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Felice Romani
Un giorno di regno

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  • ATTO PRIMO
    • Scena quinta. Giardino. Contadine e cameriere recano frutti e fiori. Giulietta è seduta mestamente sovra un sedile
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Scena quinta. Giardino. Contadine e cameriere recano frutti e fiori. Giulietta è seduta mestamente sovra un sedile

 

CORO:

festevola mattina

È di gaudio ad ogni cor.

Aggradite, o signorina,

Queste frutta; e questi fior.

O mortale avventurato

Cui fra poco si darà

Questo giglio immacolato,

Questo incanto di beltà.

 

GIULIETTA: (alzandosì)

Care fanciulle, è grato

Al core il vostro affetto!

(Non san quant'io nel petto

Soffra mortal dolor!

Vieni, Edoardo amato,

O morirò d'amor!)

 

CORO:

Perché nel volto angelico

Sta nube di dolor?

 

GIULIETTA:

Stupite a tal mestizia?

Amiche, io v'apro il cor.

Non vo' quel vecchio, non son sì sciocca;

Ben altro palpito il cor mi tocca;

Un vago giovine io vo'sposar.

Oh, venga subito sì bel momento!

E ai primi gaudi ritorna amor.

 

CORO:

Il ciel vi liberi d'ogni tormento,

E torni in gaudio tanto penar.

(Le cameriere e contadine partono)

 





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