Jacopo da Lentini
Poesie

Sonetti

XXVII

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XXVII

Io m'aggio posto in core a Dio servire,

com'io potesse gire in paradiso,

al santo loco, c'aggio audito dire,

o' si mantien sollazzo, gioco e riso.                4

 

Sanza mia donna non vi voria gire,

quella c'à blonda testa e claro viso,

che sanza lei non poteria gaudere,

estando da la mia donna diviso.                    8

 

Ma no lo dico a tale intendimento,

perch'io pecato ci volesse fare;

se non veder lo suo bel portamento            11

 

e lo bel viso e 'l morbido sguardare:

che·l mi teria in gran consolamento,

veggendo la mia donna in ghiora stare.        14

 

 


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