Capitolo
1 1| seminati da Cadmo, e ad una ora rotte e cominciate avesse
2 1| rinchiusi gl'infiniti guai, che ora di scrivere trista cagione
3 1| cagione mi sono. Ma che giova ora di ciò dolersi? Io ci pur
4 1| la quale infino a quella ora per la sola morsura m'avea
5 1| parendomi essere rimasa, e ora sentendo la forza del veleno
6 1| morte mi voltolava. E già l'ora di quella venuta parendomi,
7 1| conoscimento debito; e così ad una ora mostrano di fare il loro
8 1| sarei. Adunque, da questa ora innanzi concedendo maggiore
9 1| procedeva, sospirai. Né da quell'ora innanzi niuno pensiero in
10 1| preda pigliare, ciascuna ora con umiltà maggiore pietosissimo
11 1| secondo che gli effetti ora dimostrano, partitasi dal
12 1| Ohimè! che Amore così come ora in me usa crudeltà non udita,
13 1| pregiai. Io infino a quella ora alli templi, alle feste,
14 1| qua ti stimolano? Tu niuna ora trapassi senza sospiri,
15 1| e di non averla udita, ora qua ora là rivolgendomi,
16 1| non averla udita, ora qua ora là rivolgendomi, per tempo
17 1| d'una maniera li viventi, ora più che l'usato mi fanno
18 1| turpissima speranza servente. E ora è tempo da resistere con
19 1| questo ci è assai manifesto. Ora non veggiamo noi Venere
20 1| parli contro di lui, quello ora biasimando che altra volta
21 1| raggi di Gange, insino all'ora che nell'onde d'Esperia
22 1| volte da costui soggiogato, ora per Danne, ora per Climenés
23 1| soggiogato, ora per Danne, ora per Climenés e quando per
24 1| procedere a più sottili cose, ora con uno, ora con un altro,
25 1| sottili cose, ora con uno, ora con un altro, quando vedeva
26 1| pertanto niego che ciò, e ora e allora, non mi fosse carissimo.
27 1| partito, avvegna che a me ora in brieve più che alcuno
28 2| il sogno e il sonno ad un'ora rompendo, cotale sùbita
29 2| verissime annunziatrici, come io ora veggio. Ma egli rispose:~ «
30 2| memoria mi torna quello che ora, in tanta gioia con teco
31 2| alla debita pietà ad un'ora satisfare potessi qui dimorando,
32 2| nemico. Questa fu la prima ora, che io sentii dolori al
33 2| nimichevoli; questa fu quell'ora, che senza modo lagrime
34 2| allegrezza da me si partirà. E ora bastasse questo! Ma chi
35 2| faceva lieve quello che ora nell'altrui mi graverà.
36 2| t'estimassi da molto; ma ora io il conosco, e sento per
37 2| vivo ti se' mostrato, quale ora, per accidente, senza vedermi
38 2| vedermi hai trapassata; e ora a sì lunga dimora, chente
39 2| che per te sento è ad un'ora costretto. Per che io ti
40 2| Tuo padre, di cui tu se' ora pietoso, non ti diede al
41 2| se' stata sollecita, così ora in questo divieni paziente,
42 2| giorno, niuna notte, niuna ora sarà senza mille paure:
43 2| tempo medesimo, il quale ora la stagione mena malvagio,
44 2| tuoni? E come tu dei sapere, ora per le continue piove ogni
45 2| dolore sarebbe maggiore. Io, ora partendomi, prima sarò tornato,
46 2| dimora»? Ohimè! che io non so ora ove ne vai tu. Quando sarà
47 2| luminoso Apollo, il quale ora surge oltre a' nostri disii
48 2| e per quella pietà che ora da te mi divide, che il
49 2| dalla pioggia sospinte, ora innanzi vengono e quando
50 3| a dir cominciai: «Ecco, ora l'amante è partito, e vassene;
51 3| suo tornare.~ Da questa ora innanzi, partiti i primi
52 3| Io alcuna volta diceva: «Ora Panfilo unico figliuolo
53 3| ritenne; e ricevendo onore ora da questo amico e ora da
54 3| onore ora da questo amico e ora da quell'altro, biasima
55 3| obligarsi in un altro. Deh, ora potrebbe egli essere che
56 3| si risolvette: «Panfilo ora nella sua città, piena di
57 3| fatti impedito, non potrebbe ora vacare a dimesticare novelle
58 3| salire; né discernendolo, ora alla mia ombra fatta minore,
59 3| aggiungeva al trapassato, ora le petruzze per li passati
60 3| per li passati segnate, e ora quelle, che per quelli che
61 3| parlamenti con lei tenni di lui, ora dimandandola qual fosse
62 3| della tornata di Panfilo, ora dimandandola quello che
63 3| come i miei! Il quale io ora non dubito che, essendogli
64 3| sentirai pigra, come io ora te discerno. Or non sai
65 3| meco medesima, dicendo: «Ora pur non sogno io d'averlo
66 3| vicina, fra me diceva:~ «Ora al mio Panfilo rincresce
67 3| tornar s'apparecchia; e forse ora, lasciato il vecchio padre,
68 3| è possibile che Panfilo ora venuto ti venga a vedere».
