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Giovanni Boccaccio
Elegia di Madonna Fiammetta

IntraText - Concordanze

ora

    Capitolo
1 1| seminati da Cadmo, e ad una ora rotte e cominciate avesse 2 1| rinchiusi gl'infiniti guai, che ora di scrivere trista cagione 3 1| cagione mi sono. Ma che giova ora di ciò dolersi? Io ci pur 4 1| la quale infino a quella ora per la sola morsura m'avea 5 1| parendomi essere rimasa, e ora sentendo la forza del veleno 6 1| morte mi voltolava. E già l'ora di quella venuta parendomi, 7 1| conoscimento debito; e così ad una ora mostrano di fare il loro 8 1| sarei. Adunque, da questa ora innanzi concedendo maggiore 9 1| procedeva, sospirai. Né da quell'ora innanzi niuno pensiero in 10 1| preda pigliare, ciascuna ora con umiltà maggiore pietosissimo 11 1| secondo che gli effetti ora dimostrano, partitasi dal 12 1| Ohimè! che Amore così come ora in me usa crudeltà non udita, 13 1| pregiai. Io infino a quella ora alli templi, alle feste, 14 1| qua ti stimolano? Tu niuna ora trapassi senza sospiri, 15 1| e di non averla udita, ora qua ora rivolgendomi, 16 1| non averla udita, ora qua ora rivolgendomi, per tempo 17 1| d'una maniera li viventi, ora più che l'usato mi fanno 18 1| turpissima speranza servente. E ora è tempo da resistere con 19 1| questo ci è assai manifesto. Ora non veggiamo noi Venere 20 1| parli contro di lui, quello ora biasimando che altra volta 21 1| raggi di Gange, insino all'ora che nell'onde d'Esperia 22 1| volte da costui soggiogato, ora per Danne, ora per Climenés 23 1| soggiogato, ora per Danne, ora per Climenés e quando per 24 1| procedere a più sottili cose, ora con uno, ora con un altro, 25 1| sottili cose, ora con uno, ora con un altro, quando vedeva 26 1| pertanto niego che ciò, e ora e allora, non mi fosse carissimo. 27 1| partito, avvegna che a me ora in brieve più che alcuno 28 2| il sogno e il sonno ad un'ora rompendo, cotale sùbita 29 2| verissime annunziatrici, come io ora veggio. Ma egli rispose:~ « 30 2| memoria mi torna quello che ora, in tanta gioia con teco 31 2| alla debita pietà ad un'ora satisfare potessi qui dimorando, 32 2| nemico. Questa fu la prima ora, che io sentii dolori al 33 2| nimichevoli; questa fu quell'ora, che senza modo lagrime 34 2| allegrezza da me si partirà. E ora bastasse questo! Ma chi 35 2| faceva lieve quello che ora nell'altrui mi graverà. 36 2| t'estimassi da molto; ma ora io il conosco, e sento per 37 2| vivo ti se' mostrato, quale ora, per accidente, senza vedermi 38 2| vedermi hai trapassata; e ora a sì lunga dimora, chente 39 2| che per te sento è ad un'ora costretto. Per che io ti 40 2| Tuo padre, di cui tu se' ora pietoso, non ti diede al 41 2| se' stata sollecita, così ora in questo divieni paziente, 42 2| giorno, niuna notte, niuna ora sarà senza mille paure: 43 2| tempo medesimo, il quale ora la stagione mena malvagio, 44 2| tuoni? E come tu dei sapere, ora per le continue piove ogni 45 2| dolore sarebbe maggiore. Io, ora partendomi, prima sarò tornato, 46 2| dimora»? Ohimè! che io non so ora ove ne vai tu. Quando sarà 47 2| luminoso Apollo, il quale ora surge oltre a' nostri disii 48 2| e per quella pietà che ora da te mi divide, che il 49 2| dalla pioggia sospinte, ora innanzi vengono e quando 50 3| a dir cominciai: «Ecco, ora l'amante è partito, e vassene; 51 3| suo tornare.