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Diffondere la verità
39.
Anche il mondo dell'educazione richiede una presenza qualificata dei
consacrati. Nel mistero dell'Incarnazione sono poste le basi per
un'antropologia che può andare, oltre i propri limiti e le proprie incoerenze,
verso Gesù «l'uomo nuovo» (Ef 4, 24;
cfr Col 3, 10). Poiché il Figlio di
Dio è diventato veramente uomo, l'uomo può, in lui e attraverso di lui,
divenire realmente figlio di Dio.127
Grazie alla
peculiare esperienza dei doni dello Spirito nell'assiduo ascolto della Parola e
nell'esercizio del discernimento, al ricco patrimonio di tradizioni educative
accumulato nel tempo dal proprio Istituto, consacrati e consacrate sono in
grado di sviluppare un'azione particolarmente incisiva. Questo carisma può dar
vita ad ambienti permeati dallo spirito evangelico di libertà, giustizia e
amore, nei quali i giovani sono aiutati a crescere in umanità sotto la guida
dello Spirito, proponendo allo stesso tempo la santità quale meta educativa per
tutti, docenti e alunni.128
Bisogna
promuovere all'interno della vita consacrata un rinnovato impegno culturale che consenta di elevare il livello
della preparazione personale e prepari al dialogo fra mentalità contemporanea e
fede, per favorire, anche attraverso proprie istituzioni accademiche,
un'evangelizzazione della cultura intesa come servizio alla verità.129
In tale prospettiva, risulta quanto mai opportuna la presenza nei mezzi della
comunicazione sociale.130 Ogni sforzo in questo nuovo e
strategico campo apostolico va incoraggiato, affinché le iniziative nel settore
siano meglio coordinate e raggiungano livelli superiori di qualità ed
efficacia.
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