Parte, Capitolo
1 Intro | della causa (poich'ella da sè si difende), è poco più
2 I, 1 | i remi, come ad Argo, da sè stessi si muovono. In fine,
3 I, 1 | manchi, pago e beato sol di sè stesso, e, come Seneca lo
4 I, 1 | Lettere possa trovare dentro a sè stesso la viva surgente
5 I, 1 | Idii, che, solo avendo in sè ogni altro sapore, non lascia
6 I, 2 | ch'Elena vera cedesse a sè stessa dipinta: perchè se
7 I, 2 | disegnò, copiandoli da sè, lineamenti di sì rare bellezze,
8 I, 2 | ognuno; e chi ne cerca~Per sè sol'una parte,~Quel che
9 I, 2 | con che disse Sinesio di sè stesso: Me stellae etiam
10 I, 3 | di casa sua, ma infin di sè stesso), è forse disonore
11 I, 3 | pure, senza avere altre che sè stessi, ma di sè soli beati,
12 I, 3 | altre che sè stessi, ma di sè soli beati, e sembran poveri
13 I, 3 | Lettere, che non ha altro che sè, e un povero palio filosofico
14 I, 3 | quel famoso Diogene, che a sè tirò non tanto per visita
15 I, 3 | Magnetismo, che tirar potesse a sè, egli oscuro e mendico,
16 I, 3 | del suo, cioè contento di sè; e tanto ricco, quanto senza
17 I, 3 | su i libri. Quelli mirano sè, come Pecore coperte di
18 I, 4 | ogni altro, e solo pari a sè stesso, essendo divenuto
19 I, 5 | mentre, ritogliendolo a sè, in un dilettevole oggetto
20 I, 5 | una Segreta, noto solo a sè stesso, quasi verme da seta
21 I, 5 | e con la mente tutta in sè stessa raccolta, aveano
22 I, 6 | si fa, anzi, ha perduto sè stesso ne' suoi pensieri;
23 I, 6 | acerbamente sdegnato contra sè stesso. Possidonio per tanti
24 I, 6 | lungamente morendo, mirava sè e le sue miserie con occhio
25 I, 7 | Insegnimi Dio, e scuoprami sè stesso, altro non vo' sapere;
26 I, 7 | il Nazianzeno, con dire, sè esser discepoli de' Pescatori,
27 I, 7 | Mele della Vita celeste per sè, le Cere delle Scienze illuminatrici
28 I, 7 | alla mente, facendogli a sè tanto più siniili, quanto
29 I, 8 | non suggettare la parte di sè, più degna, ch'è l'intendere,
30 I, 8 | de' suoi, voglia egli da sè solo ricevere ciò che altra
31 I, 8 | Imperadore; nè potrebbe da sè tenere in briglia il mondo,
32 I, 8 | bestia che avea. Tale formò sè stesso Licinio Imperadore,
33 I, 8 | nel centro della tela da sè lavorata, che come Monarca
34 I, 9 | fortemente operò, istorica di sè stessa, doppiamente gloriosa,
35 I, 9 | meglio è essere Istorico di sè stesso, e usar la penna
36 I, 9 | avventuroso Achille, perchè da sè ebbe il valore e da Omero
37 I, 9 | valore e da Omero le lodi, da sè il marito e da Omero la
38 I, 10 | separare da altrui e tirare a sè l'Oro, non intenderà, che
39 I, 10 | chi era solo giovevole a sè stesso. Or fatevi comparire
40 I, 10 | diamanti, de' quali ognuno da sè è un patrimonio, tutti insieme
41 I, 11 | usando essi per trarre a sè dal cervello la ruggine,
42 2, 1 | il rimanente apropriano a sè; appunto come se l'impadronirsi
43 2, 2 | ordinario è, che truovi in sè timori che lo spaventino,
44 2, 2 | Le stelle fisse, che da sè non si muovono, ma sono
45 2, 2 | Pianeti, che si fanno da sè generosamente la strada,
46 2, 2 | disperazione, vinca mille volte sè stesso, attendendo, come
47 2, 2 | nè chi imitare, nè dopo sè chi l'abbia imitato. E nel
48 2, 2 | che a guisa di turbine in sè stesso stabilmente s'aggira,
49 2, 2 | cose d'America, ma tutto sè per mercede, e le stelle
50 2, 2 | di vecchi errori; nè far sè stesso Maestro di quei che
51 2, 3 | de' fiori, cera e mele per sè per altrui abbondevolmente
52 2, 3 | piccolissime stille, e formar di sè quasi una nuvola rugiadosa;
53 2, 3 | nulla fa molto, e tutto per sè, tutto suo. Il Cielo, di
54 2, 5 | postribolo e publicando sè per meretrici: non le tarte
55 2, 5 | Tragicomedia riportaron per sè il vero riuscimento d'una
56 2, 5 | ritrosa verso chi ama, in sè si pruova morbidezza di
57 2, 5 | gli affetti che altri in sè fintamente esprime; nè v'
58 2, 5 | marmo; statue morte per sè, ma per l'altrui lascivia
59 2, 5 | Altrimenti, chi cade, si lagni di sè conte debole, non del Poeta,
60 2, 5 | guadagno: di sustentare sè in vita, non di fare, che
61 2, 5 | nostri Poeti, per difendere sè in una causa commune, sentenzierebbero,
62 2, 6 | Achille, ricordandosi di sè stesso, diè di piglio alla
63 2, 6 | questo si mostrò pari a sè stesso, cioè grande, Alessandro,
64 2, 7 | preso in mano il libro da sè composto, a mirarlo tanquam
65 2, 7 | mutando consiglio condannava sè di credulo e di crudele;
66 2, 7 | Sacerdote uccidesse non meno sè stesso che lui, in cui più
67 2, 7 | che lui, in cui più che in sè stesso vivea: o un'ottimo
68 2, 7 | uccidendo in un suo parto sè stesso, perdendo con voliontario
69 2, 8 | altrui pena cavano gusto, per sè, e dall'altrui ignominia
70 2, 9 | un Savio antico, fuoco da sè limpidissimo e tutto luce,
71 2, 9 | difettuosi, essi stessi da sè lì corregono, ritoccandoli
72 2, 9 | ajutato a disingannare e sè, e, quello ch'è più, il
73 2, 9 | chi lagnarsi fuor che di sè soli, che vi si andarono
74 2, 9 | dalla mischia gridando, sè essere senza sua colpa punito.