~ Da questa ora innanzi, partiti i primi 52 3| Io alcuna volta diceva: «Ora Panfilo unico figliuolo 53 3| ritenne; e ricevendo onore ora da questo amico e ora da 54 3| onore ora da questo amico e ora da quell'altro, biasima 55 3| obligarsi in un altro. Deh, ora potrebbe egli essere che 56 3| si risolvette: «Panfilo ora nella sua città, piena di 57 3| fatti impedito, non potrebbe ora vacare a dimesticare novelle 58 3| salire; né discernendolo, ora alla mia ombra fatta minore, 59 3| aggiungeva al trapassato, ora le petruzze per li passati 60 3| per li passati segnate, e ora quelle, che per quelli che 61 3| parlamenti con lei tenni di lui, ora dimandandola qual fosse 62 3| della tornata di Panfilo, ora dimandandola quello che 63 3| come i miei! Il quale io ora non dubito che, essendogli 64 3| sentirai pigra, come io ora te discerno. Or non sai 65 3| meco medesima, dicendo: «Ora pur non sogno io d'averlo 66 3| vicina, fra me diceva:~ «Ora al mio Panfilo rincresce 67 3| tornar s'apparecchia; e forse ora, lasciato il vecchio padre, 68 3| è possibile che Panfilo ora venuto ti venga a vedere». 69 4| egli me sommamente ama, e ora pensa alla mia amara vita 70 4| venire? Li fiumi non apparano ora di nuovo a fare queste ingiurie 71 4| infermato in alcuna parte ora dimora e, ricuperata la 72 4| queste cose avvenga. Le quali ora veramente m'ingannano; però 73 4| quale la fortuna, in ciò ora poco mia amica, avrebbe 74 4| sono se egli non viene, ora a forza ritenuto dimori, 75 4| stretto affare o diletto, ora potesse Panfilo soprattenere, 76 4| possente sì come nuovo, ora il ritiene, come il tuo 77 4| amarne; ma egli non ti può ora vedere, né ti vide già sono 78 4| promessioni de' giovini non sono ora di nuovo arra di inganno 79 5| giovine. E cosí forse ad un'ora a voi m'obligherò ragionando 80 5| lui fosse:~ «E che è egli ora di lui?~ «Oh, - disse il 81 5| insidie scuopre i cacciatori, ora nel viso accesa e ora palida 82 5| cacciatori, ora nel viso accesa e ora palida divenendo, quando 83 5| assai debole incominciai:~«Ora, o misera Fiammetta, sai 84 5| tuo Panfilo non ritorna; ora sai la cagione della sua 85 5| dimora tanto da te disiata; ora hai quello che tu andavi 86 5| O iddii ove sete? Ove ora mirano gli occhi vostri? 87 5| mirano gli occhi vostri? Ov'è ora la vostra ira? Perché sopra 88 5| fanno le folgori tue? Ove ora le adoperi? Chi piú empiamente 89 5| luminoso Febo, dove sono ora le tue saette, male merite 90 5| schernita il falso amante, come ora non mostrate le vostre forze 91 5| vendetta men giusta. Dunque ora perché tardate? Voi non 92 5| piace, acciò che io ad un'ora tutta e l'ultima doglia 93 5| voi e me vendichiate ad un'ora. Non consentite che io sola 94 5| io cominciai:~«O Panfilo, ora la cagione della tua dimora 95 5| della tua dimora conosco, ora i tuoi inganni mi sono palesi, 96 5| inganni mi sono palesi, ora veggo che ti ritiene, e 97 5| ritiene, e qual pietà. Tu ora celebri i santi imenei, 98 5| costrigne i dolenti! Tu ora fa promessa fede e a me 99 5| amava.~Deh, Panfilo, dimmi ora: avea io commesso alcuna 100 5| possedesti la tua rapina. Ohimè! ora mi fosse il precedente 101 5| miseria perduca, che come io ora per la pietà di me medesima 102 5| insieme, alle quali hai ora aggiunta la terza, t'eravamo 103 5| il tuo danno. E cosí come ora in forse dimori che egli 104 5| mio Panfilo, dove egli ora da me dimora lontano, e 105 5| O Panfilo, dove se’ tu ora? Deh, che fai tu ora? Hatti 106 5| tu ora? Deh, che fai tu ora? Hatti la tacita notte senza 107 5| t'ama. Ohimè! che se tu ora tornassi, appena ch'io creda 108 5| scoprisse a ciascuno. Ma ora pur venissi tu a vedere, 109 5| come non vieni? Deh, tu dài ora a ciascun altro riposo: 110 5| liete giovini, le quali ora tenendo i loro amanti in 111 5| vegghiare occupasti; deh, occupa ora i miei due che ti disiderano! 