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Daniello Bartoli
Dell'uomo di lettere difeso e emendato

IntraText - Concordanze


    Parte,  Capitolo
1 Intro | della causa (poich'ella da si difende), è poco più 2 I, 1 | i remi, come ad Argo, da stessi si muovono. In fine, 3 I, 1 | manchi, pago e beato sol di stesso, e, come Seneca lo 4 I, 1 | Lettere possa trovare dentro a stesso la viva surgente 5 I, 1 | Idii, che, solo avendo in ogni altro sapore, non lascia 6 I, 2 | ch'Elena vera cedesse a stessa dipinta: perchè se 7 I, 2 | disegnò, copiandoli da , lineamenti di sì rare bellezze, 8 I, 2 | ognuno; e chi ne cerca~Per sol'una parte,~Quel che 9 I, 2 | con che disse Sinesio di stesso: Me stellae etiam 10 I, 3 | di casa sua, ma infin di stesso), è forse disonore 11 I, 3 | pure, senza avere altre che stessi, ma di sè soli beati, 12 I, 3 | altre che sè stessi, ma di soli beati, e sembran poveri 13 I, 3 | Lettere, che non ha altro che , e un povero palio filosofico 14 I, 3 | quel famoso Diogene, che a tirò non tanto per visita 15 I, 3 | Magnetismo, che tirar potesse a , egli oscuro e mendico, 16 I, 3 | del suo, cioè contento di ; e tanto ricco, quanto senza 17 I, 3 | su i libri. Quelli mirano , come Pecore coperte di 18 I, 4 | ogni altro, e solo pari a stesso, essendo divenuto 19 I, 5 | mentre, ritogliendolo a , in un dilettevole oggetto 20 I, 5 | una Segreta, noto solo a stesso, quasi verme da seta 21 I, 5 | e con la mente tutta in stessa raccolta, aveano 22 I, 6 | si fa, anzi, ha perduto stesso ne' suoi pensieri; 23 I, 6 | acerbamente sdegnato contra stesso. Possidonio per tanti 24 I, 6 | lungamente morendo, mirava e le sue miserie con occhio 25 I, 7 | Insegnimi Dio, e scuoprami stesso, altro non vo' sapere; 26 I, 7 | il Nazianzeno, con dire, esser discepoli de' Pescatori, 27 I, 7 | Mele della Vita celeste per , le Cere delle Scienze illuminatrici 28 I, 7 | alla mente, facendogli a tanto più siniili, quanto 29 I, 8 | non suggettare la parte di , più degna, ch'è l'intendere, 30 I, 8 | de' suoi, voglia egli da solo ricevere ciò che altra 31 I, 8 | Imperadore; potrebbe da tenere in briglia il mondo, 32 I, 8 | bestia che avea. Tale formò stesso Licinio Imperadore, 33 I, 8 | nel centro della tela da lavorata, che come Monarca 34 I, 9 | fortemente operò, istorica di stessa, doppiamente gloriosa, 35 I, 9 | meglio è essere Istorico di stesso, e usar la penna 36 I, 9 | avventuroso Achille, perchè da ebbe il valore e da Omero 37 I, 9 | valore e da Omero le lodi, da il marito e da Omero la 38 I, 10 | separare da altrui e tirare a l'Oro, non intenderà, che 39 I, 10 | chi era solo giovevole a stesso. Or fatevi comparire 40 I, 10 | diamanti, de' quali ognuno da è un patrimonio, tutti insieme 41 I, 11 | usando essi per trarre a dal cervello la ruggine, 42 2, 1 | il rimanente apropriano a ; appunto come se l'impadronirsi 43 2, 2 | ordinario è, che truovi in timori che lo spaventino, 44 2, 2 | Le stelle fisse, che da non si muovono, ma sono 45 2, 2 | Pianeti, che si fanno da generosamente la strada, 46 2, 2 | disperazione, vinca mille volte stesso, attendendo, come 47 2, 2 | chi imitare, dopo chi l'abbia imitato. E nel 48 2, 2 | che a guisa di turbine in stesso stabilmente s'aggira, 49 2, 2 | cose d'America, ma tutto per mercede, e le stelle 50 2, 2 | di vecchi errori; far stesso Maestro di quei che 51 2, 3 | de' fiori, cera e mele per per altrui abbondevolmente 52 2, 3 | piccolissime stille, e formar di quasi una nuvola rugiadosa; 53 2, 3 | nulla fa molto, e tutto per , tutto suo. Il Cielo, di 54 2, 5 | postribolo e publicando per meretrici: non le tarte 55 2, 5 | Tragicomedia riportaron per il vero riuscimento d'una 56 2, 5 | ritrosa verso chi ama, in si pruova morbidezza di 57 2, 5 | gli affetti che altri in fintamente esprime; v' 58 2, 5 | marmo; statue morte per , ma per l'altrui lascivia 59 2, 5 | Altrimenti, chi cade, si lagni di conte debole, non del Poeta, 60 2, 5 | guadagno: di sustentare in vita, non di fare, che 61 2, 5 | nostri