Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Nel mese del fervore...
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NEL MESE DEL FERVORE UNA MASSIMA SCRITTURALE ESPOSTA IN OGNI DÌ NELLA VITA DEL SACRO CUORE

Vigesimo nono giorno Il sacro Cuore di Gesù nella ascensione

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Vigesimo nono giorno

Il sacro Cuore di Gesù nella ascensione

Aspetta il Signore e custodisci la via di lui, e ti esalterà perché prenda in eredità la terra: quando periranno i peccatori, vedrai.

Salmo 3659

  1. [211]Tien<i> l'occhio qui agli apostoli che mesti mesti si recano al colle di Sion. Gesù Cristo aveva loro detto che omai se ne sarebbe ito al cielo e quelli non sanno darsi pace. Ma Gesù: "Che temete? -- disse -- Quando io sarò in alto manderò a voi lo Spirito Santo. Voi poi seguite gli esempi che v'ho dati fin qui. Io intanto ascendo al Padre mio e pregherò per voi e vi assicuro che dove io vado a stare voi pure salirete con me".

  In dir questo Gesù pervenne al vertice del colle di Sion. Di benedisse per l'ultima volta ai discepoli suoi e poi legger leggero si elevò in alto. Una nube venne poi a coprire l'umanità santissima del Redentore, finché l'ammirabile vista si tolse agli occhi dei discepoli attoniti. Ma quelli né dimenticarono le ammonizioni del divin Salvatore né furono illusi [212]nelle loro aspettazioni. Ben il sai tu medesimo.

  Ma tu hai impazienza di aspettare un po' a lungo. Lascia che passino i giorni ed alle notti di' pure che viaggino nel loro corso, tu intanto attendi con pazienza e Dio verrà anche per te.

  2. Guarda a Dio e non ti curare delle cose di questa terra, perché esse passano. Sono passati presto gli infortuni di Giobbe, ma perché fu paziente meritossi quel premio che tu sai. Sono passate anche più presto quelle glorie di Nabucco, quelle splendidezze di Baldassarre, ma perché della prosperità abusarono a prepotenza perciò furono castigatissimi.

 

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  Quanto è meglio che tu in ogni caso, o prospero o avverso, volga l'occhio al Signore per dirgli: "Di ogni bene e di ogni male a voi ne sia la gloria". Facendo così tu dai prova di fidarti intieramente di Dio tuo padre, e se tu confidi in lui non dubita<re> che non ti voglia premiare con l'eredità sua.

  L'eredità che il Signore ti dispone è la gloria del paradiso, chi ne può dubitare? Per questo Gesù Cristo è asceso in alto a disporti il luogo. Ma tanta mercede è [213]possibile che te la accordi Iddio senza che tu vi cooperi con quelle fatiche che alle tue forze sono possibili?

  3. Se il ciel t'aiuti che tu sia salvo, un scorgerai quanto buono è stato verso a te il Signore. Giosuè e Caleb furono i soli che di parecchie centinaia di mila di ebrei videro la terra promessa. Oh come dovettero di cuore lodarne Iddio! Noè con la sua famiglia fu il solo che di tanti million d'uomini fu scampato nel naufragio universale del diluvio. Oh come con affetto doveva guardare a Dio dalla sua arca!

  Verrà giorno, e se il ciel ti salvi sarà immenso il tuo giubilo, quando nel giudizio universale scorgerai tanti che già precipitano allo inferno, e tu che ten volerai al paradiso. Forse ti è già accaduto in un campo di battaglia di vederti cadere più compagni a destra ed a sinistra e tu restare in piedi fra quei cadaveri. Allora certamente ti balenò più vivo alla mente il pensiero di ringraziare il Signor tuo. Bene sta che tu già per tempo ammiri la misericordia del Signore, perché quella che [214]usò fino ad ora a tuo riguardo è certamente pietà altissima.

  4. Tu in presente hai paura di due uomini che ti vengono innanzi a dire due parole di scherno, e intanto ometti di far quel maggior bene che pure potresti. Ma lasciali fare i tristi. Quando li vedrai reprobi dinanzi al cospetto di Gesù Cristo giudice, allora scorgerai come sono miserabili. Quando li vedrai precipitar nello inferno, e gli eletti che palma a palma applaudono alla giustizia del Signore, allora ti persuaderai come sono meritevoli di ogni biasimo.

  E tu per riguardo di due mascalzoni vorrai ancora omettere un solo atto di bene? Spregiali gli scherni dei tristi. Guarda a Dio che ti attende dall'alto de' cieli e intanto ap

 - 1271 -plaudi al tuo Salvatore con dirgli di buon animo: "Dolce Cuore del mio Gesù, fa che io ti ami sempre più". Intanto portati in ispirito al colle di Sion, dal quale Gesù benedicendo a' suoi discepoli intese benedire ancora a te.

esempio

  San Bernardino di un provenzale60 racconta un fatto commoventissimo.

  [215]Per tempo il pio fedele udivasi ripetere: "Io vo' vedere il luogo sacro dell'ascensione del mio Redentore, e poi me ne morrò contento". Intanto si partì da Siena e venne proprio a fermarsi a Gerusalemme e al Calvario, e da questo al colle di Sion. È tradizione che Gesù in ascendere in alto guardasse alla Italia e a Roma e che nello spiccare il volo lasciasse impresse nella roccia le vestigia de' suoi piedi. Il fratello nostro si inchinò a baciare quei sacri segni e lo fece con tal affetto che il cuore per la vivezza del desiderio scoppiò nel suo petto, e l'anima del fervido cristiano volò al paradiso a specchiarsi nella maestà divina della misericordia del Signore.

orazione

  Oh quando anche l'anima mia vi vedrà faccia a faccia, o Dio e Signor mio? Mi conforta in ricordare la vostra pietà, o Gesù mio. Mi conforta in considerare le tenerezze del Cuor vostro. Io vi prego e voi mi salverete, o Signore. Io porrò innanzi i miei poveri passi [216]e voi sorreggerete la mia debolezza, o Gesù mio. Che io sia salvo, mio Salvatore, che io sia sicuro in cielo per i meriti vostri.

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Riflessi

  1. Guarda al tuo Gesù che ascende in alto e conforta l'animo tuo.

  2. In tutti i casi della vita, o prosperi o avversi, confida che il Signore verrà a te.

  3. Quando al giudizio universale vedrai tanti a perire e tu che ti scorgerai salvo, allora intenderai che bontà fu quella di Dio a tuo riguardo.

  4. Sicché riditi con gusto degli scherni che or ti muovono i tristi.

  5. Volgi l'occhio al colle di Sion e di misura il viaggio che presto terrai anche <tu> per andare al paradiso.





p. 1269
59 Sal 37(36), 34.



p. 1271
60 Nell'originale: suo provenzale.



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