Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Regolamento interno - 1894
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NORME PRINCIPALI PER UN REGOLAMENTO INTERNO NELLA PICCOLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA IN COMO (1894)

Parte terza DEL COMPARTIMENTO MASCHILE DELLA PICCOLA CASA

Appendici RITO PER LA VESTIZIONE DELLE FIGLIE NELLA PICCOLA CASA DELLA DIVINA PROVVIDENZA

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RITO PER LA PROFESSIONE

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RITO PER LA VESTIZIONE

DELLE FIGLIE NELLA PICCOLA CASA

DELLA DIVINA PROVVIDENZA

 

 Nell'ora stabilita dal direttore si raduneranno le suore appartenenti alla casa. Le postulanti si mettono genuflesse davanti all'altare, stando alla loro dritta la superiora. Anzi tutto il direttore con cotta e stola benedice l'abito con la formula propria della [118]Chiesa nella benedizione ad omnia e intanto le vestende si ritirano in locale privato, fuori di- 155 - chiesa, ad indossare lo stesso abito. In questo frattempo si canta il salmo Miserere e preci penitenziali.

Pervenute le figlie dinanzi all'altare, il sacerdote intuona il Veni Creator, che verrà proseguito a due cori dalle figlie, quindi canterà:

- Emitte Spiritum tuum et creabuntur - Et renobabis faciem terrae.

- Domine, exaudi… etc.

- Dominus vobiscum… etc.

Oremus.

Deus, qui corda fidelium Sancti Spiritus illustratione docuisti,[119] da nobis in eodem Spiritu recta sapere et de eius semper consolatione gaudere. Per Christum Dominum nostrum. Amen

Quindi il direttore rivolto alla postulante la interrogherà come segue: «Che dimandate, sorella?».

Postulante. «Domando di essere ammessa tra le novizie della Piccola Casa».

Dir. «Conoscete voi la Regola di questo istituto e siete disposta ad osservarla?».

Post. «La conosco e spero coll'aiuto di Dio di osservarla».

Dir. «Conoscete voi farvi bisogno d'una virtù particolare per attendere ai diversi uffici di questa casa?».

Post. «Lo conosco e conosco pure di essere indegna di appartenere[120] a questa istituzione. Mi pare nondimeno di avere un vivo desiderio di acquistare le virtù che mi mancano e spero che a questo fine mi gioverà moltissimo essere unita a queste buone sorelle, le quali mi aiuteranno colle loro preghiere, buoni esempi e correzioni, ed è per questo che umilmente domando di essere ammessa a questo pio istituto».

Dir. «Il Signore benedica le vostre sante intenzioni. Intanto comincerete la vostra prova che spero proseguirete con esattezza e zelo. Ricevete adesso la medaglia della nostra cara Madre, al servizio della quale vi dedicate in modo - 156 -particolare, e attendete a diportarvi[121] sempre da vera figlia di Maria santissima Immacolata.

Post. «Aiutatemi voi, Cuore divino del mio Salvatore, e vi sarò fedele. Voi siete la mia forza e la mia vita; non vi dipartite giammai da me. Vergine santissima immacolata, voi siate la mia cara speranza. S. Orsola e S. Angela29, ottenetemi voi dal nostro buon Gesù una scintilla di quella carità di cui voi ardeste per lui e per la salvezza delle anime».

Fatta questa orazione, il direttore consegnerà alla superiora la medaglia della beata Vergine immacolata ed essa la metterà al collo della novizia.

Quindi il Sacerdote dirà: Kyrie eleison - Christe eleison - Kyrie eleison -[122] Pater noster...

- Et ne nos inducas in tentationem.

- Sed libera nos a malo.

- Salvam fac ancillam tuam, Domine.

- Deus meus, sperantem in te.

- Mitte ei, Domine, auxilium de sancto.

- Et de Sion tuere eam.

- Nihil proficiat inimicus in ea.

- Et filius iniquitatis non apponat nocere ei.

- Domine, exaudi etc.

Oremus.

Deus, qui caritatis dona per gratiam Sancti Spiritus tuorum fidelium cordibus infudisti, da famulae tuae pro qua tuam deprecamur clementiam salutem mentis et corporis, ut te tota[123] virtute diligat et quae tibi placita sunt tota dilectione perficiat. Per Christum Dominum nostrum. Amen.

- 157 -Benedirà poi la novizia: Benedictio Dei omnipotentis, Patris et Filii et Spiritus Sancti descendat super te et maneat semper. Le suore risponderanno: Amen.

La novizia quindi si alzerà e accompagnata dalla superiora andrà a prendere posto fra le altre. Si canterà poi il Te Deum, oppure il Laudate Dominum, omnes gentes, terminato il quale il direttore canterà il:

- Benedicamus Patrem et Filium cum Sancto Spiritu.

