Carlo Goldoni
Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno

ATTO PRIMO

SCENA QUATTORDICESIMA

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SCENA QUATTORDICESIMA

 

Bertoldino, Menghina, poi Servi con abiti di Bertoldino.

 

BERTOL.

Oh che bel complimento!

O cambiar il giubbone,

O provar il bastone. Ah! moglie mia,

Questi son tanti pazzi: andiamo via.

MENG.

Pazzo sei tu...

BERTOL.

Non voglio

Entrar in qualche imbroglio.

Andiamo, andiamo... Oimè! chi son costoro?

Che volete da me? Non vuò spogliarmi.

No, no, no; sì, sì, sì; come volete.

(I Servidori vanno vestendo Bertoldino, ed egli si va lamentando)

 

Lasciate... non potete...

Adagio... mi strozzate...

Che diavolo mi fate?

Non voglio, no, non voglio...

Lasciatemi la testa...

Che bricconata è questa?...

Aiuto... son tradito.

Aiuta tuo marito... (a Menghina)

Certo, se io vado in corso,

Mi diranno le genti: guarda l'orso.

(I Servidori lo salutano e partono)

Il malan che vi colga.

Povero Bertoldino!

 

 

 


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