Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un poverello di Cristo…
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UN POVERELLO DI CRISTO MEMORIE PER LE FESTE MONDIALI DEL SETTIMO CENTENARIO DALLA NASCITA DI SAN FRANCESCO D'ASSISI

VII. Il Terz'ordine

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VII.

Il Terz'ordine

  [26]Il divin Salvatore venne in Gerusalemme con i suoi discepoli. Con questi, rappresentati da Giovanni, andò al Calvario. Colassù ascendevano altresì Maria benedetta e le pie donne. Dal Calvario in croce, Gesù si fece intendere a tutto il

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mondo: "Chi vuol venire dietro a me prenda la croce sua e mi segua"11. Allora principi e sudditi, nobili e plebei si abbrancarono a gara ad una croce e in salire coprivano il dorso del monte santo.

  Francesco, seguace affettuoso del divin Salvatore, apparve in Assisi circondato da' suoi piccoli fratelli. Venne alla chiesa della Madonna degli Angeli. Ai piedi della Vergine immacolata umiliò le figlie del secondo Ordine. Finalmente Francesco non poté trattenersi dallo sclamare: "Figli del Signore siamo tutti in questo mondo; [27]fratelli della terra, incamminiamoci tutti al cielo, perché il paradiso è soggiorno beato".

  Intanto ne tracciò una via ampia. La strada a percorrersi è la seguente: "Confessarsi per vivere e comunicarsi per aver forza. Conviene pregare nella santa Messa per appoggiarsi alla destra di Gesù in ascendere. Conviene, come si può da ciascuno, cantar un salmo di gloria a Dio ovvero una prece speciale di gemito per ascendere più solleciti verso al cielo dei beati. Conviene mortificare il corpo con qualche digiuno e con qualche astinenza, come si può dalle forze di ciascuno, per non essere tratti al basso dal peso della carne. Finalmente conviene armarsi di due ali ai fianchi per viaggiare con amore.

I santi che entrano in cielo sclamano: Abbiamo amato epperciò siamo salvi. I pellegrini che viaggiano alla patria pregano: Amiamo per essere salvi. Intanto accorrono festosi dove è un fratello a soccorrere. Eccola la strada che guida al cielo! Chi ve l'addita è angelo, non è avversario".

  [28]Francesco si rivolse al mondo e disse: "Vi piace ascendere meco?... Venite tutti". Si affrettarono allora cen<to>cinquanta delle famiglie reali. Si affrettarono pontefici, cardinali e vescovi. Dietro allo invito del Vicario di Dio, e seguendo l'esempio delle prime dignità della terra, accorse l'esercito dei sacerdoti e la greggia sterminata delle plebi. Fra queste nascondevansi giubilanti le persone illustri degli Alighieri, dei Colombo, dei Raffaello, dei Michelangelo, sino a Massimiliano imperatore del Messico ed a Silvio Pellico, poeta e letterato

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d'Italia12. Nobilissimo pellegrinaggio dei figli e dei soldati di Gesù Cristo! Ottocento fra loro innalzarono la palma del martire o conservano intorno al capo l'aureola del beato. Noi ci prostriamo dinanzi al loro passaggio e preghiamo: "Santi del cielo, intercedete per noi". Francesco vede incamminarsi questi suoi fratelli e dice: "Eccolo, quest'è il Terz'ordine che guida gli uomini della terra alla salvezza nel cielo".





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11 Mt 16, 24.



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12 All'epoca della stesura di questa biografia le pubblicazioni sul Terz'ordine francescano si compiacevano di elencare quali ascritte molte personalità del passato, senza preoccuparsi di verificare la fondatezza storica di tali notizie; ad esempio cfr. Basilio da Greccio, Il Terz'Ordine di San Francesco d'Assisi secondo la Costituzione di S. S. Leone P.P. xiii del 30 maggio 1883, Quaracchi, Tip. del Collegio di S. Bonaventura, 1888, 4a ed., pp. 111-115.



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