Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
O Padre! O Madre! (I corso)
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O PADRE! O MADRE! PRIMO CORSO DI FERVORINI NELLE FESTE DEL SIGNORE E DELLA BEATA VERGINE

<FESTE DEL SIGNORE>

IV. Ultimo giorno dell'anno A Dio solo la gloria

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IV.

Ultimo giorno dell'anno

A Dio solo la gloria

Perciocché da lui e per lui ed in lui son tutte le cose, a lui sia la gloria nei secoli. Così sia.

San Paolo ai Romani 116

  1. [16]In quest'ultimo giorno dell'anno tu recati con il pensiero a Roma, alla città santa, alla capitale del mondo cattolico. scorgi sopra il suo solio la maestà veneranda del sommo pontefice. Intorno intorno stanno riverenti i rappresentanti dei diversi popoli della terra. Questi muovono con giubilo la voce a dire: "Il pontefice sostiene la Chiesa di Gesù Cristo, per mezzo del pontefice son dirette a salute le nazioni, con il pontefice i fedeli si incamminano solleciti al paradiso; sia gloria per sempre al pontefice, il quale sostiene e salva il mondo". Allora il pontefice, che è il vicario di Gesù Cristo, ritorna quella gloria al cielo con dire: "Il [17]Signore eterno,

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Iddio Padre, regge colla potenza ogni cosa nel cielo e nella terra. Il Figliuolo eterno Iddio dirige con sapienza infinita e lo Spirito Santo Iddio vivifica con amore eterno. Sia lode per sempre a Dio!". L'eco di queste voci ripercuote nel cuor di tutti i fedeli cristiani, risale al paradiso medesimo e così in cielo e sulla terra si ode l'ammirabile applauso: "Sia lode a Dio, lode siagli in eterno!".

  Or tu che ancor nel corso di quest'anno hai ricevuto da Dio tanti doni, oh come di cuore devi replicare: "Sia lode a Dio, sia egli lodato per sempre!".

  2. Questo grido di gioia è proprio dei figli verso al padre. Il genitore dona la vita al figliuolo e con la vita dona il poter fare, il poter sapere, il poter amare ciò che è buono. Iddio Padre creando l'uomo mette nel cuor di quello lo spiracolo della vita, il Figlio illumina la mente di lui e lo Spirito Santo ne santifica l'anima, sicché la Trinità augustissima ti ama come creatura eletta, ti predilige come figliuolo santo e caro.

  E tu come corrispondi a tante tenerezze del Signore? Se sei figlio riconoscente, [18]tu devi senza limite lodare la maestà dello Altissimo. Il Signore ti ha elevato tant'alto da esser tu stesso figlio adottivo di Dio. Se un monarca ti avesse levato dalla strada pubblica e chiamato alla sua corte e adottato per figlio, oh quanto ti premerebbe almeno di esser figlio degno di tanto padre! Ma il Signore che ha allevato te è il re dei regi. Egli ancor in quest'anno ti ha assistito giorno per giorno con tanti beneficii. Ma come è che tu gli corrispondi?   3. Osserva di più. Tu in questi giorni esulti nel ricordare il gran mistero di pietà che si avverò or sono mille ottocento ottanta quattr'anni. Allora il Figlio dello Eterno, il Verbo incarnato, nacque in Betlemme fanciullo di un giorno e per te tremò in una grotta pel freddo, per te si dispose a spargere il suo sangue. In questa guisa il Padre per mezzo del Figlio, che gli è consostanziale, operò la salute dell'uman genere.

  Ed or lo stesso Eterno ancora per mezzo tuo, che gli sei figlio adottivo, continua la stessa opera di redenzione. Quante anime ha già salvato Iddio per mezzo degli apostoli suoi? Quante per mezzo de' suoi confessori e de' suoi martiri? Ed or basta che [19]sol tu medesimo nelle mani di Dio ti lasci

- 13 -piegare come uno strumento atto ed ecco che il Signore ancor per mezzo tuo opererà altri prodigi di conversione e di salute.

  In questo trascorso anno quante anime hai tu potuto già edificare con il buon esempio? Quante potesti già salvare con l'efficacia delle tue predicazioni ovvero con il buon affetto de' tuoi consigli? Ebbene, di tutto rendine gloria a Dio, perché la grazia maggiore che tu possa ricevere da alto è di potere essere tu medesimo, per mezzo di Gesù e con Gesù, salvatore di anime.

