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| Italo Svevo Commedie IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena quattordicesima. Elena e detto. Poi Fortunata.
ELENA. Dov'è Carla, per piacere? ELENA. La saluti per me. Devo andare giù, perché è tardi. Come le piace lo sposo? Che fortuna per Carla! Le mie sincere congratulazioni! (A Fortunata che entra.) Buon giorno, signora! (Via.) FORTUNATA. Hai parlato per quell'affare, nevvero? CARLO. Sì, e inutilmente. Da qui a due mesi dovrò pagare tutto l'importo. FORTUNATA. E non hai il diritto di pagarla quando vuoi? CARLO. Te ne prego, non dire sciocchezze, ché non sono in grado di stare a sentirle. FORTUNATA. Che so io! Tu di solito tanto agitato anche per pagamenti minori, eri così tranquillo! CARLO. Non pensavo di trovare opposizione al mio piano. Ma se avessi avuto diritto di non pagare non avrei chiesto, certamente, permesso a loro.
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