Jacopo da Lentini
Poesie

Sonetti

XXXI

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XXXI

[P]er sofrenza si vince gran vetoria

ond'omo ven spesora in dignitate,

sì con' si trova ne l'antica istoria

di Iobo ch'ebbe tanta aversitate:                   4

 

chi fu sofrent'e no perdeo memoria

per grave pene c'a lui fosser date,

li fu data corona ne la groria

davanti la divina maiestate.                           8

 

Però conforto grande, dico, prendo:

ancor la mia ventura vada torta

no me dispero certo malamente,                 11

 

che la ventura sempre va corendo

e tostamente rica gioia aporta

a chiunque [n'è] bono sof[e]rente.      14

 

 


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