75 2, 10 | abbellimento forestiere da sè sola bastevolmente risplende,
76 2, 10 | loro Maestri usassero fra sè l'emulazione e i contrasti
77 2, 11 | dica pieni o anzi vuoti di sè stessi, si veggono andar
78 2, 11 | trionfj, che sembrano portar sè stessi in carro e in trionfo.
79 2, 11 | ecc, segni del Zodiaco; sè stesso facea un Sole, nè
80 2, 11 | udirli tal volta favellar di sè stessi per vanto, e d'altrui
81 2, 11 | sembrano grandi. L' amore di sè stesso e uno specchio concavo,
82 2, 11 | specchio al conoscimento di sè stesso con una mappa del
83 2, 11 | essere perciò panegirista di sè stesso e disprzzatore d'
84 2, 12 | intendere ciò che Dio di sè e delle cose sue tiene nascoso,
85 2, 12 | della verità, e vederla in sè stessa svelata e ignuda.
86 2, 12 | Verità, anzi egli Verità sè stesso palesa, mutola è
87 2, 13 | più che mai era tutto in sè; onde abstractus a tabula,
88 2, 14 | dove l'inclinazione da sè li portava. E con ciò incontravano
89 2, 14 | pittura, vedendo riuscire sè un Pittor dipinto, e le
90 2, 14 | alle liti, litigò più con sè stesso che con altrui; perchè
91 2, 14 | finalmente, cominciando da sè l'opera della sua Metamorfosi,
92 2, 14 | contra la propria inlinazione sè stesso.~ ~
93 2, 15 | vero Mercurio, copiando sè stesso, da' particolari
94 2, 15 | conceda, che senon in corpi a sè somiglianti, non vengano
95 2, 16 | poichè in tutte sono pari a sè stessi, non son minori di
96 2, 16 | mente, che tutta fuori di sè la rapisce, e tutta in sè
97 2, 16 | sè la rapisce, e tutta in sè la concentra; che le dà,
98 2, 17 | che son ricchi, consumano sè e lo studio altrui intorno
99 2, 19 | altrui, vuole vivere per sè solo. Questi anche nella
100 2, 19 | non cura di vivere che per sè stesso.~ ~Fra costoro non
101 2, 19 | altri come me, troveranno da sè ciò, che viltà è mendicare
102 2, 19 | che trar dovrebbero da sè stessi. La necessità rende
103 2, 19 | grande stento viver per sè, come possono faticar per
104 2, 19 | come lo studio; e diceva a sè stesso: Dum haec musinamur,
105 2, 19 | con ciò, quasi maggior di sè stesso, diceva col suo Poeta,~ ~
106 2, 20 | che il padre trasfonda sè stesso nel figliuolo che
107 2, 20 | sì che a gran pena tirò a sè gli occhi d'alcuni pochi
108 2, 20 | ingegno, ne' libri suoi a sè tira il cuore d'un mondo!
109 2, 20 | tanto perch'ella è bella in sè stessa, quanto perchè ogni
110 2, 22 | la terra Giove sole per sè prendeva le punte de' monti;
111 2, 22 | materia nobile somministri da sè pensieri degni di sè, ambiziosa
112 2, 22 | da sè pensieri degni di sè, ambiziosa d'esser nobilmente
113 2, 24 | Calabroni borbottano fra di sè, mettendo in carta principj
114 2, 24 | che ognuno raccoglie per sè ciò che al genio suo (a
115 2, 24 | gialla, non sanno tirare a sè altro che vili festuche
116 2, 25 | ingegno, s'impazientino, e o sè come inabili a riuscire
117 2, 26 | tirando (come diceva Regolo di sè stesso) senon punte di fitta,
118 2, 27 | quanto cominciar sul fine, di sè stessi potrebbon dire assai
119 2, 27 | quando son giunti, dicono a sè stessi: Hic Rhodus, hic
120 2, 28 | maschera d'Ecuba rappresentava sè padre orbo, e sotto nome
121 2, 29 | Tiresia, che, cieco per sè, apriva gli occhi ad altrui,
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