Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText
Carlo Lorenzini, detto Collodi
Storie allegre

IntraText CT - Lettura del testo

Precedente - Successivo

Clicca qui per nascondere i link alle concordanze

2 - A scuola

 

E il babbo andò davvero a trovare il maestro, e gli fece una bella lavata di capo, da ricordarsene per un pezzo: tant'è vero che quando Masino tornò a scuola, il maestro gli si fece incontro tutto mortificato, e tenendo il berretto in mano, gli disse:

«Scusa, sai, Masino, se l'altro giorno ti messi in penitenza. Fu uno sbaglio, perdonami: tutti si può sbagliare in questo mondo. Che cosa avevi fatto, povero figliuolo, da meritarti quel gastigo? Non avevi imparato la lezione... Ma è forse questa una mancanza? Che forse gli scolari hanno l'obbligo di saper la lezione? Non ci mancherebb'altro! Animo, via, perdonami e non se ne parli più! Fammi intanto vedere i tuoi quinterni! Benissimo! Sono tutti coperti di scarabocchi! Gli scarabocchi sui quinterni provano che lo scolaro è un ragazzino pulito e che studia bene. Ti darò sette meriti per gli scarabocchi. I ragazzi di buona volontà, come te, vanno sempre incoraggiati. Vediamo ora i tuoi libri. Arcibenissimo! Questi libri tutti strappati e sbrindellati, sono una bella prova che sai tenerne di conto. La prima cosa che deve fare uno scolaro perbene e veramente studioso, è quella di sciupare i libri di scuola. Ti darò cinque meriti per i libri sciupati. Se domani poi, venendo a scuola, ne perderai qualcuno per la strada, ti aggiungerò altri cinque meriti, perché la cosa possa servir d'esempio a' tuoi compagni. E questa macchia, che hai qui sul davanti della camicia, come mai te la sei fatta?».

«Me la son fatta stamani, nel leccare lo zucchero in fondo alla chicchera

«È una macchia che ti torna benissimo a viso. Io ho avuto sempre a noia gli scolari con la camicia pulita. Gli scolari mi piacciono, come te, tutti coperti di macchie e di frittelle. Ti darò sei meriti per quella bella macchia di caffè e latte. Ne meriterebbe di più, ma per oggi tiriamo via. Dimmi, Masino: hai studiato la lezione di Grammatica

«Sissignore

«Dimmi, dunque, quante lettere ci vogliono per formare una sillaba

«Così, all'improvviso, non saprei dirlo...»

«Benissimo. Me lo dirai un'altra volta. E l'Abbaco l'hai studiato

«Sissignore

«Che cosa rappresenta una crocellina così + posta fra due numeri

«Ecco... dirò... che rappresenta una croce...»

«Oggi non sei in vena a rispondere. Mi risponderai un'altra volta. E la Geografia l'hai imparata

«Sissignore

«Sentiamola. In quante parti si divide comunemente l'Italia

«In quattro parti: Italia di sopra, Italia di sotto, Italia nel mezzo, e Italia...»

«Italia come?...»

«Italia... da una parte

«Non è precisamente così, ma mi risponderai meglio un'altra volta. Eccoti intanto dieci meriti per la franchezza, con la quale hai risposto a tutte le mie domande

Agli esami della fin dell'anno, il bravo Masino si fece moltissimo onore, e il suo babbo e la sua mamma gli regalarono venti pasticcini e un panforte di Siena.

 

 




Precedente - Successivo

Indice: Generale - Opera | Parole: Alfabetica - Frequenza - Rovesciate - Lunghezza - Statistiche | Aiuto | Biblioteca IntraText

IntraText® (V89) Copyright 1996-2007 Èulogos SpA