Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Nel mese del fervore...
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NEL MESE DEL FERVORE UNA MASSIMA SCRITTURALE ESPOSTA IN OGNI DÌ NELLA VITA DEL SACRO CUORE

Ottavo giorno Il Cuore di Gesù alla disputa nel tempio con i dottori

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[- 1181 -]

Ottavo giorno

Il Cuore di Gesù alla disputa nel tempio

con i dottori

Il mio cibo è di fare la volontà di colui che mi ha mandato, perché eseguisca l'opera sua.

San Giov<anni> 417

  [57]Il cuore di un padre si mostra ansiosissimo in provvedere ai figli il cibo quotidiano della vita. Quando i figli siedono intorno a lieta mensa e che godono i frutti del sudore del padre, pare a quel genitore che con il boccone di alimento entri nel cuore del fanciullo parte della vita propria per accrescere la vita del fanciullo diletto.

  Gesù, che è il tuo celeste padre, provvede anzitutto con una cura singolare al nutrimento di quella parte che in te è più importante, ossia dell'anima. Cibo dell'anima è fare la vo

 - 1182 - lontà di Dio. Per assumere questo cibo Gesù lascia Maria e Giuseppe e viene nel modo che tu sai a disputare con i dottori nel tempio. Quando il figlio obbedisce al genitore con affetto, quasi ti par di scorgere sensibilmente che [58]la vita dell'uno è il sostentamento dell'altro. Così il cristiano che obbedisce a Gesù partecipa alla vita di lui. Ma odi pur più particolarmente come questo cibo dell'anima è alimento ammirabile.

  1. Il figlio si dice che è vivo alla grazia del padre quando di questi ne eseguisce prontamente i voleri. Tu, figlio del Signore, vivi alla grazia del tuo Dio quando parimenti eseguisca i comandamenti suoi. Però tanto ti deve premere di obbedire a Dio quanto ti urge di assumere quotidianamente un pane per vivere.

  E non si trovano figli i quali per compiere fedelmente il lavoro assegnato loro dal padre svengono perfino sul campo del lavoro? Gesù Cristo stesso chiama suo cibo il far la volontà dello Eterno, e tu il sai con qual costo di fatiche e di patimenti compié questo volere dell'Eterno.

  2. Gli ebrei nel deserto avevano per il corpo un cibo eletto, la manna prodigiosa. Noi cristiani abbiamo per cibo all'anima l'alimento della manna celeste, Cristo Gesù nel Santissimo Sacramento, che quando scende nel cuor nostro tutto ci trasforma nelle carni e nel sangue del Verbo incarnato.

  Ma come quella mensa [59]ammirabile ci trasforma così ammirabilmente finché perseverano in noi le specie sacramentali, così il far la volontà di Dio trasforma perennemente l'anima nostra nello Spirito di Dio santissimo. Se tu pensi rettamente come Dio, la tua mente divien celeste. Se tu ami santamente il bene come Dio, il tuo cuore diventa divino e così tu vieni a imparentarti colla Trinità augustissima. Fu chi disse un giorno a Gesù: "Fuori la casa vi aspettano la madre ed i cugini vostri". E Gesù: "Nol sapete già che la madre mia ed i fratelli miei son tutti quelli che fanno la volontà dell'eterno mio Padre?"18.

 - 1183 -  3. Però a questa mensa del divino volere tu puoi assumere quanti alimenti vuoi senza temere che ti nocciano mai. Disse Gesù a' commensali suoi: "Siate perfetti come è perfetto il vostro celeste Padre"19. Teresa di Gesù solo in udire che una cosa era del divin volere rallegravasi tanto che sembrava perfino smarrirne i sensi. Ignazio, Francesco Saverio e più altri in eseguir il voler di Dio avevano l'ali ai piedi, e provavano poi tanto giubilo che già loro sembrava di pregustare i godimenti del paradiso.

  Ah, se tu intendessi [60]la purezza di questa mensa eletta, io son certo che più non gusteresti un briciolo20 di esca alla tavola dei godimenti terreni.

