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ELEON.
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Sì, sì, vuò
che si sappia
Da tutta la città
le ingiurie e l'onte
Che a
noi fece Volpino;
E se
amico destino
Fa ch'io
ritrovi un uomo di valore,
Voglio far a Volpin cavar il
cuore.
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ROCC.
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Bellissima Eleonora,
Che
avete, che mi sembra
Di vedervi alterata?
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ELEON.
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Son offesa, son punta e son
sdegnata.
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ROCC.
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Eccovi al vostro fianco,
Eccovi Roccaforte:
Porterò da
per tutto e stragi e morte.
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ELEON.
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Dite, avete
coraggio?
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ROCC.
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Oh cospettone!
A me questo chiedete?
Cospetton! Non sapete
Il valor del mio braccio?
Tutti tremar io faccio.
Sol ch'io
metta la mano a questa spada,
Faccio che l'inimico a terra cada.
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ELEON.
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Quand'è così...
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ROCC.
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Tiburzio,
Dimmi: tu mi conosci, non è
vero?
Ti ricordi quel giorno
In cui a più di sei tagliai la
faccia,
Ed a
trenta o quaranta e gambe e braccia?
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ELEON.
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Bravo, bravo davvero!
Dunque
da voi io spero
Che la vendetta sospirata avrò.
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ROCC.
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Tutti quei che volete ammazzerò.
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ELEON.
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Chi m'offese è Volpino.
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ROCC.
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Eh, con colui
Non mi prendo gran cura;
Io lo faccio morir sol da
paura.
Tiburzio, ah, chi son io?
Domandate a Tiburzio il valor
mio.
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ELEON.
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(Queste tue gran bravate
Credo che siano tutte
baggianate).
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ROCC.
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Volpino in che v'offese?
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ELEON.
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Ei di sdegno mi accese,
Perché
quest'animale
Delle povere donne ha detto male.
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ROCC.
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È ver, di quell'indegno
Sono nemico anch'io:
Di difender le donne il vanto è
mio.
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ELEON.
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Dunque
confido in voi.
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ROCC.
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Sì, mio tesoro,
Vendicata sarete;
Ma
qual mercede poi voi mi darete?
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ELEON.
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Quella cara mercede
Ch'hanno
i fedeli ed onorati amanti;
Poiché,
se vi son tanti
Che
accusano le donne d'incostanza,
La loro infedeltà la nostra
avanza.
Credon che a
lor convenga
Vivere a modo loro, e voglion
poi
Che
siam costanti noi; - e se la donna
Dell'esempio dell'uomo si
prevale,
A tutto lor poter ne dicon male.
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ROCC.
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Indiscreti, malnati,
Io li castigherò;
Delle donne l'onor vendicherò.
Andiamo, non temete,
Io vi vendicherò.
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ELEON.
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Coraggio poi avrete?
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ROCC.
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Tiburzio, dillo tu:
Un uomo più terribile
Di me giammai non fu.
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ELEON.
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Oimè, mi spaventate.
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ROCC.
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Ma colle innamorate
Pacifico sarò.
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ELEON.
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Se voi mi vendicate,
Non vi disprezzerò.
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ROCC.
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Io sono formidabile;
Chiedete, comandate.
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ELEON.
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Oimè, mi spaventate.
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ROCC.
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Ma son ancora amabile;
Chiedete, domandate.
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ELEON.
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Ben, ben, mi proverò.
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a
due
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Andremo, vedremo;
Diremo sì o no. (partono)
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