Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
O Padre! O Madre! (I corso)
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O PADRE! O MADRE! PRIMO CORSO DI FERVORINI NELLE FESTE DEL SIGNORE E DELLA BEATA VERGINE

<FESTE DEL SIGNORE>

II. Santo Stefano Il cristiano paziente è personaggio santo

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II.

Santo Stefano

Il cristiano paziente è personaggio santo

Rivestitevi adunque, come eletti di Dio, santi e diletti, viscere di misericordia, la benignità, l'umiltà, la modestia, la pazienza, sopportandovi a vicenda e perdonandovi tra voi, se uno ha querela verso l'altro; come anche il Signore perdona a voi, così fate voi stessi.

San Paolo ai Colossesi 32

  1. [7]Cordialissimo è l'affetto che un padre mostra al figliuol suo. Prima ancora che il figlio sia nato, il genitore gli prega felicità dal cielo. Quando è nato, lo assiste e gli porge aiuto finché cresca alla saviezza ed alla santità. Quando poi il figliuolo sia e saggio e sapiente, il padre lo riguarda come il diletto suo, gli è caro come la pupilla degli occhi propri, e comparendo dinanzi al pubblico, in presentar il figliuolo caro par che dica: "Ecco l'onore della mia casa, ecco la gioia del mio cuore". Il figlio bennato alla sua volta continua <a> mostrarsi benevolo con tutti, umile dentro se stesso [8]in tempo di prosperità. Nel giorno poi della sciagura non perde la rassegnazione nel proprio animo e con gli altri appare tuttavia paziente, e così in tutto prova di essere figliuolo saggio e diletto.

  Ricorda ora che Iddio a riguardo tuo è padre come lo fu per Stefano e per i santi più illustri nella Chiesa. Sii anche tu a riguardo del Signore quel caro figliuolo che udisti qui encomiare.

  2. Dirai che tu da natura hai un temperamento focoso e che all'atto pratico raro è che valga ad usare viscere di misericordia- 7 -. Ma ti rispondo che appunto devi sforzarti per acquistare quest'abito. Non era già sensitivissimo, anzi infiammato, lo stesso Paolo che qui ti discorre di amorevolezza? Sì che lo era, eppure a costo di un esercizio continuo divenne mitissimo. Non era focoso Francesco di Sales? Pure perché attese a contenersi, diventò un modello di soavità. E santo Stefano quando era schernito dai compagni, insultato e cerc<at>o a morte da quei del suo paese, credi che non provasse in sé il fervore della indignazione? Ma seppe frenarsi. Ripassò inoltre a pregar di cuore per i suoi persecutori e fu perciò che Stefano riuscì a [9]convertire Saulo3 persecutore in Paolo, apostolo delle genti e vaso di elezione.

  3. Questo fu un guadagnogrande che esso solo è la più gran gloria per il protomartire. Sant'Agostino insinua che se Stefano non avesse pregato, Paolo non si sarebbe convertito. Convertendosi, Paolo guadagnò alla fede innumerevoli popoli, i quali per conseguenza devono a Stefano la loro precipua gratitudine. Dirai ora tu che pregare pei nemici sia atto di poca virtù? Anzi è azione di tanta perfezione che per esercitarla voglionsi viscere di dilezione, ovvero affetti di carità accesissima. Ricorda qui gli esempi di Carlo Borromeo, che impetra per ottenere il perdono allo assassino che gli aveva tramato alla vita. Ricorda Francesco di Sales, del quale dicevasi che per esser da lui amato bisognava avergli fatto maggiori torti. Per questo e Carlo e Francesco raggiunsero l'alto seggio della santità. Stefano appena ebbe pregato vide il paradiso spalancarsi dinanzi al suo sguardo. Vide Gesù che stava alla destra del Padre. Oh, beato l'uomo al quale furono così aperti i cieli!

  4. Stefano in supplicare disse: "Non imputate a questi persecutori il loro delitto". [10]In pregare rivolse uno sguardo più affettuoso a Saulo, giovane ardente e gran persecutore del nome cristiano. Gesù sulla croce pregò per i suoi crocefissori, e ottenne che un ladrone si mutasse in un momento da peccatore ostinato in santo fervido. Stefano pregò similmente, e ottenne- 8 - che fra gli altri Saulo persecutore acerrimo4 si convertisse in Paolo apostolo. Quale guadagno! Stefano imitò l'esempio di Gesù. Come il divin Salvatore perdona agli uomini i loro falli, così Stefano perdonò a<i> suoi carnefici. Questo piacque a Dio più che l'offerta che Stefano fece di tutto il suo sangue.

  Or come Gesù, pregando in croce pe' suoi stessi carnefici, ottenne la liberazione dell'uman genere, così Stefano, supplicando per Saulo suo persecutore e carnefice, ottenne la salvezza a lui e per mezzo suo a tutte le nazioni che ricevettero l'Evangelo di Gesù Cristo. Ti par dunque che perdonare un fallo sia guadagno e godimento altissimo? Perdona, perdona e vedrai felicità vera che a te medesimo sarà disposta.

Riflessi

  1. Rivestiti di benignità e di pazienza, come [11]figlio eletto, santo e diletto di Dio Padre.

  2. A tale scopo rintuzza sempre i moti dell'ira.

  3. E porgi poi agli avversari benevoli segni di dilezione.

  4. Perdona, o fratello, come Dio perdona.





p. 6
2 Col 3, 12s.



p. 7
3 Nell'originale: tanto.



p. 8
4 Nell'originale: accerrimo.



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