Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Il pane dell'anima (III corso)
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IL PANE DELL'ANIMA TERZO CORSO DI MASSIME SCRITTURALI ESPOSTE NELLE SPIEGAZIONI EVANGELICHE

Evangelio della domenica della Palme Servo fedele

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Evangelio della domenica della Palme

Servo fedele

  1. [139]Siamolo tutti servi fedeli al Signore nostro. La storia della umanità è troppo increscevole a ricordarsi. Oh quanti che son mancati a Dio di fedeltà! Quanti che mancano tuttodì! Il Vangelo di questo ci racconta che il popolo ebreo in folla si fa incontro a Gesù che entra trionfante in Gerusalemme; i fanciulli medesimi recando dei rami d'olivo in mano sclamavano: "Osanna al Figliuol di Davidde, benedetto colui che viene nel nome del Signore"69.

  Però Gesù, non che rallegrarsene, dolevasi e giù scendevangli lagrime dagli occhi, perché ben sapeva che allo indomani quello stesso popolo avrebbe gridato con indegnazione alta: "Gesù alla croce! Gesù alla croce!".

  Fratelli, com'è grande la miseria nostra! Confondiamcene. Stamane molti di noi abbiamo applaudito in ricevere i santi Sacramenti. Abbiamo detto: "Osanna al Figliuol di Davidde. Benedetto colui che è [140]venuto nel nome del Signore". Altri si dispongono per emettere lo stesso saluto di giubilo ed io con tutti me ne rallegro. Però fissiamo oggi un proposito.

- 690 -Servi fedeli al Signore siamolo poi non solo per un giorno o per pochi mesi, siamolo per sempre. San Giovanni nella sua Apocalisse ci avvisa a nome di Dio: "Sia tu fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita"70.

  2. Siamo dunque a Dio servi fedeli. Esser servo fedele vuol dire aver il buon cuore di trattare ancor meglio gli interessi del padrone che i propri.

  Quando due persone sono amiche vuol dire che fra loro si stimano eguali nella riputazione e nello stato. Un amico per esser fedele basta che tratti gli interessi dell'amico con quella cura con cui tratta i propri. Un padrone a riguardo del servo è assai più. Quando però un principe invita un della plebe perché entri nel suo reale palazzo, intende che abbia a sollecitare maggiormente per gli interessi del padrone che son di molto rilievo, anziché per i propri che son di sì poco conto. Meglio è che bruci<no> i zoccoli del servo che le vestimenta [141]nobili del principe. A questo patto uno si assume in servo fedele e gli si poi stipendio abbondante.   Applichiamo la similitudine al caso nostro. Noi siamo i servi e l'Altissimo è il signor nostro. Quanto meglio è che se ne vada<no> le nostre sostanze che la gloria di Dio, la nostra salute che l'onor di Dio, la nostra vita medesima che la persona adorabile del Salvatore! Crediamo noi di esser disposti a dar tutto anziché perdere la divina grazia? Ricordiamo che a questo sol patto noi potremo credere di essere fedeli servi e di riceverne poi da Dio corona di merito.

  3. Intanto dirovvi che significhi il dire d'esser fedeli servi sino alla morte. Vuole intendersi che, se intorno a noi si abbracciasse quella figura sparuta che è della miseria, e durasse come la carestia di Egitto ed anche più, sino al termine di nostra vita, noi dovremmo alla fine rassegnarci sempre. Vuol dire che, se un lezzo e un tormento di male venisse<ro> ad affliggervi, come Giobbe nel suo letamaio, per molto tempo, noi dovremmo di continuo guardare a Dio e pregarlo a darci virtù e non perdere la pazienza mai. Vuol dire [142]che, se

- 691 -un orrore di calunnia pesasse su di noi come alla casta Susanna, o che una pena di aridità interna affliggesse il nostro cuore, come fu tormentato quello di Gesù stesso all'orto di Getsemani, anche allora dovremmo dire: "Se questo calice non può passare senza che l'inghiotta, fiat voluntas tua"71, e rimanere perseveranti nel bene. Ecco ciò che significa essere a Dio fedeli servi fino alla morte. Or non è meglio d'assai sopportare qualche malanno di tormento in vita e poi almeno in morte ricevere una corona di trionfo?

  4. O forse vi atterrite in pensare che la morte, prima di giungere a voi, le rimanga ancora a percorrere un viaggio di cento anni? Non temete che sia per tardar molto. Verrà in più breve spazio. Chi vi assicura che già non sia entrata in paese e che varchi la soglia di vostra casa? E se essa vi trova occupati in aspettarla, beati voi! Se vi trovaste distratti in mille altre cure, miseri per sempre! Pazienza dunque, fratelli miei, vuolsi pazienza. Sarà per breve spazio di tempo. La morte verrà ancor prima che non vi crediate, e se vi trova in atto di servi fedeli vi metterà poi in capo la corona della vita.

  5. [143]Carissima corona! Si dice quaggiù che uno ha ottenuto la corona di una vita lunga, prospera, ricca, di una vita gloriosa ed illustre, quando ha ottenuto quel di meglio che si può desiderare d'una vita longeva per età, florida per salute, ricca per copia di ricchezze, gloriosa per copia di istruzione, illustre per felice esito nell'arte o nelle scoperte.

  In paradiso sarà la vera corona di vita, perché la vita da temporanea si converte in eterna. Poi addiviene vita in tutto tranquilla, in tutto prospera, in tutto gloriosa, perché la vita che ivi si gode è la vita di Dio medesimo. Carissima corona di vita, oh quanto ti bramo! Che è il pazientare che uno faccia quaggiù, quando la corona di vita che attende è sì perfetta in beltà e in godimento?

  6. Né temiate punto che Dio non sia per darvi corona cosiffatta. È obbligato <a> darcela. Ce l'ha promessa. È di giustizia che ce la dia. Avete mai inteso che un re magnifico

- 692 -negasse il suo stipendio al servitore che se l'ha guadagnato? E poi pensate che Dio sia mai per rifiutar la corona di vita ai fedeli suoi servi? Di buon cuore Assuero pose sul capo a Mardocheo la [144]corona, quando di questo dabben servo ne scorse la fedeltà intima. Il Signore è tanto più ricco, tanto più buono, tanto più giusto. Non ne dubitiamo. Daracci corona assai più ricca che per caso noi non sappiamo immaginare da noi medesimi. Prestiamo quello che è del dover nostro. Siamo fedeli servi sino alla fine e Dio ci darà di subito la corona di vita.

Riflessi

  1. Servo fedele.

  2. Da fedeli servi trattiamo meglio gli interessi di Dio che i nostri stessi.

  3. Duriamo in questa fedeltà ad ogni costo sino alla morte.

  4. Questa non tarderà <a> venire.

  5. Intanto Iddio ci darà la corona di vita.

  6.  È obbligato <a> darcela e ce la porge con amore immenso.





p. 689
69 Cfr. Mt 21, 1-9.



p. 690
70 Cfr. Ap 2, 10.



p. 691
71 Cfr. Lc 22, 42.



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