DEJANIRA: Signor Marchese, che fa qui solo? Non favorisce mai?
MARCHESE: Oh signora Contessa. Veniva or ora per riverirla.
DEJANIRA: Che cosa stava facendo?
MARCHESE: Vi dirò. Io sono amantissimo
della pulizia. Voleva levare questa piccola macchia.
DEJANIRA: Con che, signore?
MARCHESE: Con questo spirito di melissa.
DEJANIRA: Oh perdoni, lo spirito di melissa non serve, anzi farebbe
venire la macchia più grande.
MARCHESE: Dunque, come ho da fare?
DEJANIRA: Ho io un segreto per cavar le macchie.
MARCHESE: Mi farete piacere a insegnarmelo.
DEJANIRA: Volentieri. M'impegno con uno scudo far andar via quella
macchia, che non si vedrà nemmeno dove sia stata.
MARCHESE: Vi vuole uno scudo?
DEJANIRA: Sì, signore, vi pare una grande spesa?
MARCHESE: È meglio provare lo spirito di Melissa.
DEJANIRA: Favorisca: è buono quello spirito?
MARCHESE: Prezioso, sentite. (Le dà la boccetta.)
DEJANIRA: Oh, io ne so fare del meglio. (Assaggiandolo.)
MARCHESE: Sapete fare degli spiriti?
DEJANIRA: Sì, signore mi diletto di tutto.
MARCHESE: Brava, damina, brava. Così mi
piace.
DEJANIRA: Sarà d'oro questa boccetta?
MARCHESE: Non volete? È oro sicuro. (Non conosce l'oro del princisbech). (Da sé.)
DEJANIRA: È sua, signor Marchese?
MARCHESE: È mia, e vostra se comandate.
DEJANIRA: Obbligatissima alle sue grazie. (La mette via.)
MARCHESE: Eh! so che scherzate.
DEJANIRA: Come? Non me l'ha esibita?
MARCHESE: Non è cosa da vostra pari. È una bagattella. Vi servirò di
cosa migliore, se ne avete voglia.
DEJANIRA: Oh, mi meraviglio. È anche troppo. La ringrazio, signor
Marchese.
MARCHESE: Sentite. In confidenza. Non è oro. È princisbech.
DEJANIRA: Tanto meglio. La stimo più che se fosse
oro. E poi, quel che viene dalle sue mani, è tutto
prezioso.
MARCHESE: Basta. Non so che dire. servitevi,
se vi degnate. (Pazienza! Bisognerà pagarla a Mirandolina.
Che cosa può valere? Un filippo?).
(Da sé.)
DEJANIRA: Il signor Marchese è un cavalier generoso.
MARCHESE: Mi vergogno a regalar queste bagattelle. Vorrei che quella
boccetta fosse d'oro.
DEJANIRA: In verità, pare propriamente oro. (La tira fuori, e la
osserva.) Ognuno s'ingannerebbe.
MARCHESE: È vero, chi non ha pratica dell'oro,
s'inganna: ma io lo conosco subito.
DEJANIRA: Anche al peso par che sia oro.
MARCHESE: E pur non è vero.
DEJANIRA: Voglio farla vedere alla mia compagna.
MARCHESE: Sentite, signora Contessa, non la fate vedere a Mirandolina. È una ciarliera. Non so se mi capite.
DEJANIRA: Intendo benissimo. La fo vedere
solamente ad Ortensia.
MARCHESE: Alla Baronessa?
DEJANIRA: Sì, sì, alla Baronessa. (Ridendo parte.)
|