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Docili allo Spirito
10.
È questo un tempo in cui lo Spirito irrompe, aprendo nuove possibilità. La dimensione
carismatica delle diverse forme di vita consacrata, pur sempre in cammino e mai
compiuta, prepara nella Chiesa, in sinergia con il Paraclito, l'avvento di
Colui che deve venire, di Colui che è già l'avvenire dell'umanità in cammino.
Come Maria Santissima, la prima consacrata, per virtù dello Spirito Santo e per
il dono totale di sé ha generato Cristo per redimere l'umanità con una
donazione d'amore; così le persone consacrate, perseverando nell'apertura allo
Spirito creatore e mantenendosi nell'umile docilità, oggi sono chiamate a
scommettere sulla carità, «vivendo l'impegno di un amore operoso e concreto
verso ogni essere umano».40 Un particolare legame di vita e
di dinamismo esiste fra lo Spirito Santo e la vita consacrata, per questo, le
persone consacrate devono perseverare nella docilità allo Spirito Creatore.
Egli opera secondo il volere del Padre a lode della grazia che è stata loro
concessa nel Figlio diletto. Ed è lo stesso Spirito che irradia lo splendore
del mistero sull'intera esistenza, spesa per il Regno di Dio e il bene di
moltitudini tanto bisognose quanto abbandonate. Anche il futuro della vita
consacrata è affidato al dinamismo dello Spirito, autore e dispensatore dei
carismi ecclesiali, posti da Lui al servizio della pienezza della conoscenza ed
attuazione del Vangelo di Gesù Cristo.
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