- Laudemus et superexaltemus eum in saecula.

- [124]Domine, exaudi orationem etc.

Oremus

Deus, cuius misericordiae non est numerus et bonitatis infinitus est thesaurus, piissimae maiestati tuae pro collatis donis gratias agimus, tuam semper clementiam exorantes, ut qui petentibus postulata concedis, eosdem non deserens, ad praemia futura disponas. Per Christum Dominum nostrum. Amen.

Il direttore prima e dopo la vestizione tiene un breve fervorino.

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RITO PER LA PROFESSIONE

Premesse le orazioni come nell'accettazione, il direttore domanderà alla novizia: «Che cosa domandate?».

Novizia.[125] «Domando umilmente di professare la Regola delle figlie di questa Piccola Casa».

Dir. «Avete voi praticato questa Regola nel corso del vostro noviziato?».

Nov. «Confido di averla praticata, sebbene con molte imperfezioni e negligenze».

Dir. «Avete bene considerato che cosa promettete, professando questa Regola?».- 158 -

Nov. «Confido di averlo considerato. Conosco che professando questa Regola devo proporre particolarmente di aspirare alla santificazione dell'anima mia con guardarmi attentamente da qualunque peccato pienamente avvertito, con vivere in perfetta e perpetua castità, in umile ubbidienza, in povertà[126] di spirito e coll'offrirmi quotidianamente al Signore, perché faccia di me quanto gli piaccia e mi conceda la grazia che io non serva più a nulla in questo mondo, se non per dar gloria a lui in tutti i miei pensieri, parole ed opere. Conosco pure che professando questa Regola devo impegnarmi di procurare il bene de' miei prossimi, specialmente lo spirituale, per quanto comporta il mio stato e condizione e secondo le opportunità che me ne manderà il Signore».

Dir. «Ora siete pronta a promettere tutto questo con ferma volontà di eseguirlo secondo le Regole e lo spirito della Piccola Casa?».

 Nov. «Sperando nell'aiuto del Cuor divino e nell'intercessione di[127] Maria santissima immacolata e delle nostre protettrici S. Orsola e S. Angela30, sono pronta».

Dir. «Fate dunque la professione».

Nov. «Io N.N. prometto, secondo le Regole in uso nell'ospizio di Pianello Lario31 e della Piccola Casa della divina Provvidenza in Como, a Dio onnipotente ed alla Vergine immacolata di osservare i voti semplici di povertà, di castità, di obbedienza. Prometto di impiegare le mie forze tutte in sollievo corporale e spirituale degli indigenti. Piacendo a Dio e consentendolo i miei superiori dello istituto, insinuati dal prudente giudizio del vescovo diocesano, prometto di adoperare le mie[128] poche forze in pro degli stessi affetti da male contagioso. Così mi aiuti il sacro Cuore di Gesù e m'assista la mediazione - 159 -della beata Vergine immacolata, di S. Giuseppe e delle patrone celesti S. Orsola e S. Angela Merici».

Dir. «Ricordatevi di quanto avete promesso e procurate di essere sempre un esemplare di perfezione a tutte le vostre sorelle nell'osservanza della Regola che avete ora professato; e per ricordarvi sempre meglio di questa promessa, vi metterete e porterete al collo questo crocifisso Signore, al cui servizio adesso intendete di consacrare l'intiera vostra vita».

Il direttore consegnerà alla[129] superiora il crocifisso, che lo metterà al collo della nuova professa. Poi il direttore dirà: Kyrie eleison etc…come al rito di vestizione.

Oremus.

Deus, qui diligentibus te facis cuncta prodesse, da cordibus nostris inviolabilem tuae caritatis affectum, ut desideria de tua inspiratione concepta nulla possint tentatione mutari. Per Christum Dominum nostrum. Amen.

 Il direttore prima e dopo la professione indirizza a tutte le presenti un breve fervorino.

 

 





p. 156
29 Al patrocinio di queste due sante, S. Orsola, la leggendaria martire di Colonia, e S. Angela Merici (1474-1540), era affidata la Pia Unione delle Figlie di Maria immacolata, fondata a Pianello Lario da don Carlo Coppini nel 1871 (cfr. nota 10 a p. 35). Con questa invocazione alle due patrone la religiosa si ricollegava idealmente alle origini della congregazione femminile a Pianello Lario.



p. 158
30 Cfr. nota 29.



31 È questa la prima fondazione della congregazione femminile, sorta per opera del parroco don Carlo Coppini a Pianello Lario. Sulla figura di questo sacerdote e sulla sua istituzione cfr. nota 10 a p. 35.



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