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Carlo Lorenzini, detto Collodi
Storie allegre

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Allora Leoncino, lasciandosi vincere dalla bizza, fece l'atto di volersi avventare contro il suo piccolo avversario: ma Raffaello, svelto come uno scoiattolo, lo abbracciò subito a mezza vita, e tenendolo fermo, cominciò a dirgli con una certa cantilena burlesca:

«La si calmi, sor Generale, via, la si calmi! La sia bonino!».

E tutti gli altri ragazzi a ripetere in coro con la medesima cantilena:

«La si calmi, sor Generale, la si calmi! La sia bonino!...».

E tanto dissero e tanto fecero che Leoncino, dimenticandosi tutta la bizza che aveva addosso, cominciò a ridere anche lui.

Poi, voltandosi verso Arnolfo, gli domandò:

«Mi dici perché te la prendi sempre con me?».

«Io me la prendo con te? Neanche per sogno. Eppoi, anche se me la prendessi con te, credilo, ci sarebbe la sua brava ragione

«Perché?»

«Perché, volere o volare, fosti tu che mi mangiasti la colazione quella mattina che feci da sentinella avanzata. E me ne ricorderò sempre!... ma oramai t'ho bell'e perdonato e non ci penso più. Però tutte le volte che quella colazione mi torna in mente, sento sempre una certa vogliolina... o come chi dicesse, una tentazione di ricattarmi... ma oramai ti ho bell'e perdonato e non ci penso più! E per l'appunto, che fame avevo quel giorno! Una fame da lupi!... Abbi pazienza, Leoncino, se te lo dico: ma quella celia fu una gran brutta celia e me la rammenterò sempre fin che campo... Meno male che oramai t'ho bell'e perdonato e non ci penso più!...»

«Basta, bastainterruppe Raffaello, che cominciava ad annoiarsi. «Andiamo piuttosto a vedere questo gran salto dalla terrazza

«Sì, sì, vogliamo il salto, vogliamo il saltogridarono tutti.

Leoncino, a dir la verità, se ne sarebbe tirato indietro volentieri; ma dopo essersi vantato tanto, non poteva più scansare la prova. Il suo amor proprio non gliel'avrebbe permesso!!! Perché bisogna sapere che c'è un amor proprio anche per i ragazzi: molte volte è un amor proprio falso, un amor proprio grullo e malinteso (come nel caso di Leoncino che, per amor proprio, si metteva al rischio di rompersi il collo); ma i ragazzi hanno avuto sempre il brutto vizio di voler ragionare su tutte le cose a modo loro, e questa è stata sempre una gran disgrazia per loro e per le loro famiglie.

 

 




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