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| Francesco Maria Piave Stiffelio IntraText CT - Lettura del testo |
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Scena decima ed ultima. Detti, Stiffelio e Jorg dalla destra. Sono coperti di nera e lunga cappa. Stiffelio è concentrato; porta un gran libro
JORG:
STIFFELIO: (riavendosi da un'astrazione) Eccomi . . .
LINA: (Udirlo ancor potrò!)
STIFFELIO: (passandole vicino) (Qual donna!)
LINA: (Non mi connobe!)
Qui restate.
Speran tutti in te.
Ciel!
JORG: Ch'hai?
Dessa! . . .
JORG: Pensa ove sei! . . . coraggio! . . .
Ah sì! . . .
JORG:
Dicesti ben . . .
JORG: Fa core.
(Salgono alla cattedra per la scala a sinistra)
STIFFELIO: (Molto agitato apre il libro e con voce tremante vi legge) Al popolo assembrato Ch'era a suoi piedi e così disse:
LINA: (Oh, ciel!) (Cade sui gradini della scala a destra)
'Quegli di voi che non peccò
Che parli?
(E non finisce?)
(Lina sale coi ginocchi la scala)
LINA: Gran Dio!
JORG: Che fai, Stiffelio?
(Lina cade sull'ultimo gradino a piè di Stiffelio)
"Perdonata! Perdonata!" Iddio lo pronunziò.
(Lina si alza da terra e colle mani alzate grida)
LINA: Gran Dio!
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