  4. Per riuscire in ciò ad imprese gloriose, tu devi esser congiunto a Dio ed ai fratelli tuoi per mezzo della carità. Il Signore in un eccesso di amore creò il cielo e la terra, in un eccesso di amore lo conserva. E tu, imitando quest'alto esempio di carità divina, devi operare la tua salvezza e d'altrui. Ora intenderai perché Gesù avanti salire al Calvario pregò: "Padre, fate che tutti gli uomini si amino come io amo voi e come voi amate me"7. Intenderai perché Giovanni, il discepolo eletto di Gesù, divenuto vecchissimo contentavasi di raccomandare a' suoi: "Amatevi, amatevi. Amatevi a vicenda, perché amandovi voi [20]crescete con prestezza alla santità". Intenderai ancora perché e nelle famiglie private e nelle stesse comunità divote si raccomanda tanto la fraterna carità.

  Ah quando tu infrangi questo santo vincolo della dilezione tra fratelli, tu mandi a male l'opera più bella che il Signore pose in atto per la santificazione tua e delle anime. Ma io credo benissimo che tu, nel corso di molti mesi che concorsero a compiere quest'anno, abbia posto innanzi innumerevoli affetti di carità, innumerevoli atti stessi di fratellevole amore. Or ringraziane pure Iddio, perché anche perciò tu gli devi riconoscenza somma.

  5. Tu in cielo sarai beato perché tutto ti immergi nella beatitudine di Dio altissimo. In paradiso si gode perché si ama. Il Padre con amore infinito ama il Figlio ed il Figlio con affetto infinito ama il Padre. Da questo amore divino ne procede lo Spirito Santo Iddio, che essenzialmente congiunge con

- 14 -amore infinito la carità del Padre con il Figlio. Così un fiume di divino amore si diffonde a tutte le parti del paradiso celeste, e le anime che s'accostano a quelle correnti di purissimo amore ne hanno un godimento massimo. Tal godimento [21]puoi tu medesimo gustare in parte su questa terra. L'uomo è creato per amare. Il tuo misero cuore quando ama santamente e che sa di essere amato con purità, quanto ne gode, il meschinello!

  6. Ma se lo sciagurato trova di aver acconsentito ad una colpa, allora tu trovi d'aver insieme perduto la potenza, trovi d'aver perduta la sapienza, trovi che il tuo cuore ha perduto la vita della carità. Peccando tu sei entrato in un abisso di nullità, perché sei venuto in luogo che Dio non ha fatto. Misero te! Se nel corso di quest'anno tu hai avuto la sciagura di commettere più di una colpa grave, vorrai tu almeno dolerti di cuore adesso? Vorrai almeno ringraziare Iddio che ti abbia ancor lasciato il tempo per riparare a tanto tuo eccesso?   7. Come ben tu scorgi, chi opera il bene in te è Dio. Perciò tu, se avessi ancora mosse le imprese più gloriose all'onor di Dio, tu dovresti tuttavia confessare con piena verità che la gloria di ciò è del Signore, e che a te non si deve che la confusione per tante imperfezioni che poni nelle stesse opere di bontà. Quest'è il modo vero di rendere a Dio la sua gloria. [22]Bisogna che tu ti spogli d'ogni affetto proprio e che a Dio solo consegni i pensieri della tua mente, i moti del cuor tuo. E siccome, per quanto tu in ciò ti eserciti, farai sempre cosa minore della dovuta, perciò desidera che almeno Iddio insino alla fin de' secoli e da tutti in sempiterno sia benedetto e sia esaltato per le sue infinite opere di amore e di bontà.

Riflessi

  1. Iddio, uno nella essenza e trino nelle persone, regge l'universo con potenza, con sapienza e con bontà infinita.

  2. Con amore infinito il Signore ha adottato te medesimo in figlio suo.

- 15 -3. Ti ha adottato per mezzo di Gesù Cristo, sicché tu medesimo, sol che ti lasci disporre nelle mani di Dio, tu puoi entrare a parte con Gesù nell'impresa di salvare l'uman genere.

  4. A tanto scopo vuolsi carità fervida.

  5. Possa tu ancora in terra gustare almeno in parte le gioie della carità dei celesti!

  6.  Staccati perciò dallo abisso di nullità che è il peccato.

  7.   E stringiti al centro di vita che è l'amore e la gloria dello Altissimo.





p. 11
6 Rm 11, 36.



p. 13
7 Cfr. Gv 17, 21.



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