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Contemplare i volti di
Cristo
23.
Il cammino che la vita consacrata è chiamata a intraprendere all'inizio del
nuovo millennio è guidato dalla contemplazione di Cristo, con lo sguardo «più
che mai fisso sul volto del Signore».70
Ma dove contemplare concretamente il volto di Cristo? Vi è una
molteplicità di presenze che occorre scoprire in maniera sempre nuova.
Egli è realmente
presente nella sua Parola e nei Sacramenti, in modo specialissimo
nell'Eucaristia. Vive nella sua Chiesa, si rende presente nella comunità di
coloro che sono uniti nel suo nome. È di fronte a noi in ogni persona,
identificandosi in modo particolare con i piccoli, i poveri, chi soffre, chi è
più bisognoso. Viene incontro in ogni avvenimento lieto o triste, nella prova e
nella gioia, nel dolore e nella malattia.
La santità è il
frutto dell'incontro con Lui nelle molte presenze dove possiamo scoprire il suo
volto di Figlio di Dio, un volto sofferente e, nello stesso tempo, il volto del
Risorto. Come egli si rese presente nel quotidiano della vita, così ancora oggi
è nella vita quotidiana dove egli continua a mostrare il suo volto. Occorre uno
sguardo di fede per riconoscerlo, dato dalla consuetudine con la Parola di Dio,
dalla vita sacramentale, dalla preghiera e soprattutto dall'esercizio della
carità perché soltanto l'amore consente di conoscere appieno il Mistero.
Possiamo
richiamare alcuni luoghi privilegiati
in cui si può contemplare il volto di Cristo, per un rinnovato impegno nella vita dello Spirito. Sono questi i
percorsi di una spiritualità vissuta, impegno prioritario in questo tempo,
occasione di rileggere nella vita e nell'esperienza quotidiana le ricchezze
spirituali del proprio carisma in un contatto rinnovato con le stesse fonti che
hanno fatto sorgere, dall'esperienza
dello Spirito dei fondatori e delle fondatrici, la scintilla della vita
nuova e delle opere nuove, le specifiche riletture del Vangelo che si trovano
in ogni carisma.
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