Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
O Padre! O Madre! (II corso)
Lettura del testo

O PADRE! O MADRE! SECONDO CORSO DI FERVORINI NELLE FESTE DEL SIGNORE E DELLA BEATA VERGINE (1884)

FESTE DELLA BEATA VERGINE

La santissima Nunziata Maria ci dona Gesù

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La santissima Nunziata

Maria ci dona Gesù

  1. [110]Rallegriamoci ancora una volta, rallegriamoci sempre con Maria. In questo giorno medesimo ella si merita di dare alla terra un dono di valore infinito, Gesù Cristo, autore della grazia e di ogni bene. Udite come accadde. La Vergine benedetta pregava con la pietà di tutti gli angeli celesti perché gli uomini della terra fossero salvi. Improvvisamente le compare sotto sembianze umane l'arcangelo Gabriello che dice: "Benedetta tu fra tutte le donne, perché da te nascerà il Salvatore".

  E come Maria mostrossi turbata, soggiunse l'angelo: "Non temere, perché quello che nascerà da te avverrà per opera dello Spirito Santo". La Vergine si inchina al cospetto del volere celeste. Benedice alla potenza ed alla misericordia di Dio e soggiunge: "Ecco l'ancella del Signore, sia fatto di me secondo la vostra volontà". In questo momento il Verbo eterno discende dal cielo e, non cessando di essere [111]vero Dio, cominciò <ad> essere vero uomo e fu nell'utero purissimo della Vergine.

  Quale portento! È il miracolo massimo che videro insieme cielo e terra. Confrontiamo con la debole nostra mente e scorgiamo quanto dobbiamo essere grati a Maria per averci dato Gesù Cristo.

  2. Immaginate una terra senza sole, senza luce, con ghiaccio perenne per sei mesi dell'anno, come è la terra della Groenlandia. In quella ammirate gli abitatori infelici: come si muovono a modo di ombre di morte quegli abitatori! Ah, su quella terra se spuntasse un sole vibrato come nella più bella parte del nostro paese!

  Figuratevi ora che l'uman genere con il peccato di Adamo in cuore era ben altro che quella infelice terra di Groenlandia. Notte perenne nella mente, freddo di sei secoli glaciale nel cuore. Poi sterilità quasi assoluta di ogni opera di bene! Miseri, miseri, senza Dio il genere umano era schiavo di Satana, tiranno tanto crudo quanto bugiardo!

- 119 -  Ma or siamo liberi. Ci ha salvati Maria benedetta. Benedetta la Vergine che ci ha donato Gesù. Il divin Salvatore scacciò [112]da questo mondo il regno di Satana; ci ricevette in sudditi sotto il suo regno soave, in figli nella famiglia sua eletta ed or siamo salvi omai!

  3. Figuratevi che la madre di Mosè avesse saputo che quel suo bambino sarebbe cresciuto salvatore di tutto il popolo, che l'avrebbe condotto pel deserto con tanti miracoli alla conquista del bel paese di Canaan. Certamente la buona genitrice avrebbe usata ogni cura per ben allevarlo, e intanto le genti intorno ah quanto di gratitudine avrebbe<ro> mostrato a tanta madre!

  Pure Maria sapevalo che era già la madre del Salvatore. Acconsentì di addivenir tale in questo giorno a noi sì caro. Ed or quanta gratitudine non le dobbiamo noi? Le dovremo manifestare un affetto che sia almeno proporzionato a quel molto amore con cui ella è disposta a donare Gesù, o sia il salvatore, alla terra!

  4. E notate qui con quanto affetto ce lo dona. Maria concorre a donare a Gesù un cuore attissimo per attristarsi e condolersi per la infelicità dei poveri peccatori. Ne ha poi in compenso da Gesù, insieme con cuore grande, potenza altresì ineffabile [113]per provvederci. E come Maria ci dona adesso Gesù, così un giorno lo donerà sul Calvario. Gesù come è vero Figlio di Dio, è anche vero figlio di Maria. Anch'ella pertanto doveva consentire a ciò che Gesù fosse immolato. Ed ella vi acconsentì e vi assistette, come voi ben sapete. Che conseguenza ne vien da ciò? Questa senza dubbio, che Maria con immenso amore avendoci donato Gesù, ragion vuole che noi con altissimo affetto abbiamo a mostrarle la riconoscenza nostra.

  5. Altra conseguenza carissima a noi è questa. Maria ci dona il suo Gesù come vedemmo testé. Ce lo dona con amore svisceratissimo. Or quanto più non ci donerà con pari desiderio le grazie che a noi son necessarie e che ella impetra con una parola sua dall'Onnipotente? E certamente, se ben consideriamo, son già tante le grazie che abbiamo ricevute da Maria.

  Sono molti i benefici manifesti e sono in maggior numero

- 120 -i favori che noi nemmeno conosciamo. Il bambino sa egli conoscere ed apprezzare i benefici continui che gli prodiga la madre? Anzi, ne conosce assai poco. Quando a quando nemmen si intende di essere beneficato. [114]Maria con affetto non pure eguale, ma di gran lunga più intenso ci prodiga le sue grazie, e noi appena ci accorgiamo di essere stati favoriti.

  Pensiamovi, o fratelli, per saper essere riconoscenti a tanta madre. Pensiamovi per sapere in ogni incontro della vita raccomandarci a sì gran madre. Maria benedetta ci dona il Salvatore; or come non ci otterrà dallo stesso ancora l'altre grazie che son necessarie a salvarci eternamente? Maria non è pia? Anzi, è la madre della misericordia. Non è potente? Potentissima, perché è la madre di Gesù. Benedetto sia sempre il giorno che ci fa trovare Maria. Benedetta sia in eterno la Vergine, la quale dona al mondo per sua salute Gesù salvatore.

Riflessi

  1. Maria ci dona Gesù.

  2. Ci dona Gesù che ci salva.

  3. Ci dona Gesù che scaccia dal mondo il regno di Satana.

  4. Maria poi ci dona Gesù con affetto ineffabile.

  5. Or come non ci otterrà ancora tutte le grazie che ci sono necessarie per giungere al paradiso?


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