69 4| egli me sommamente ama, e ora pensa alla mia amara vita
70 4| venire? Li fiumi non apparano ora di nuovo a fare queste ingiurie
71 4| infermato in alcuna parte ora dimora e, ricuperata la
72 4| queste cose avvenga. Le quali ora veramente m'ingannano; però
73 4| quale la fortuna, in ciò ora poco mia amica, avrebbe
74 4| sono se egli non viene, ora a forza ritenuto dimori,
75 4| stretto affare o diletto, ora potesse Panfilo soprattenere,
76 4| possente sì come nuovo, là ora il ritiene, come il tuo
77 4| amarne; ma egli non ti può ora vedere, né ti vide già sono
78 4| promessioni de' giovini non sono ora di nuovo arra di inganno
79 5| giovine. E cosí forse ad un'ora a voi m'obligherò ragionando
80 5| lui fosse:~ «E che è egli ora di lui?~ «Oh, - disse il
81 5| insidie scuopre i cacciatori, ora nel viso accesa e ora palida
82 5| cacciatori, ora nel viso accesa e ora palida divenendo, quando
83 5| assai debole incominciai:~«Ora, o misera Fiammetta, sai
84 5| tuo Panfilo non ritorna; ora sai la cagione della sua
85 5| dimora tanto da te disiata; ora hai quello che tu andavi
86 5| O iddii ove sete? Ove ora mirano gli occhi vostri?
87 5| mirano gli occhi vostri? Ov'è ora la vostra ira? Perché sopra
88 5| fanno le folgori tue? Ove ora le adoperi? Chi piú empiamente
89 5| luminoso Febo, dove sono ora le tue saette, male merite
90 5| schernita il falso amante, come ora non mostrate le vostre forze
91 5| vendetta men giusta. Dunque ora perché tardate? Voi non
92 5| piace, acciò che io ad un'ora tutta e l'ultima doglia
93 5| voi e me vendichiate ad un'ora. Non consentite che io sola
94 5| io cominciai:~«O Panfilo, ora la cagione della tua dimora
95 5| della tua dimora conosco, ora i tuoi inganni mi sono palesi,
96 5| inganni mi sono palesi, ora veggo che ti ritiene, e
97 5| ritiene, e qual pietà. Tu ora celebri i santi imenei,
98 5| costrigne i dolenti! Tu ora fa promessa fede e a me
99 5| amava.~Deh, Panfilo, dimmi ora: avea io commesso alcuna
100 5| possedesti la tua rapina. Ohimè! ora mi fosse il dí precedente
101 5| miseria perduca, che come io ora per la pietà di me medesima
102 5| insieme, alle quali hai ora aggiunta la terza, t'eravamo
103 5| il tuo danno. E cosí come ora in forse dimori che egli
104 5| mio Panfilo, là dove egli ora da me dimora lontano, e
105 5| O Panfilo, dove se’ tu ora? Deh, che fai tu ora? Hatti
106 5| tu ora? Deh, che fai tu ora? Hatti la tacita notte senza
107 5| t'ama. Ohimè! che se tu ora tornassi, appena ch'io creda
108 5| scoprisse a ciascuno. Ma ora pur venissi tu a vedere,
109 5| come non vieni? Deh, tu dài ora a ciascun altro riposo:
110 5| liete giovini, le quali ora tenendo i loro amanti in
111 5| vegghiare occupasti; deh, occupa ora i miei due che ti disiderano!
