Jacopo da Lentini
Poesie

Sonetti

XXIII

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XXIII

Molti amadori la lor malatia

portano in core, che 'n vista non pare;

ed io non posso sì celar la mia,

ch'ella non paia per lo mio penare:                4

 

però che son sotto altrui segnoria,

né di meve nonn-ò neienteffare,

se non quanto madonna mia voria,

ch'ella mi pote morte e vita dare.                  8

 

Su'è lo core e suo son tutto quanto,

e chi non à consiglio da suo core,

non vive infra la gente como deve;              11

 

cad io non sono mio né più né tanto,

se non quanto madonna è de mi fore

ed uno poco di spirito è 'n meve.                14

 

 


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