112 5| ciascuna caccia copiosi, ora per l'ombrose selve e ora 113 5| ora per l'ombrose selve e ora per gli aperti campi, solleciti 114 5| alla bocca: «O Panfilo, ora fossi tu qui a vedere, come 115 5| ponea a sedere. Quivi ad un'ora i suoni ascoltando entranti 116 5| via, come le varie danze, ora alla voce d'alcuno cantante 117 5| alcuno cantante guidate e ora al suono di diversi strumenti 118 5| nostra città simigliante, e ora vedi quale ella è divenuta! 119 5| punta come elle pungono ora me, forse tu con piú diliberato 120 5| io sola piango; né questo ora solamente comincia, anzi 121 5| dimandato dono, infino ad ora prometto, e qui sieno testimonii 122 5| nostro appetito richiedeva, ora qua e ora , ora questa 123 5| appetito richiedeva, ora qua e ora , ora questa brigata di 124 5| richiedeva, ora qua e ora , ora questa brigata di donne 125 5| di donne e di giovini, e ora quell'altra, delle quali 126 5| parte, già richiedendolo l'ora, si discernevano alcuni 127 5| barche, subitamente or qua e ora colà n'andavamo. E in alcuna 128 5| di molti giuochi, sovente ora con uno ora con un altro 129 5| giuochi, sovente ora con uno ora con un altro letifca la 130 5| riposandosi la ristora, tramutando ora in questo lito del corrente 131 5| lito del corrente rivo, e ora in quell'altra ombra dell' 132 5| assetto; e quivi diverse cose, ora dall'una ora dall'altra 133 5| diverse cose, ora dall'una ora dall'altra ascoltando con 134 5| pensi tu che, lasciandolo ora, per innanzi ripigliar nol 135 5| a due mattutine stelle, ora intorniati di purpureo giro, 136 5| mano ornati per addietro, ora perché chiusi appena si 137 5| sollecitudine riguardata! Ora, e meritamente, ti maladico. 138 5| piaciuto, come piacque, ora non avrei queste pene. Dunque 139 5| all’indissolubile amore che ora mi stimola mi sottoponesti; 140 6| molto, n'ho scritte; ma ora, più non potendo a quelle 141 6| pessimo Panfilo il quale ora, me misera avendo dimenticata, 142 6| che io prima ti vidi, e l'ora, e 'l punto nel quale tu 143 6| per lo migliore, ove sono ora li prieghi, li quali tu 144 6| nelle mie mani? Ove sono ora li pietosi occhi co' quali 145 6| misero, lagrimavi? Ove è ora l'amore a me mostrato? Ove 146 6| dovea recare a morte oscura! Ora gli occhi, che nella mia 147 6| profferte. Ohimè! dove sono ora, o Panfilo, gli spergiurati 148 6| angoscia il sostenea. Ma ora, sentendo che per quelle 149 6| importabile supplicio a sostenere. Ora le tue dimoranze conosco, 150 6| tu avessi potuto. Ohimè! ora abbisognavanti, o Panfilo, 151 6| conoscendo il tuo inganno, e ora, o morte o dimenticanza 152 6| le tue lagrime dolci! Ma ora conoscendo il loro effetto, 153 6| palidezza cagione; ma io ora manifestamente conosco che 154 6| mie lagrime, le quali tu ora consoli, solvendo il debito 155 6| marito abandonasti? Ove è ora verso te la pietà dell'amato 156 6| precedente alla mia ruina.