112 5| ciascuna caccia copiosi, ora per l'ombrose selve e ora
113 5| ora per l'ombrose selve e ora per gli aperti campi, solleciti
114 5| alla bocca: «O Panfilo, ora fossi tu qui a vedere, come
115 5| ponea a sedere. Quivi ad un'ora i suoni ascoltando entranti
116 5| via, come le varie danze, ora alla voce d'alcuno cantante
117 5| alcuno cantante guidate e ora al suono di diversi strumenti
118 5| nostra città simigliante, e ora vedi quale ella è divenuta!
119 5| punta come elle pungono ora me, forse tu con piú diliberato
120 5| io sola piango; né questo ora solamente comincia, anzi
121 5| dimandato dono, infino ad ora prometto, e qui sieno testimonii
122 5| nostro appetito richiedeva, ora qua e ora là, ora questa
123 5| appetito richiedeva, ora qua e ora là, ora questa brigata di
124 5| richiedeva, ora qua e ora là, ora questa brigata di donne
125 5| di donne e di giovini, e ora quell'altra, delle quali
126 5| parte, già richiedendolo l'ora, si discernevano alcuni
127 5| barche, subitamente or qua e ora colà n'andavamo. E in alcuna
128 5| di molti giuochi, sovente ora con uno ora con un altro
129 5| giuochi, sovente ora con uno ora con un altro letifca la
130 5| riposandosi la ristora, tramutando ora in questo lito del corrente
131 5| lito del corrente rivo, e ora in quell'altra ombra dell'
132 5| assetto; e quivi diverse cose, ora dall'una ora dall'altra
133 5| diverse cose, ora dall'una ora dall'altra ascoltando con
134 5| pensi tu che, lasciandolo ora, per innanzi ripigliar nol
135 5| a due mattutine stelle, ora intorniati di purpureo giro,
136 5| mano ornati per addietro, ora perché chiusi appena si
137 5| sollecitudine riguardata! Ora, e meritamente, ti maladico.
138 5| piaciuto, sí come piacque, ora non avrei queste pene. Dunque
139 5| all’indissolubile amore che ora mi stimola mi sottoponesti;
140 6| molto, n'ho scritte; ma ora, più non potendo a quelle
141 6| pessimo Panfilo il quale ora, me misera avendo dimenticata,
142 6| che io prima ti vidi, e l'ora, e 'l punto nel quale tu
143 6| per lo migliore, ove sono ora li prieghi, li quali tu
144 6| nelle mie mani? Ove sono ora li pietosi occhi co' quali
145 6| misero, lagrimavi? Ove è ora l'amore a me mostrato? Ove
146 6| dovea recare a morte oscura! Ora gli occhi, che nella mia
147 6| profferte. Ohimè! dove sono ora, o Panfilo, gli spergiurati
148 6| angoscia il sostenea. Ma ora, sentendo che per quelle
149 6| importabile supplicio a sostenere. Ora le tue dimoranze conosco,
150 6| tu avessi potuto. Ohimè! ora abbisognavanti, o Panfilo,
151 6| conoscendo il tuo inganno, e ora, o morte o dimenticanza
152 6| le tue lagrime dolci! Ma ora conoscendo il loro effetto,
153 6| palidezza cagione; ma io ora manifestamente conosco che
154 6| mie lagrime, le quali tu ora consoli, solvendo il debito
155 6| marito abandonasti? Ove è ora verso te la pietà dell'amato
156 6| precedente alla mia ruina.~ Ma ora che da amare, per ch'io
157 6| tristo viso, movendo ad ora ad ora cotali parole:~ «
158 6| viso, movendo ad ora ad ora cotali parole:~ «Giovine,
159 6| cotale essemplo, e più ora temperata che tu non suoli,
160 6| utilità le riceveva; anzi, ora in una parte e ora in un'
161 6| anzi, ora in una parte e ora in un'altra voltandomi,
