Carlo Goldoni
La gelosia di Lindoro

ATTO TERZO

Scena Ventesima. Zelinda e detti

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Scena Ventesima. Zelinda e detti

 

ZEL. (con franchezza correndo verso di Don Roberto) Signore, sarà finalmente conosciuta la mia innocenza.

ROB. Che innocenza? Che parlate voi d'innocenza? Siete indegna dell'amor mio.

ZEL. Ascoltatemi per carità...

ROB. No, levatevi dagli occhi miei...

ZEL. (a Don Roberto piangendo e gittandosi in ginocchio e tenendo la faccia coperta col fazzoletto) Signore, movetevi a compassione di me.

ROB. Mi son lasciato ingannare abbastanza.

ELE. (a Zelinda) Per voi sono stata imputata di mala lingua.

LIN. (a Zelinda) Donna senza amor, senza fede, senza riconoscenza.

ZEL. (resta in ginocchio colla faccia coperta)

 

 


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