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Carlo Goldoni
Le nozze

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  • ATTO SECONDO
    • SCENA QUATTORDICESIMA   Masotto e Dorina, poi Mingone
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SCENA QUATTORDICESIMA

 

Masotto e Dorina, poi Mingone

 

MAS.

Ho già messo da parte

Tutto quel che bisogna.

DOR.

E la mia roba?

MAS.

Pazienza; l'averem, se si potrà.

Andiamo.

DOR.

Andiamo pure.

MING.

Chi va ? (bravando con la spada)

DOR.

Oimè!

MAS.

Niente paura. (a Dorina)

Lasciate andar la gente

Per la sua strada. (cambiando voce)

MING.

Vuò saper chi siete.

MAS.

(Questo è Mingone; non lo conoscete?) (piano a Dorina)

DOR.

(Me ne anderò). (a Masotto)

MAS.

(Fermatevi). (a Dorina)

Chi siete voi? (a Mingone)

MING.    

Un uomo disperato.

Ho Dorina cercato e non la trovo,

E vuò saper che cosa v'è di nuovo.

DOR.

(Ah, lasciatemi andar). (a Masotto)

MING.

(Zitto, vi dico). (a Dorina)

DOR.

(Noi siamo in un intrico). (a Masotto)

MING.

Una donna mi par che vi sia;

Voglio sapere s'è la donna mia. (a Masotto)

MAS.

Di voi mi maraviglio,

E partir vi consiglio. (come sopra, a Mingone)

MING.

Non parto insino a .

 

 

 




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