Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Nel mese del fervore...
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NEL MESE DEL FERVORE UNA MASSIMA SCRITTURALE ESPOSTA IN OGNI DÌ NELLA VITA DEL SACRO CUORE

Decimo quarto giorno Il sacro Cuore di Gesù nella trasfigurazione

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[- 1209 -]

Decimo quarto giorno

Il sacro Cuore di Gesù nella

trasfigurazione

Questi è il mio Figliuol diletto nel quale mi sono ben compiaciuto: ascoltatelo.

Matteo 1736

  [106]Un padre amante accompagna i figli suoi al lavoro, ma perché non credano essere come schiavi condannati alla fatica, il genitore talora mostra i tesori della casa e dice: "Questi, o figli, che sono i possessi miei, sono anche i possedimenti vostri". Gesù, padre amorevole, accompagnava al lavoro delle predicazioni gli apostoli suoi, ed in particolare Pietro, Giacomo e Giovanni. A questi in ispecie mostrò dunque i tesori della sua divinità santissima.

 - 1210 -  Venne sul monte Taborre, si avanzò alcuni passi e poi si trasfigurò avanti a loro. Il volto del divin Salvatore era raggiante a modo di sole, le sue vestimenta si fecero bianche come la neve e la voce del Padre si fe' udire dall'alto: "Questi è il Figliuol mio diletto nel quale mi sono ben compiaciuto: ascoltatelo". Ed a fianco del Salvatore comparve [107]Mosè, figura della Legge, ed Elia, figura dei profeti. Gli apostoli furono tosto rapiti in estasi di ammirazione e sclamarono: "Che buona cosa per noi ad essere qui! Facciamo tre tabernacoli, uno per voi, o divin Maestro, altro per Mosè ed Elia ed un terzo per noi e stiamo qui sempre". Ma Gesù fece loro intendere altre cose: "Non è qui -- disse -- il vostro godimento. La gioia piena verrà di poi. Intanto ascoltatemi e seguitemi, che sopra un vasto campo vi attende un lavoro ancor faticoso".

  Fratel mio, segui tu stesso Gesù e scorgi ciò che egli ancor da te richieda.

  1. Gli apostoli che si erano dati a seguire il divin Salvatore scorgevano che i suoi di Nazaret il volevano precipitare dal ciglione di monte, che quei di Cafarnao il volevano legare come un frenetico e che più altri lo accusavano come un bestemmiatore. I meschinelli provavano in sé sentimenti di vivo compatimento, ma in questo momento appare loro Gesù circondato di divina gloria. In questo giorno si fa udire da alto la voce del Padre che dice: "Questi è il mio Figliuol diletto nel quale mi sono assai compiaciuto: ascoltatelo".

  Fratel mio, quando tu scorgi Gesù che [108]è cercato a morte da' suoi che non gli credono punto, pensa che egli è figliuolo naturale del Padre eterno. Quando <da loro> lo odi imprecare, ricorda che è consostanziale allo Altissimo. E se scorgi che lo accusino con titoli infamanti, pensa che egli è in tutto eguale al Signore del cielo e che è egli stesso, collo Eterno, creatore e padre di tutti gli uomini.

  Indi considera che come Gesù è figlio naturale del Padre, tu gli sei figliuolo adottivo. Il Verbo eterno prendendo carne è nato da Maria v<ergine>; Maria è tua madre, epperò Gesù ti è fratello. Egli è fratel diletto che è venuto per accompagnarti al paradiso. Oh quanto questo ti deve confortare! Pénsavi,

 - 1211 -fratel mio, né mai ti sconfortare quando scorga Gesù afflitto da molte contumelie.

  2. Clemente, vicario in terra del divin Salvatore, fu già dal persecutor Traiano condannato ai lavori forzati nell'isola del Chersoneso. Il pontefice trovò più migliaia di cristiani suoi fratelli e figli che accorrendogli incontro avevano le fauci inaridite.

  Appena quei miseri ritenevano forza per salutarlo e dire: "Noi qui moriamo di sete; [109]pregate Gesù, o pontefice e padre nostro, e noi saremo esauditi". Supplicò dunque Clemente e tosto scaturì una fonte abbondante che dissetò tutti quei meschinelli.

  Se tu ai lavori forzati di questa misera terra ti senti venir meno dalla sete come un pellegrino attraverso al suo deserto di sabbie infuocate, invoca Gesù. Egli non è solo pontefice del Signore, ma è il Figlio diletto del Padre. Or se Gesù dice una parola a tuo favore, è impossibile che tu non sia tosto esaudito.

