Jacopo da Lentini
Poesie

Sonetti

XXXVI

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XXXVI

Madonna à 'n sé vertute con valore

più che nul'altra gemma prezïosa:

che isguardando mi tolse lo core,

cotant'è di natura vertudiosa.                        4

 

Più luce sua beltate e sprendore

che non fa 'l sole né null'autra cosa;

de tut[t]e       l'autre ell'è sovran'e frore,

che nulla apareggiare a lei non osa.               8

 

Di nulla cosa non à mancamento,

né fu ned è né non serà sua pare,

né 'n cui si trovi tanto complimento;            11

 

e credo ben, se Dio l'avesse a fare,

non vi metrebbe sì su' 'ntendimento

che la potesse simile formare.                     14

 


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