Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
O Padre! O Madre! (I corso)
Lettura del testo

O PADRE! O MADRE! PRIMO CORSO DI FERVORINI NELLE FESTE DEL SIGNORE E DELLA BEATA VERGINE

<FESTE DEL SIGNORE>

XIII. La santissima Trinità Colomba che medita, aquila che contempla

«»

[- 37 -]

XIII.

La santissima Trinità

Colomba che medita, aquila che contempla

L'uomo si accosterà a cuor alto e Dio sarà esaltato.

Salmo 6326

  1. [60]Figurati il figlio di un sovrano magnifico, il quale essendo ancor fanciullo ignorante sia tanto più presuntuoso e cattivo. Figurati che costui si arroghi di sapere le cose più segrete del reale genitore e che nella casa del sovrano pretenda di disporre a suo talento. Che ti pare? Avverrà senza dubbio

- 38 -che il monarca scemerà mano a mano le sue confidenze col figlio, e se questi vuol imbizzarrire, sarà castigato e allora apparirà fin dove è giunta la tolleranza del genitore. Si vedrà allora che il trono reale non si rovescia perché un meschino l'abbia minacciato.

  Così si trovano in terra figli ignoranti, epperciò presuntuosi e cattivi. Pretendono di intendersi delle cose del Signore e [61]vogliono ragionare con sicurezza intorno ai misteri altissimi di Dio uno e trino, e non s'avveggono che sono stolti come quei meschini che accendono un lume di sego e intendono di rischiarare lo splendor del sole. Sono figli cattivi che a guisa di Assalonni ribelli eccitano la turba dei fratelli a disobbedire alla voce del Signore. Ma che vogliono gli indiscreti? Iddio ritirerà dalla mente di quelli la luce sua ed essi rimarranno accecati. Ritirerà la sua destra ed essi precipiteranno. Allora Iddio sarà esaltato e gli altri saranno depressi.   2. Adamo ed Eva vollero saperne quanto Iddio e vennero in quell'abisso di miseria in cui rimiri caduto te medesimo. Faraone e Nabucco si arrogarono potenza eguale a quella di Dio e furono umiliati ancor al di sotto d'uomini.

  Ma si trovò molti giusti nel Vecchio Testamento e più santi nel Testamento Nuovo i quali si inchinarono riverenti a Dio. Questi gli furono fedeli, non cercarono per sé quella gloria che è propria di Iddio altissimo, epperciò il Signore esaltò le loro menti, perché vedessero nello splendore dei divini misteri. Esaltò i loro cuori con immergerli nell'oceano delle celesti [62]virtù. Esaltò perfino i loro corpi con farli signori della terra.

  3. Uccello modestissimo è la colomba, e questa è data per simbolo al cristiano che desidera intendersi dei misteri del Signore. La colomba cheta cheta si stacca dal piano e poi sale su con gemiti e con sospiri pietosi, finché le sia fatto trovare un ricovero sicuro all'altezza del monte, entro le fessure di uno scoglio. geme con più lieto affetto e riceve con riconoscenza raggi del sole che la riscaldano tutta.

  Sia tu stesso quella colomba pia! Staccati queto queto dal piano dei vizii e delle vanità e poi sollevati grado a grado con umiltà e confidenza. Elevati finché il Signore ti disponga un

- 39 -luogo sicuro in quel grado di contemplazione che ti assegna. Rimanti allora come colomba con gemiti più lieti, e rimirando sempre al sole di giustizia che è Gesù Cristo, godi in essere tutto vivificato da quella divina luce.

  4. Come tu scorgi, a questo Taborre di celestiale visione ascendono i dottori massimi, i Girolami, gli Ambrogi, gli Agostini, i Gregori e i Grisostomi, che in discorrere di Dio e della Trinità santissima appaiono come novelli Mosè raggianti nel viso e [63]diffondono intorno sprazzi di vivissima luce. Questi ascendono sovrat<t>utto per mezzo dell'ali della sapienza. Accanto stanno i Franceschi, i Giuseppi da Copertino, i Felici da Cantalice ed altri innumerevoli, i quali non furono sapienti, ma amanti. Il figlio che ama non merita ancor egli di essere assunto ai primi posti nella casa del padre?

  Ama ancora tu il Signore con purissimo affetto. Affrettati ad amarlo con tutte le forze dell'animo tuo. Pervenuto così al giorno ultimo ancor di quest'anno, allora sarai invitato a vedere nei misteri di Dio uno e trino ed a gustarne le consolazioni ineffabili che dal mistero della Trinità augustissima sempre ti deriva<no>.

Riflessi

  1. Iddio Padre si manifesta ai figli umili e si toglie ai superbi. 2. Vedilo pure nella schiera di tuoi fratelli sì del Vecchio che del Nuovo Testamento.

  3. Gemi tu dunque come colomba pia.

  4. E sali con l'ali della sapienza o con quelle dell'amore a quel grado di contemplazione che Dio ti dispone.





p. 37
26 Sal 64(63), 7.



«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma