Jacopo da Lentini
Poesie

Sonetti

XXXIV

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XXXIV

[C]hi non avesse mai veduto foco

no crederia che cocere potesse,

anti li sembraria solazzo e gioco

lo so isprendor[e], quando lo vedesse. 4

 

Ma s'ello lo tocasse in alcun loco,

be·lli se[m]brara che forte cocesse:

quello d'Amore m'à tocato un poco,

molto me coce Deo, che s'aprendesse!         8

 

Che s'aprendesse in voi, [ma]donna mia,

che mi mostrate dar solazzo amando,

e voi mi date pur pen'e tormento.                11

 

Certo l'Amor[e] fa gran vilania,

che no distringe te che vai gabando,

a me che servo non isbaldimento.           14

 

 


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