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| Italo Svevo Commedie IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena settima. Elvira e detti.
ELVIRA. Non ha da venire a pranzo il dottor Redella? ALBERTO. Oh! brava! Quasi me ne dimenticava! Gli ho promesso di andarlo a prendere al caffè! (Guardando l'oriuolo.) Diavolo! sono in ritardo! Dove è Anna? ELVIRA. Ho da chiamarla, Anna? ANNA (dal di fuori). Vengo subito! ALBERTO (a Lorenzo). Senti che voce! Pare uno stradivario. (Ad Elvira.) Già ritorno subito e non occorre che la saluti. A rivederci. (Via.) ELVIRA. Te l'ha chiesta in sposa? LORENZO. Sì, ma è un matrimonio impossibile. LORENZO. Sai di chi è la causa? ELVIRA. Di chi? LORENZO. Tua! ELVIRA. Mia? LORENZO. Egli non sposerà mai più la figlia di una donna che… ha avuto degli amanti. ELVIRA. E tu glielo hai raccontato? LORENZO. No, ma ad ogni costo bisognerà rompere questo progetto di matrimonio. ELVIRA. Ma io ne sono contentissima! LORENZO. A te non importa nemmeno della felicità di tua figlia! ELVIRA. Come puoi dire questo? Io sono contenta che si rompa questo matrimonio perché non mi pare un buon marito per Anna. LORENZO. Eh! tu te ne intendi!
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