  3. L'Eterno si compiace infinitamente in riguardare al suo Figliuolo unigenito. Tanto ne gode il padre terreno in scorgere il figliuoletto suo che cresce con amore alla fatica, con affetto allo studio, con prudenza al governo stesso dei minori fratelli.

  Quanto ne gode l'Eterno in scorgere i sudori di Gesù, le predicazioni di Gesù, i patimenti di sangue di Gesù! Quanto ne gode in vedere che Gesù chiude le porte infernali sotto ai piedi de' suoi; che giubilo in veder che Gesù spalanca sovra al capo dei fratelli suoi il paradiso per introdurli come una turba eletta di conquistati e salvi omai da morte!

  Tu che essendo figlio di Dio adottivo [110]desideri compiacere il cuore di Gesù tuo padre, siagli compagno in salvar le anime a mo' degli apostoli suoi. Siagli compagno in pregare come i Brunoni ed i Bernardi. Siagli compagno in sopportare come i martiri santi del Signore. In riguardare a te, oh quanto ne godrà Iddio dall'alto de' cieli!

  4. Ma per ottener ciò, tu riguarda a Gesù. Ti stimi fortunato quando a guidarti nella carriera della vita hai un genitore provvido, quando a condurti in quella degli studi hai un maestro  - 1212 -savio. Ma Gesù è padre ottimo ed è maestro sapientissimo. Ed egli è venuto appositamente per condurti al paradiso. Su, che tardi? Porgi l'orecchio attento a Gesù, donagli la destra tua e lasciati condurre. "Al cielo, al cielo!", egli sclama. Al cielo, al cielo, dal quale ancor adesso parte la voce dell'Eterno a dirti: "Questi è il Figliuol mio diletto nel quale mi sono compiaciuto: ascoltatelo".

  E tu tardi a correre a Gesù? Affretta il passo intanto che ti porge la mano amorevole. Salutalo tu con dirgli: "Dolce Cuore del mio Gesù, fa che io ti ami sempre più". E per ossequio a lui rivolgi l'occhio al Salvatore trasfigurato nel [111]Santissimo Sacramento dell'altare, e facendo la santa Comunione spirituale consolalo con gli affetti del cuor tuo. Intanto odi l'amore intenso di Gesù in altre sue trasfigurazioni.

esempio

  Martino, ancor catecumeno, conduceva i suoi prodi dal campo della milizia ed entrava nella città. Un poverello in quell'angolo di piazza gli stende la destra compassionevole e intanto trema pel freddo del crudo verno. Martino si sofferma e tagliato di mezzo con la spada il mantello ne porge la metà al meschino dicendo: "Cuopriti". A mezzanotte di quella giornata lo stesso tapino compare al capitano nostro, ma non più ricoperto di squallore, sebbene cinto di luce viva e di gloria sorprendente. Teneva in alto colla destra quella vestimenta regalata e lodando la buona carità del donatore sclamava: "Martino ancor catecumeno mi ha ricoperto con questa veste". E la maestà di quell'apparizione si fece chiaramente conoscere per la persona adorabile di Gesù, Figlio consostanziale al Padre.

  [112]Seguilo anche tu l'esempio di Martino. Beato te se rimarrai sempre fedele allo esempio ed alla voce di Gesù!

 - 1213 -orazione

  O Cuore del mio Gesù, mostratevi anche a me. Apparitemi colla potenza della vostra grazia. Mostratevi col buon influsso delle vostre inspirazioni sante. Buon Gesù, voi per amore vi trasfiguraste nel presepio, per amore al Taborre, per amore vi trasfiguraste al Calvario del patimento e poi al sepolcro della risurrezione. Per amor mio voi vi trasfigurate nel Santissimo Sacramento dello altare, ma io quando sarà che per amor vostro mi sforzi a trasfigurarmi in voi con imitare le vostre sante virtù? Porgetemi l'aiuto vostro, o Cuore amantissimo di Gesù mio salvatore.

Riflessi

  Un padre per amore in casa mostra i tesori suoi ai figli, e Gesù nel Taborre addita i tesori della sua divinità santissima.

  1. Rifletti a ciò quando sul campo del [113]lavoro e tra avversari <ti> affatichi per Gesù.

  2. Gesù ti otterrà ogni aiuto da alto.

  3. Gesù con l'impresa della redenzione umana rallegra l'Eterno, e tu come gli rendi gloria con le tue buone opere?

  4. Ascolta Gesù e tiengli dietro.

  5. Egli che si trasfigurò ancora dinanzi a Martino come a più altri, si trasfigurerà forse ancora dinanzi a te mentre vivi, o certamente quando ti assumerà con sé in paradiso.

 





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36 Mt 17, 5.



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