti! Questi sono i santi che Gesù ha consacrato

 - 1179 -con la bontà del suo divin Cuore presso allo altare del Santissimo Sacramento.

  3. Osserva altra finezza del Cuore di Gesù. Egli è l'Altissimo del cielo. Siede nel trono del paradiso e di espande a tutti i santi i raggi della sua maestà infinita, i godimenti di sua beatitudine eterna. Ma come un monarca che viene per visitare i figliuoletti che dimorano al campo depone, per non renderli stupefatti, le insegne dorate della sua dignità, così Gesù depone tutto lo splendore della sua gloria e indossa per venire presso a te le umili sembianze di pane e di vino. Così egli può trovarsi al fianco tuo con dilezione di padre amante e tu vivi nella casa di lui con la tenerezza di figliuolo caro.

  4. Oh come devi essere umile con la maestà del tuo Signore, come devi essere [53]obbediente alla autorità di Dio che ti parla! Figurati che il pontefice sommo in portamento di visitatore affettuoso venisse a stare nella casa di tua abitazione; non è vero che ti inchineresti a lui in ogni circostanza, che sempre ti offeriresti per servirlo? Ebbene fa ciò con Gesù che viene a te nel Santissimo Sacramento.

  Scaccia dal cuor tuo quella superbia per cui rechigrave ingiuria a Dio. Scaccia dalla tua mente quella disobbedienza per la quale apportigrave dispiacere allo Altissimo. Non sai che per la superbia tante moltitudini di angeli sono cadute da alto, e che per il capriccio la morte continua a mieteregran numero di vittime sulla terra? Oh, non sia mai che al cospetto di Gesù dimori ancora assiso nel tuo cuore un idolo di colpa!

  5. Gli idoli nello Egitto allo arrivo di Gesù si commossero quasi fossero animati, e così si devono commuovere gli idoli del cuor tuo. Gesù ha dato per te il dono della tua libertà. Or è impossibile che te la ritolga. Però mentre desidera che tu gli doni il cuor tuo, dispone le cose con molta riverenza intorno a te, perché non sembri che egli ti voglia violentare.

  Che [54]onore farebbe a Dio un cuore che gli si forzatamente? Agli amici piacciono i doni volontari, ai padri le esibizioni cordiali. Offriti dunque con vivo affetto a Gesù dicendo: "Dolce Cuore del mio Gesù, fa che io ti ami sempre più". Indi, come figlio bennato, almeno più di una volta in questo presenta il tuo cuore a Gesù, il quale per amor tuo

 - 1180 -esibisce se stesso nel Santissimo Sacramento augustissimo sotto le ombre di quella nube leggera che hai fin qui considerato. Intanto, per confermarti in ogni buon proposito, ascolta i particolari dello esempio che sono per dire.

esempio

  Raimondo da Capua tenne dietro alle espansioni d'affetto di santa Cat<t>erina da Siena. Descrive la buona figlia che venendo a Gesù nel Santissimo Sacramento piangeva di tenerezza gridando: "Possa io morire nel mare delle mie lagrime!". Intanto la forza d'affetto che provava per Gesù pareva soffocarla. Talora diceva: "Non più consolazioni, o Dio mio, o che io me ne muoio in eccesso di pura gioia!". Quando ritardava l'ora di ricevere il suo sacramentato [55]Signore, Catterina sembrava venire meno di desiderio. Si faceva pallida in viso e mancavanle le forze. Allora le si affrettava la mensa angelica e Catterina ritornava <a> rifiorire in viso e racquistava il vigore per compiere più opere di benefico zelo.

orazione

  O Gesù, che io viva entro al Cuor vostro santissimo! Voi vi donate a me con immenso amore ed io con buon affetto di carità voglio consecrarmi a voi! Mi dolgo delle offese fatte fin qui. Propongo <di> morire piuttosto che offendervi ancora. Sacro Cuore di Gesù, di luce irradiate la mia mente, di forza corroborate il cuor mio. Gesù mio, siatelo voi per sempre il tutto del mio povero cuore.

Riflessi

  Gesù che viene sulla terra di Egitto <raf>figura Gesù che nel Santissimo Sacramento si dispone per entrare nella terra del cuor tuo.

 - 1181 -1. Nello Egitto i simulacri del paese si [56]rovesciarono, e tu non abbatterai gli idoli del peccato?

  2. La regione di Egitto fu di poi convertita in una nazione di santi. Ah, possa anche la abitazione del cuore divenir la sede di sante virtù!

  3. Gesù pieno di amore viene sulla leggera nube delle apparenze sacramentali.

  4. Com'è ammirabile Gesù in tanta umiliazione!

  5. E tu a vista di tanta bontà non vorrai spontaneo purgare la casa del cuor tuo?

<6.> Esercitati a mo' di Catterina ad effetti intensi di amore e ne avrai ogni bene da Dio.





p. 1177
15 Is 19, 1.



p. 1178
16 Nell'originale: nella sola città di Orinca. L'intervento redazionale si basa su una lettera di san Girolamo (cfr. Epistula XXII, 33, in PL22, 418) che riferisce della presenza di cinquemila monaci nella regione egiziana della Nitria.



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