  4. Il cibo delle mense terrene ti fa crescere fino alla statura d'uomo ordinario. L'alimento del divino volere ti fa avanzare dallo stato di incipiente a quello del proficiente e poi a quello del perfetto. Tu guardi ai santi altari della tua chiesa i corpi de' fratelli tuoi che sono i santi protettori della tua parrocchia. Che gloria è quella che li circonda! Che altezza di trono occupano presso a te! Ma come quelli, così tu puoi farti santo. Accostati con fervore alla mensa del santo voler di Dio e vedrai.

  5. Tu puoi crescere alla stessa dignità degli apostoli diletti del Signore. Gesù Cristo in eseguire la volontà del Padre vinse la morte e l'inferno e liberò il mondo da morte. I discepoli del Salvatore, come tu sai, cooperarono alla salvezza del mondo e furono perciò chiamati Dei adjutores21. Or che impedisce che tu addivenga uomo apostolico? Certo è che Dio chiama tutti i suoi alla impresa di salvar se medesimi e li invita al guadagno di salvare [61]altrui. Accorri allo invito amorevole e tu sarai quel desso che Gesù chiama suo aiutante.

  6. Verissimo è che a questa mensa come è vero il diletto che uno prova, così è vivo il tormento che sente in assumere

 - 1184 -certi alimenti che sono inzuppati con il sangue della croce. Ma sai pure che Gesù e nell'orto e sul Calvario consolavasi in ricordare che sedendo a quella mensa faceva il volere del Padre che lo aveva mandato.

  Pensa anche tu lo stesso. Non è amarezza di mensa quaggiù che non sia disposta da Dio. Però, anima mia, quando gusti il calice di amarezza consolati in ricordare ancora tu che chi te l'ha mandata è stato Gesù, e così confortati. Incoraggiati a quest'ora medesima e ossequia il tuo Salvatore dicendo: "Dolce Cuore del mio Gesù, fa che io ti ami sempre più". E fatti animo a tollerare proprio in questo la mensa di quei cibi che, forse disgustosi a te ma sempre giovevoli, Iddio ti dispone testé. Odi come di questi cibi era ghiotto Filippo Neri.

esempio

  Il sacerdote Filippo voleva sempre il [62]peggio per sé. Desiderava il peggio della abitazione, il peggio della mensa materiale, il peggio di ogni altro trattamento. Interrogato rispondeva: "Questo è il cibo più eletto per l'anima".

  Più volte aspergeva di cenere le vivande o le amareggiava collo assenzio. Domandato diceva: "Il cibo che per la bocca trasmetto allo stomaco può convertirsi in veleno presso al cuor mio e cagionar morte all'anima. Meglio è che un alimento pericoloso <io> lo purifichi con la industria di una mortificazione cristiana". Il pio sacerdote prese animo da questi principii per crescere a santità, e tu qual proposito formi in proposito?

orazione

  O Gesù, presso al cuore il cibo si converte in carne ed in sangue della vita mia. Presso al Cuore vostro santissimo l'alimento della vostra volontà si converte in cibo prezioso per

 - 1185 -l'anima mia. O Gesù, fatemi crescere della vostra vita divina. Voglio crescere fino a voi per vivere poi eternamente con voi.

Riflessi

  [63]Gesù appresta a' suoi la mensa del volere dell'eterno Padre.

  1. Questa mensa ti fa vivere alla vita di Dio.

  2. E ti trasforma in creatura vicina al Signore.

  3. Ti fa crescere alla grandezza dello Altissimo.

  4. Ché non raggiungi presto il posto de' santi tuoi fratelli?

  5. Ovvero quello degli apostoli del Salvatore?

  6.  Pensa che siedi alla mensa del Signore e confortati.

  7.   Segui in tutto l'esempio di Filippo e sarai sicuro perché diverrai in breve santo.





p. 1181
17 Gv 4, 34.



p. 1182
18 Cfr. Mt 12, 47-50.



p. 1183
19 Mt 5, 48.



20 Nell'originale: bricciolo.



21 1 Cor 3, 9.



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