162 6| da me non conosciuta, tu ora l'amante, il quale io lungamente
163 6| giorno, niuna notte, niuna ora sarà la mia bocca senza
164 6| possenti uomini. Ohimè! ora fosse a me lo 'ngegno di
165 6| pigliandoli e laniandoli forte, te ora qua e ora là tirando per
166 6| laniandoli forte, te ora qua e ora là tirando per quelli, davanti
167 6| poi lasciando a colui che ora ti lusinga a medicare, lieta
168 6| volta potere saziare, ma io ora del tutto disperata di ciò
169 6| caro marito, e sé ad un'ora vendichi, e me cacci di
170 6| amore e le mie pene ad un'ora ne tragga con molto sangue;
171 6| li suoi piaceri: piacegli ora di stare a te lontano; a
172 6| e avvilisce li timidi.~ Ora è tempo da provare se in
173 6| all'offeso marito ad un'ora satisfarò degnamente; e
174 6| nulla? Or se tu fossi pure ora per morire da infermità
175 6| meglio allora che ella non è ora; e potraine andare con isperanza
176 6| angoscie e li disiri, e ad un'ora te e il tuo Panfilo libero
177 6| sempre il peggio pigliando, ora questo guiderdone me ne
178 6| mio sangue, il quale io da ora offero a te, che tu benignamente
179 6| usare il mortale oficio ora a ciò disposta con somma
180 6| ultimo disio m'hai impedita? Ora non sai tu ch'egli mi sarebbe
181 6| che in questo in che tu ora m'impedisci, la tua fatica
182 6| e forse alla morte, che ora senza infamia mi veniva,
183 6| le mie mani in riposo, ma ora questa ora quella serva
184 6| in riposo, ma ora questa ora quella serva rabbiosamente
185 6| seguito, in guiderdone di ciò ora l'empia crudeltà usate nel
186 6| mente, per lo quale ad un'ora d'avere e di perdere mi
187 7| porgevano a' loro amanti, ora dall'alte finestre e quando
188 7| amante. Chi non sa che egli ora ne' lieti tempi, con altra
189 7| rallegra? Ove che egli fosse ora, si tornerebbe egli a lei,
190 7| piagnere? Da niuna parte m'è ora giunta di tristizia cagione;
191 7| giunta di tristizia cagione; ora adunque chi mi vieta d'adornarmi
192 7| aperti segni, per li quali io ora veramente conosco allora
193 7| solamente chiamata, ma cercata, ora mi spaventa: la quale, se
194 7| infinite volte il giorno, ora alle mie finestre, ora alla
195 7| ora alle mie finestre, ora alla porta correva, in giù
196 7| ne veniva, attendeva, e ora questo e ora quello trapassando
197 7| attendeva, e ora questo e ora quello trapassando mi tenevano
198 7| mai avvenire non doveva, d'ora in ora aspettando, sostenni!~
199 7| avvenire non doveva, d'ora in ora aspettando, sostenni!~ Ma
200 7| Vedestil tu altra volta, o ora con occhio chiaro il rimirasti?~ «
201 7| costui, che io sappia; ma ora, a lui venuta, da quello
202 7| quivi non era dimorato e ora intendeva di dimorarci poco.
203 8| Isotta e Tristano ad un'ora li diletti e le doglie,
204 8| così madre e moglie ad un'ora del patricida si vide, e '
205 8| di Massinissa re, e ad un'ora caduta del regno, e prigione
206 8| ma venutale di ciò ad un'ora doppia perdita, cioè quella
207 8| spazio, però che in piccola ora possono per le poppe due
208 8| con ciò che poterono ad un'ora l'odio e il dolore sfogarono,
209 9| chiunque ella fia, priego da ora con quella voce che a' miseri
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