Poeti, per difendere in una causa commune, sentenzierebbero, 62 2, 6 | Achille, ricordandosi di stesso, diè di piglio alla 63 2, 6 | questo si mostrò pari a stesso, cioè grande, Alessandro, 64 2, 7 | preso in mano il libro da composto, a mirarlo tanquam 65 2, 7 | mutando consiglio condannava di credulo e di crudele; 66 2, 7 | Sacerdote uccidesse non meno stesso che lui, in cui più 67 2, 7 | che lui, in cui più che in stesso vivea: o un'ottimo 68 2, 7 | uccidendo in un suo parto stesso, perdendo con voliontario 69 2, 8 | altrui pena cavano gusto, per , e dall'altrui ignominia 70 2, 9 | un Savio antico, fuoco da limpidissimo e tutto luce, 71 2, 9 | difettuosi, essi stessi da corregono, ritoccandoli 72 2, 9 | ajutato a disingannare e , e, quello ch'è più, il 73 2, 9 | chi lagnarsi fuor che di soli, che vi si andarono 74 2, 9 | dalla mischia gridando, essere senza sua colpa punito. 75 2, 10 | abbellimento forestiere da sola bastevolmente risplende, 76 2, 10 | loro Maestri usassero fra l'emulazione e i contrasti 77 2, 11 | dica pieni o anzi vuoti di stessi, si veggono andar 78 2, 11 | trionfj, che sembrano portar stessi in carro e in trionfo. 79 2, 11 | ecc, segni del Zodiaco; stesso facea un Sole, 80 2, 11 | udirli tal volta favellar di stessi per vanto, e d'altrui 81 2, 11 | sembrano grandi. L' amore di stesso e uno specchio concavo, 82 2, 11 | specchio al conoscimento di stesso con una mappa del 83 2, 11 | essere perciò panegirista di stesso e disprzzatore d' 84 2, 12 | intendere ciò che Dio di e delle cose sue tiene nascoso, 85 2, 12 | della verità, e vederla in stessa svelata e ignuda. 86 2, 12 | Verità, anzi egli Verità stesso palesa, mutola è 87 2, 13 | più che mai era tutto in ; onde abstractus a tabula, 88 2, 14 | dove l'inclinazione da li portava. E con ciò incontravano 89 2, 14 | pittura, vedendo riuscire un Pittor dipinto, e le 90 2, 14 | alle liti, litigò più con stesso che con altrui; perchè 91 2, 14 | finalmente, cominciando da l'opera della sua Metamorfosi, 92 2, 14 | contra la propria inlinazione stesso.~ ~ 93 2, 15 | vero Mercurio, copiando stesso, da' particolari 94 2, 15 | conceda, che senon in corpi a somiglianti, non vengano 95 2, 16 | poichè in tutte sono pari a stessi, non son minori di 96 2, 16 | mente, che tutta fuori di la rapisce, e tutta in sè 97 2, 16 | sè la rapisce, e tutta in la concentra; che le , 98 2, 17 | che son ricchi, consumano e lo studio altrui intorno 99 2, 19 | altrui, vuole vivere per solo. Questi anche nella 100 2, 19 | non cura di vivere che per stesso.~ ~Fra costoro non 101 2, 19 | altri come me, troveranno da ciò, che viltà è mendicare 102 2, 19 | che trar dovrebbero da stessi. La necessità rende 103 2, 19 | grande stento viver per , come possono faticar per 104 2, 19 | come lo studio; e diceva a stesso: Dum haec musinamur, 105 2, 19 | con ciò, quasi maggior di stesso, diceva col suo Poeta,~ ~ 106 2, 20 | che il padre trasfonda stesso nel figliuolo che 107 2, 20 | sì che a gran pena tirò a gli occhi d'alcuni pochi 108 2, 20 | ingegno, ne' libri suoi a tira il cuore d'un mondo! 109 2, 20 | tanto perch'ella è bella in stessa, quanto perchè ogni 110 2, 22 | la terra Giove sole per prendeva le punte de' monti; 111 2, 22 | materia nobile somministri da pensieri degni di sè, ambiziosa 112 2, 22 | da sè pensieri degni di , ambiziosa d'esser nobilmente 113 2, 24 | Calabroni borbottano fra di , mettendo in carta principj 114 2, 24 | che ognuno raccoglie per ciò che al genio suo (a 115 2, 24 | gialla, non sanno tirare a altro che vili festuche 116 2, 25 | ingegno, s'impazientino, e o come inabili a riuscire 117 2, 26 | tirando (come diceva Regolo di stesso) senon punte di fitta, 118 2, 27 | quanto cominciar sul fine, di stessi potrebbon dire assai 119 2, 27 | quando son giunti, dicono a stessi: Hic Rhodus, hic 120 2, 28 | maschera d'Ecuba rappresentava padre orbo, e sotto nome 121 2, 29 | Tiresia, che, cieco per , apriva gli occhi ad altrui,


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