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Rime
I
che voi bella mostrate, e no m'aita.
per bene amare, e teneselo a vita.
No, ma lo core meo 10
che no faria di morte naturale,
più che se stesso brama,
e voi pur lo sdegnate: 15
amor, vostra mistate vidi male.
Lo meo 'namoramento
ma sì com'eo lo sento
cor no lo penseria né diria lingua; 20
tanto coralemente:
foc'aio al cor non credo mai si stingua;
anzi si pur alluma: 25
perché non mi consuma?
La salamandra audivi
che 'nfra lo foco vivi stando sana;
lo meo lavoro spica e non ingrana.
ch'eo non posso avenire
la propia cosa ch'eo sento d'amore;
mentre non pò toccar lo suo sentore. 40
lo pingere che face, e sé riprende,
che non fa per natura 45
e non è da blasmare
omo che cade in mare a che s'aprende.
in mare tempestoso, 50
c'a la fortuna getta ogni pesanti,
di loco periglioso;
similemente eo getto 55
a voi, bella, li mei sospiri e pianti.
Che s'eo no li gittasse
parria che soffondasse,
e bene soffondara,
lo cor tanto gravara in suo disio; 60
ed eo così rinfrango,
quando sospiro e piango posar crio.
Assai mi son mostrato 65
com'eo so' innamorato,
ma crëio ch'e' dispiaceria voi pinto.
Non posso, di tal guisa Amor m'à vinto.
come 'ncarnato tutto, 75
e non facesse motto a vo', isdegnosa;
a tal lo vederia, fora pietosa. 80
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