Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Nella scuola…
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NELLA SCUOLA NORME PER BEN DIRIGERE L'INSEGNAMENTO ELEMENTARE

XVIII. Ordinamento di una scuola elementare

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XVIII.

Ordinamento di una scuola elementare

  1. [48]Il maestro con lo sguardo e con l'attività deve conservar attenta la scolaresca come l'ufficiale il suo drappello di soldati. Deve nello stesso tempo stare come amico o come padre fra i suoi.

  2. Lavoro importante è quello di classificare la scuola. Ciò si deve fare a principio dello insegnamento in ogni anno. Il maestro d'una scuola superiore l'esame agli allievi di classe inferiore che intendono ripassare a insegnamento più elevato. Nel caso pratico il maestro di quarta elementare offre gli esami agli allievi di terza classe per ricevere nella sua scuola sol quelli che sono idonei e non altri. [49]Così fa un maestro di terza elementare a riguardo degli allievi di classe seconda, e andate dicendo.

  3. La classe prima elementare si divide in elementare inferiore ed in elementare maggiore. Nella elementare inferiore spesso gli alunni sono numerosi e disparati nel grado di studio. In tal caso la classe si divide in due periodi, di primo grado e di secondo grado.

  4. Altra cura del maestro è di assegnare un posto proprio ad ogni scolaro, allo scopo di aver presente meglio la propria scolaresca in genere e in ispecie gli individui d'essa.

  5. L'insegnamento si protrae per ore cinque in ogni . Mezz'ora di tempo si concede per adunare gli allievi, e intanto il maestro rivede i libri dei primi arrivati o fa altra cosa di prò nella scuola stessa.

  6. Rientrati in maggior numero gli scolari, il maestro incomincia le orazioni [50]della scuola e poi prosegue nello esercizio di rivedere i compiti, di ascoltare le lezioni e quindi di leggere o di scrivere.

  7. Un maestro merita lode egregia quando in conservare ordine e disciplina ottiene che un periodo di allievi si occupi a compier lavori di scritturazione intanto che altro periodo inferiore9 - 612 -con la guida dello insegnante attendono agli esercizi di lettura.

  8. Per non stancare la mente del giovinetto, si permette di mezz'ora in mezz'ora, al cambiarsi delle materie, qualche minuto di riposo.

  9. Nello istruire, il maestro talvolta parla a tutti, e allora ammaestra con metodo che si dice simultaneo o diretto. Altra volta sceglie fra gli allievi alcuni più idonei perché alla lor volta aiutino <ad> istruire i meno atti. In questo adopera un modo di insegnamento che si chiama reciproco o scambievole. Ovvero il maestro deve istruire un [51]per uno i suoi allievi, e questo è sistema che si dice di insegnamento individuale. È poi nel criterio del maestro valersi con miglior opportunità quando di un metodo e quando di altro. In genere si adopera il sistema di insegnamento simultaneo nelle spiegazioni. Si fa uso del sistema di insegnamento reciproco nelle ripetizioni.





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9       Nell'ed. 1933, p. 124: «ottiene che un gruppo di allievi [...] intanto che  altro gruppo di grado inferiore».



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