~ Ma ora che da amare, per ch'io 157 6| tristo viso, movendo ad ora ad ora cotali parole:~ « 158 6| viso, movendo ad ora ad ora cotali parole:~ «Giovine, 159 6| cotale essemplo, e più ora temperata che tu non suoli, 160 6| utilità le riceveva; anzi, ora in una parte e ora in un' 161 6| anzi, ora in una parte e ora in un'altra voltandomi, 162 6| da me non conosciuta, tu ora l'amante, il quale io lungamente 163 6| giorno, niuna notte, niuna ora sarà la mia bocca senza 164 6| possenti uomini. Ohimè! ora fosse a me lo 'ngegno di 165 6| pigliandoli e laniandoli forte, te ora qua e ora tirando per 166 6| laniandoli forte, te ora qua e ora tirando per quelli, davanti 167 6| poi lasciando a colui che ora ti lusinga a medicare, lieta 168 6| volta potere saziare, ma io ora del tutto disperata di ciò 169 6| caro marito, e sé ad un'ora vendichi, e me cacci di 170 6| amore e le mie pene ad un'ora ne tragga con molto sangue; 171 6| li suoi piaceri: piacegli ora di stare a te lontano; a 172 6| e avvilisce li timidi.~ Ora è tempo da provare se in 173 6| all'offeso marito ad un'ora satisfarò degnamente; e 174 6| nulla? Or se tu fossi pure ora per morire da infermità 175 6| meglio allora che ella non è ora; e potraine andare con isperanza 176 6| angoscie e li disiri, e ad un'ora te e il tuo Panfilo libero 177 6| sempre il peggio pigliando, ora questo guiderdone me ne 178 6| mio sangue, il quale io da ora offero a te, che tu benignamente 179 6| usare il mortale oficio ora a ciò disposta con somma 180 6| ultimo disio m'hai impedita? Ora non sai tu ch'egli mi sarebbe 181 6| che in questo in che tu ora m'impedisci, la tua fatica 182 6| e forse alla morte, che ora senza infamia mi veniva, 183 6| le mie mani in riposo, ma ora questa ora quella serva 184 6| in riposo, ma ora questa ora quella serva rabbiosamente 185 6| seguito, in guiderdone di ciò ora l'empia crudeltà usate nel 186 6| mente, per lo quale ad un'ora d'avere e di perdere mi 187 7| porgevano a' loro amanti, ora dall'alte finestre e quando 188 7| amante. Chi non sa che egli ora ne' lieti tempi, con altra 189 7| rallegra? Ove che egli fosse ora, si tornerebbe egli a lei, 190 7| piagnere? Da niuna parte m'è ora giunta di tristizia cagione; 191 7| giunta di tristizia cagione; ora adunque chi mi vieta d'adornarmi 192 7| aperti segni, per li quali io ora veramente conosco allora 193 7| solamente chiamata, ma cercata, ora mi spaventa: la quale, se 194 7| infinite volte il giorno, ora alle mie finestre, ora alla 195 7| ora alle mie finestre, ora alla porta correva, in giù 196 7| ne veniva, attendeva, e ora questo e ora quello trapassando 197 7| attendeva, e ora questo e ora quello trapassando mi tenevano 198 7| mai avvenire non doveva, d'ora in ora aspettando, sostenni!~ 199 7| avvenire non doveva, d'ora in ora aspettando, sostenni!~ Ma 200 7| Vedestil tu altra volta, o ora con occhio chiaro il rimirasti?~ « 201 7| costui, che io sappia; ma ora, a lui venuta, da quello 202 7| quivi non era dimorato e ora intendeva di dimorarci poco. 203 8| Isotta e Tristano ad un'ora li diletti e le doglie, 204 8| così madre e moglie ad un'ora del patricida si vide, e ' 205 8| di Massinissa re, e ad un'ora caduta del regno, e prigione 206 8| ma venutale di ciò ad un'ora doppia perdita, cioè quella 207 8| spazio, però che in piccola ora possono per le poppe due 208 8| con ciò che poterono ad un'ora l'odio e il dolore sfogarono, 209 9| chiunque ella fia, priego da ora con quella voce che a' miseri


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