Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
O Padre! O Madre! (II corso)
Lettura del testo

O PADRE! O MADRE! SECONDO CORSO DI FERVORINI NELLE FESTE DEL SIGNORE E DELLA BEATA VERGINE (1884)

<FESTE DEL SIGNORE>

Nella solennità del santissimo Corpo del Signore Due mense

«»

- 107 -

Nella solennità

del santissimo Corpo del Signore

Due mense

  1. [88]Vi addito, o fratelli, una mensa celeste. Eccola allo altare del Santissimo Sacramento. San Giovanni, incaricato da Gesù salvatore, ce la descrive così: "In quel tempo disse Gesù alle turbe de' giudei: La mia carne è veramente cibo ed il mio sangue è veramente bevanda. Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue rimane in me ed io in lui. Siccome il Padre eterno mandò me ed io vivo per il Padre, colui poi che mangia me, ancor egli vive per me. Questi è il pane che discese dal cielo. Non come i padri vostri mangiarono la manna e morirono. Colui che mangia questo pane vivrà in eterno"25.   Ecco la mensa del nostro celeste Padre. L'abbiamo in terra fra noi. L'abbiamo per tutti i giorni dell'anno. Quando occorra, l'abbiamo disposta per tutte le ore del giorno o della notte. Il diletto nostro sia sempre di assaporare questa mensa eletta, [89]perché nessuno potrebbe sedere a due mense opposte. Dice san Paolo: "Voi non potete essere partecipi della mensa del Signore e della mensa dei demonii"26.

  2. In questo mondo <è> il Signore che dirige la mensa sua. Mensa eletta del Signore è il cibo celeste del Corpo di Gesù nel Santissimo Sacramento. Mensa del Signore sono il pregar fervoroso, il beneficare che uno faccia di cuore. Mensa del Signore è il patire rassegnato per amor di Dio. Che mensa salubre è questa! Basti intendere che chi l'imparte è l'Altissimo.   Accanto poi è il demonio. Il satanico imbandisce anche lui la sua mensa. Mensa del Lucifero è <quella> dei godimenti sensibili, mensa del demonio è il sapore dei diletti carnali. La sua mensa è quella di superbia e di ogni vizio detestabile. Piace al senso, ma intanto arreca morte.

- 108 -  Di queste due mense quale vi aggrada meglio? Ah, pensatelo bene! Chi siede alla mensa del Signore non può stare a quella del demonio.

  3. Ha molti che si comunicano alla Pasqua e poi che durante l'anno siedono a tutti i conviti di piacere peccaminosi. [90]Molti ha che vanno alla Messa al mattino della festa e poi che nel resto della giornata si occupano in bagordi. Ed ha perfino di quelli che inchinano il capo in proferire il santo nome di Dio e poi che bestemmiano come turchi il nome non meno santo di Gesù Cristo e la presenza del Salvatore nel Santissimo Sacramento. Che procedere da forsennato è questo mai! Miseri, miseri! Scegliete <una> delle due mense. Chi sta a quella del demonio non può nemmeno aver parte a quella di Dio. Pensatelo se una bocca infernale, intrisa ancor di cibo satanico, possa mai deliziarsi nella mensa degli angeli! Ma se volete partecipare alla mensa del Signore, rinunciate tosto alla mensa di Satana.

  4. Orribile è la mensa di Satanasso! Quelli che siedono sono accompagnati da quei molti demoni di superbia, di avarizia, di lussuria, di ira, di invidia e di altri cosiffatti. Se non istanno con un demonio, vivono con altro. Spesso tengonsi una corona di demonii intorno. Giuda, quando sacrilego sedé alla mensa del Signore, aveva demonii alle orecchie, demonii alle spalle, alla bocca, ed altri spiriti infernali [91]movevansi intorno e circondavanlo sotto ai piedi. Infelicissimi cristiani i quali potendo stare alla mensa del Signore vogliono sedere a quella di Satanasso!

  5. E voi a quale mensa sedeste fin qui? A quale sedete in ogni giorno? Vel dirò ben io. Se voi avete avuto orrore al peccato mortale, confortatevi. Se avete proposto fra voi nei momenti di maggior pericolo: "Meglio la morte che il peccato mortale", ciò sarà segno non dubbio che voi avete partecipato sempre alla santa mensa del Signore.

  Ed or piaccia a Dio che voi, come Luigi Gonzaga, abbiate a rimproverare altrui ogni parola di discorso laido. Piaccia al cielo che noi tutti, come Stanislao Kostka, abbiamo ad inorridire per ogni mostra di peccato. Piaccia a Dio che il nostro cuore sia sovrat<t>utto tratto ad amar la pietà, a deliziarsi nei

- 109 -santi Sacramenti, a pascersi di discorsi pii. Ma se alcuno ha tra di voi che di questo ne abbia noia somma, costui tremi, perché certamente qualche demonio lo pasce.

Riflessi

  1. [92]La mensa di Gesù Cristo nel Santissimo Sacramento.

  2. La mensa del Signore nel mondo e la mensa del demonio.

  3. Non si può sedere all'una mensa insieme ed all'altra.

  4. Orrenda è la mensa di Satana.

  5. Ma voi a quale mensa sedete?





p. 107
25 Gv 6, 55-58.



26 1 Cor 10, 21.



«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma