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Daniello Bartoli
Dell'uomo di lettere difeso e emendato

IntraText - Concordanze

(Hapax - parole che occorrono una sola volta)


12-ancil | anco-bis | bisog-comme | commi-decet | decid-edis | editt-flora | flore-imita | imito-iscuo | isdeg-mante | manto-nova | novas-perpe | perqu-punit | puniv-ritar | riten-serve | servi-strit | strom-tulit | tulli-zuazo

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Abbassate le troppo ardite penne, 31 2, 16 | per cui conseguire siamo abbastanza disposti. La proporzione 32 I, 3 | A lei chinavan le vele, abbattevano le antenne, umiliavano le 33 I, 6 | porto.~ ~Vedrete in un corpo abbattuto un'animoritto, in un 34 2, 29 | a dipingere dipingendo; abbiala io almeno d'un carbone; 35 2, 1 | tesoro ne' suoi poderi, abbiasel tutto (concede l'Imperador 36 2, 27 | vuole antico o moderno, abbiasi da chi che sia lode e applausi; 37 2, 4 | le maniglie, gittati gli abbigliamenti da meretrice, non sol s' 38 2, 24 | per rischiarare ogni parte abbisogna: Antequam fundamentum ponat, 39 2, 2 | nature, ributtati. Per questo abbisognò, che il Poeta chiamasse 40 2, 4 | che adoperando in uso d'abbominevol veduta gli specchi, ea sibi 41 I, 10 | Gli Spartani per rendere abbominevole l'ozio e le delizie, nimiche, 42 2, 7 | turpe quid narare, anzi v'abbommeran come peste della vita civile 43 I, 4 | gli manca quello di che abbonda, fa tutta la terra un sol 44 2, 21 | della penna forse troppo abbondante, in riguardo di quel solo 45 2, 2 | in quella vece una messe abbondantissima, equivalente a molt'oro. 46 2, 18 | ordinarie mercatanzie, di che abbondantissimo è quel paese: ma non v'è 47 2, 17 | quiete, ma dalla povertà all'abbondanza si ricovera. Ma eccovi, 48 2, 3 | e mele per per altrui abbondevolmente raccolgono. La prima maniera 49 I, 4 | oceano che lo scacciò: ma lo abborrisce; invidia a chi pericola 50 I, 8 | che fino allora l'avevano abborrito come una Furia dell'Inferno. 51 2, 25 | addestrasse con farne quasi l'abbozzamento e 'l modello ne' Convolvi, 52 2, 29 | quelle morte linee, che prime abbozzano il disegno. Esse si cancellano 53 2, 23 | come chi ha fatta la prima abbozzatura d'una statua di marmo storpia 54 2, 29 | semi d'alti pensieri, e abbozzi d'una nobile forma di dire, 55 2, 28 | maniere vezzose più di chi abbraccia che di chi ferisce.~ ~E 56 2, 13 | altro, vicendevolmente s'abbracciano; o serve a tutta quella, 57 2, 16 | gran memoria, qui capacità abbracciare quasi in un'atto solo la 58 2, 7 | che careggino come amico e abbraccino come caro, sono cotesti, 59 2, 8 | isplendono più che quando più abbruciano. Tutte le pruove, de' loro 60 I, 5 | patisse; sì che gli avvenne abbruciarsi il suo corpo vivo in un 61 2, 8 | celebre Zoilo; che, o fosse abbruciato, o lapidato, o crocifisso, 62 2, 3 | incipit esse tuus.~ ~All'abellimento che si fa, quasi con alterazione 63 2, 16 | varietà hanno principio le abilià, i genj, i talenti, che 64 I, 5 | della terra, ora ne gli abissi delle acque, ora su l'oceano, 65 2, 21 | all'imo, giudica essere un'abisso di sapienza. Così ancor 66 I, 10 | pericolo di morire; e d'abitar più sicuro, mentre la casa 67 I, 10 | povero. Chi sceglie per abitarvi luoghi scossi da continovi 68 2, 16 | all'incontro la Beozia abitata non dirò da uomini vivi, 69 I, 9 | fiera, che, fatta preda nell'abitato, ritorna alla foresta e 70 2, 13 | perchè ivi fosse non ozioso abitatore, ma spettatore curioso di 71 2, 2 | che terre volubili, avere abitatori popoli di differenti nature 72 2, 3 | anhelat, ma le Sirene stesse abitatrici dell'acque. Per opere di 73 I, 1 | corpo più che i virtuosi abiti dell'animo; giova aver' 74 2, 9 | monstra ferentem,~Gentibus ablatum, dederas serpentibus, orbem.~ 75 2, 27 | siccis senex~Sectatur undas. Abluit mentum latex,~Fidemque cum 76 2, 16 | quali aeque cito omnis imago aboletur, ac componitur. Al contrario, 77 2, 7 | offerissero a vedere, o il vecchio Abraam legare come vittima su l' 78 I, 7 | delle Scienze. Che so ad Abraamo, con dargli una lettera 79 2, 20 | semper inchoatum aliquid abrumpat. Questi Soli del mondo, 80 2, 27 | ut non brevia sint, sed abrupta. Anzi, come l'altro Seneca 81 2, 1 | si praeveniat, acie sua abscindit, nulla justiore poena. Così 82 2, 28 | enim amputata oratio et abscissa, sed lata et magnifica et 83 2, 21 | lui, neque dicant, neque abscondant, sed indicent solum.~ ~Ma 84 I, 2 | juaeta Musicae praecepta absolutissimas, trahitur amore sapientiae 85 2, 29 | cattivo. Perfectum enim opus absolutumque non tam splendescit lima, 86 2, 29 | inde perficit, illuminat, absolvit. Imitatores enim suos nos 87 2, 28 | agitur. Urendus, secandus, abstinendus sum. Ad haec adhibitus es. 88 2, 13 | mai era tutto in ; onde abstractus a tabula, a famulis (disse 89 I, 3 | subnixos, in summa omnium rerum abundantia confitentes, id quod optimum 90 Intro | obtrectationibus imperitorum, vel abutentium vitio splendor eis intercipitur?~ ~ 91 2, 12 | Filosofo in mare, e dicendo: O abysse, tu me cape, quia te ipse 92 2, 12 | Athenis et Hierosolymis? Quid Academae et Eclesiae? Nostra institutio 93 I, 4 | molti Savj per molti luoghi accattandola da mendico. La Verità (dicevano), 94 I, 1 | nell'indegno mestiere d'accattar pane, usando i nobili suoi 95 I, 1 | alle case de' Filosofi ad accattare la Sapienza; e ne udì non 96 2, 24 | conviene, che da' libri morti accatti e raccolga ciò, che a suo 97 2, 7 | svellere dalla terra i monti e accavallargli l'un sopra l'altro, ma si 98 I, 3 | permisissent. Non sono sì accecati dallo splendor dell'oro 99 2, 13 | arriva? Ad Sapientiam quis accedit? Quis dignam judicat, nisi 100 2, 16 | chi l'assottigli e chi l'accendaabile a concepir fuoco ( 101 2, 5 | travestito da Ascanio niente meno accendeva l'infelice Reina, che se 102 2, 13 | alla Luna? A qual fuoco s'accendono e di qual materia si compongono 103 2, 23 | non tanto l'un l'altro s'accennano quanto a chi di mira vicendevolmente 104 I, 1 | per saggio dell'altre, accennarvelo in un solo, non de' migliori, 105 2, 18 | sieno per risentirsene) accenno solo doversi riporre ne' 106 2, 4 | un muro o l'espresse o l'accennò. Ahi! le lingue d'oro delle 107 2, 13 | aestima quam non multum acceperis temporis, etiam si illud 108 2, 2 | faciamus ampliora quae accepimus. Major ista haereditas a 109 I, 4 | colsero il meglio: simili accerte avventurose fonti, che, 110 I, 6 | correndo nell'ore vicine all'accessione a nascondersi nelle più 111 2, 1 | principale altrui al suo accessorio. Chi ritruova un tesoro 112 I, 8 | Grandí tanto volentieri s'accettano, quanto hanno credito di 113 2, 21 | altra di biasmo.~ ~Opinione accettata da volgo è, ogni oscurità 114 2, 14 | l'inferno non l'avrebbe accettate per Furie, accorgendosi 115 I, 9 | con un medesimo sorriso accettò e rifiutò la smisurata offerta 116 2, 18 | amore di tutto il mondo, gli accicca sì, che non veggono quello 117 2, 16 | proprio, ma ancora ne' gradi d'accidentali eccellenze, che le fanno 118 I, 6 | Filosofi che di non so quale accidente attaccaron disputa vicino 119 I, 7 | Cavisti bene tu, no te ulla accidere possit~Littera. Non ulla 120 2, 8 | Heli,~Non facis hoc gratis, accidis ut taceas.~ ~Molte volte 121 I, 5 | sepelliscano, si oscure che acciechino', si anguste che stringano, 122 I, 8 | gran senno, non la faccia accigliata mette in istima i Grandi, 123 2, 2 | è d'ognuno perchè chi s'accinge a quest'impresa, ordinario 124 I, 7 | Sanctum invocat, per quem accipiat simul et scientiae gustum, 125 2, 17 | Vis, garrule, quantum~Accipis ut clames, accipere ut taceas?~ ~ 126 2, 8 | ut taceas.~ ~Molte volte accipiunt, ut taceant; ma ricevono 127 2, 7 | Ipsum Tjberim nolle prorsus accolis fluviis orbatum minore gloria 128 I, 4 | cacciato dalla Patria, e accolto da un Re forestiero con 129 2, 26 | variare si dee lo Stile, accommodandolo ad ognuna, come la luce 130 2, 5 | delle femine lascivamene acconce disse Tertulliano? Quid 131 2, 15 | differenti principj ugualmente s'acconciano. Almeno certo è, che, o 132 2, 11 | pieno di vento, e per ciò acconcimente detto Cymbalum mundi. Che 133 2, 7 | savissimo Imperadore mai non acconsentì che la moglie sua beesse 134 I, 2 | mi si conceda (sì come l'acconsentono tutti i Savj) di chiamar 135 I, 7 | Perspettivi non v'insegnano, che accordandosi le linee centrali, che si 136 I, 7 | Quando Consolaberis me? Come accorderete voi, con le leggi della 137 2, 1 | Quinta, sono fra di loro sì d'accordo, che, se l'una si tocca 138 2, 14 | avrebbe accettate per Furie, accorgendosi che per lavorare i marmi 139 2, 24 | sed coquamus illa. Così ci accorgeremo, che alle composizioni, 140 2, 17 | perle e oro? E voi non v'accorgete, che colle stampe parlate 141 2, 18 | Mercurio in argento; e non s'accorgono, che il Dio de' Ladri sa 142 2, 26 | nell'uso degli Stili quell'accortezza, quel senno, che ebbero 143 2, 1 | qualche parola, che darà a gli accorti indicio del fatto; e sarete 144 2, 21 | che sia pescare Calamai, accortissimi pesci, che da gli occhi 145 2, 7 | intrepido aveva il cuore, e, accostato alle legne del sagrificio 146 2, 1 | e se v'è chi ad alcuna s'accosti mentr'è ancor' aperta benchè 147 I, 2 | guardasse una pittura, gli si accostò, e quasi riscotendolo dal 148 2, 21 | cerchino dentro gli oracoli, accozzandole in sensi, che a gli Autori 149 I, 6 | quisque, quam credet. Ma non accrescersi il male è poco, se di più 150 I, 4 | riempie di luce: e vedendo gli accrescimenti e gli acquisti di nuova 151 2, 21 | e tutte si veggano e non accupin luogo: se si compone sì 152 2, 3 | quel divin magistero, accusare scultore come ladro di quel 153 I, 3 | Se tu (risponde egli all'accusatore) fossi tanto Filosofo quanto 154 I, 4 | non avea veduti in Africa; accusatori, e maldicenti, che, sotto 155 2, 28 | vagamente acconci. Hic spiritu acer (disse Seneca), qualem illum 156 I, 6 | reo di morte, in un uomo acerbamente sdegnato contra stesso. 157 2, 8 | una sincera Filosofia coll'aceto mordace d'una continova 158 I, 6 | versatur; cum hac querula acfi ragili, quantuni, necesse 159 2, 1 | manumque, si praeveniat, acie sua abscindit, nulla justiore 160 I, 9 | Ejusdem viri esse, et armatam aciem quam maxine terribilem, 161 2, 14 | sua Tramontana, ma non mai acqetarvisi, sì che senza violenza vi 162 2, 28 | imitarli, o ad eccitarli, o ad acquetarli (ch'è la parte più difficile 163 2, 3 | mercede che facendolo se ne acquista. Meglio era ch'io insegnassi, 164 2, 21 | mille nuove cognizioni acquistano. Felici, se potessero metter 165 2, 19 | maneggi di pace o di guerra acquistarono nome di grandi, non può 166 2, 25 | voli; e ciò sarà, quando, acquistato l'uso di comporre, per fare 167 2, 10 | perduto il nome di Cirugico, l'acquistò di Carnefice.~ ~Più malagevol 168 I, 5 | pertransit, universum pervolat acrem. Terram ambit cum Sole, 169 2, 2 | Emerilvni magnis mundum tenet acta procellis,~Servando Dea 170 I, 8 | Plutarco, ad singulas ejus actiones exclamare: Philosophiae. 171 2, 9 | punture delle lor penne troppo acute attizzati di che creduti 172 2, 2 | tanto si stendono, quanto l'acutezza de' nostri ingegni può giungere 173 2, 10 | punto dal dritto. Se le acutissime e splendidissime armi dell' 174 2, 2 | piè del sepolcro di questo acutissimo Lince potrebbe scriversi 175 2, 26 | latina eloquenza lo chiuse: Acutum, omnia docens, et dilucidiora 176 2, 8 | disse Vegezio, duas uncias adactae mortales sunt. Pur dovreste 177 2, 22 | canavaccio troppo male s'adattan ricami gentili di seta; 178 2, 26 | Parimenti l'Orazione vuole adattarsi al suggetto; sublimi 179 2, 26 | disse Plinio. Anzi non solo adatto alla natura degl'interi 180 2, 25 | opera di gran magistero, s'addestrasse con farne quasi l'abbozzamento 181 I, 1 | oro d'Ippomene, rimaneaddietro, che, doppiamente vinta, 182 2, 29 | state di tutta perfezione; addio libri: il mondo non ne avrebbe 183 I, 4 | gran mente eraangusto, addita il cielo per patria, e mostra 184 2, 23 | moltitudine confusione ma anzi s'additano e quasi s'insegnano l'un 185 2 | ragionevole m'è paruto coll'additare alcuni capi dove hanno peggior' 186 2, 4 | stellis coelestibus ignis~Additur, Hoc pretium noctis persolvit 187 2, 7 | testimoniaanza d'un cuore addolorato; sì inteso all'ufficio di 188 2, 2 | prima, e l'altre fanno,~Addossandosi a lei s'ella s'arresta,~ 189 2, 17 | potrete dire par oneri cervix, addossatevi la carica, e ne riuscirete. 190 I, 7 | Rozzi, ignoranti, e non addottrinati d'altre voci che d'Ammainare, 191 I, 2 | quo, ad summum fastigium adducta rerum intelligibilium, ad 192 I, 10 | fiorisce, e chi germoglia; adeguando co' gradi dell'età que' 193 2, 9 | misurando il suo sapere adeguatamente da gli scritti che publicò; 194 2, 3 | non riesce d'esprimere con adeguati, periodi gli altissimi giri 195 I, 3 | numeri dell'infinito, e adeguato tutto l'essere a tutto il 196 I, 7 | si conveniva sapere per adempimento della sua legge: il restante 197 I, 11 | sciagura, vedendosi condannati adessere perpetuamente bugiardi, 198 2, 9 | tu mihi dicis: Noli manum adhibere vulneri, ne ego te videar 199 2, 28 | abstinendus sum. Ad haec adhibitus es. Tantum negotii habes, 200 2, 2 | innatum, Sapientam, sibi adimunt, qui sine ullo judicio inventa 201 2, 9 | reca ad ingiuria, se n'adira: imperciochè non vuole, 202 2, 2 | praecludetur occasio aliquid adhuc adjiciendi.~ ~Con questo io non vo' 203 I, 11 | neque officii alicujus administrationi, sed sibi ipsi dari?~ ~ 204 2, 1 | Venerem Apellis, in majori admiratione esse, quam perfecta.~ ~Or 205 2, 16 | sed semper retinens quod admisit. Ve ne ha di quegli, che 206 2, 16 | chiama Plutarco) difficillime admittens, sed semper retinens quod 207 I, 1 | eum ne in convivium quidem admittere, qui tibi Deos faciat?~ ~ 208 I, 6 | tenues sine corpore vitas~Admoneat volitare cava sub immagine 209 2, 1 | custodes videntur tinnitibus admonere. Ma eccovi in due brevi 210 2, 2 | ben sono degni; poiché~ ~Admovere oculis distantia sidera 211 2, 29 | tanto accidit ingeniosis adolescentibus frequenter, ut labore consumantur, 212 2, 17 | come que' famosi Orti d'Adone, qui subito et die uno nati, 213 2, 18 | tela cacciatrice di Mosche? adoperare, come Nerone reti di porpora 214 I, 1 | il cervello per vivere, e adoperarlo per istudiare? Perciò fu 215 2, 18 | e di perle, voi solo le adoperate per farvi ricchi, di che? 216 2, 16 | parla Plinio), almeno s'adoperino per averlo più puro di que' 217 2, 23 | tempo e industria maggiore adoprano; indi escono alla cerca 218 2, 21 | più notturni.~ ~Indarno adoprerebbe con essi la solita conghiettura 219 2, 20 | meriti di coloro, che Seneca, adorando il punto in cui nacquero, 220 I, 1 | altro diceva Lattanzio: adorarsi le imagini de gli Dei, e 221 2, 5 | cadesse. Che le loro statue s'adorassero, esser malizia doll'idolatria, 222 2, 5 | altrimenti, non dico un'Elio Vero adoratore degli scritti d'Ovidio de 223 2, 3 | Olympium ex ebore molitur, et adoratur. Nec jam bestiae, et quidem 224 I, 3 | sfasciata, quasi ancelle, adoravano come Padrona. Eccovi la 225 2, 10 | digna revinci, ne gravitade adorentur.~ ~Ma quando o l'importanza 226 2, 29 | ne, dum simul utrumque adorimur, neutrurn possimus implere.~ ~ 227 I, 1 | divengano tempj, in cui s'adorino le teste delle Scimmie, 228 2, 29 | la sterilità, alla terra; adornando quello di stelle, questa 229 2, 13 | con più miracoli che l'adornano, che parti che lo compongono. 230 I, 3 | bello di che esse andavano adorne. A lei chinavan le vele, 231 2, 1 | esposti, per proprj gli adottano. La vergogna di parere ignoranti 232 2, 1 | Necessità, benchè dipoi adottiva del Commodo, s'esercita 233 I, 3 | quam in coelum ob virtutes adscitus, est, neque una pelle vestitior 234 I, 6 | grave corporis met pondus adstrinxit. Moriar? hoc dicis: Desinam 235 2, 29 | nos magis aliena judices adulatione perire, quam nostra. Un 236 I, 9 | per se, e a guisa di quell'adulatore del Pirgopolinice di Plauto, 237 2, 4 | Cielo è maestro? Una Calisto adultera ha le stelle del Polo, e 238 2, 5 | micidiale, chi ladrone, chi adultero, avea fatti i peccati proprietà 239 I, 11 | infartos, genuinos inter antias adumbratos. Tota oris contumelia mugiret 240 2, 24 | diventano funghi.~ ~Ma nell'adunar materia per formarne un 241 I, 10 | animali che a tal'effetto adunò. Gli Spartani per rendere 242 2, 16 | una certa quasi parte più adusta della flava bile fredda 243 2, 13 | oportere recte philosophantes adveniente aurora cum Deo versari, 244 2, 26 | colorum. Paria paribus refert, adversa contrariis, saepissimeque 245 2, 10 | lamentarsi quod tanquam Lupi in adversarios ruamus, saepe sine victoria: 246 | adversus 247 2, 6 | non poterat, melius non advertendo superaret. Niente meno ci 248 2, 25 | angusta vix totus stabat in aede,~Inque Jovis dextra fictile 249 2, 17 | multos~Scribendi cacoethes; aegro in corde senescit.~ ~Felici 250 I, 6 | Moriar? hoc dicis: Desinam aegrotare posse, desinam alligari 251 2, 19 | mihi parvulus aula Luderet, Aeneas, ma come, l'innocente figliuola 252 2, 27 | componitur, interim nullo pondero aequali, et quarumdam rerum sexagesima 253 2, 16 | a gli specchi, ne' quali aeque cito omnis imago aboletur, 254 2, 7 | nel che pero pauci, quos aequus amavit Juppiter); di quella 255 I, 3 | fixa suo est, nudosque per aera ramos~Effundens, trunco, 256 I, 4 | patriam constituti, mare, aerem, coelum dubii consideramus, 257 2, 17 | come l'Eco d'Ausonio:~ ~Aeris et liguae sum filia, mater 258 2, 1 | extulerunt; nec esse ut Regulus Aesopi, qui deseruit Aquilam cum 259 2, 13 | Ad haec quaerenda natus, aestima quam non multum acceperis 260 I, 3 | foenore, quam in ipso hominis aestimantur animo. Nel mare di questa 261 2, 28 | aurum; pretiosiorque talis aestinatur, etiam cicatricibus operis 262 2, 2 | veritas nostri temporis aetale maturuit? È sì determinato 263 2, 19 | superabile, magnum certe, sino aetatis excusatione tractemus.~ ~ 264 2, 12 | aquae salientis in vitam aeternam, che s'interpreta della 265 2, 13 | e Tertulliano: Haec est aeternitas nostra. Se il conoscere 266 I, 7 | stelle splendide in perpetuas aeternitates. Le pietre preziose, fondamenta 267 I, 4 | scolpita la pena,~ ~Sedet, aeternumque sedebit;~ ~e da quell'increscevolissimo 268 I, 5 | Animus quidem ipse sacer et aeternus est, et cui non possit injici 269 2, 2 | Vivit, et obstupuit; quique aethera carpere possit,~Credidit 270 2, 2 | distantia sidera nostris,~Ætheraque ingenio supposuere suo.~ ~ 271 2, 4 | persolvit honore~Liber, ut aethereum meretrix illuminet axem.~ ~ 272 I, 4 | con essere di continovo affaccendata, mai non fa nulla, ed è 273 I, 2 | Rapidi con tanta legge; affaccendati con tanta quiete. Nelle 274 2, 6 | Catone. Helluo librorum, sì affamato, che senza scelta divori 275 2, 7 | e conservi, quanto chi s'affatica: in distillar dal suo capo 276 2, 14 | portava, dopo essersi affaticati in vano, si diedero vinti.~ ~ 277 2, 19 | mantenere più mal volentieri si affatichi il Mondo e s'adoperi la 278 2, 11 | magnos animos non cadit affectata jactatio.~ ~Ma perciochè 279 2, 28 | Crisologo), sed simplex platigit affectio. Lo per me tanto, quando 280 2, 6 | arrestare le navi quando le afferran co' denti, come esse le 281 2, 21 | due principj d'Oscurità, affettata, e naturale.~Se opinione 282 2, 28 | soverchiamente e tal volta affettatamente (molto più se nelle prediche) 283 I, 5 | un dilettevole oggetto lo affisa. E ciò che può la pazzia 284 2, 11 | come quando nel Sole si affissano. Più gli s'adatta quel titolo, 285 2, 28 | Eliogabalo i suoi amici, affogandoli nelle rose. È una non ancor' 286 2, 11 | navale, in cui rotte e affondate tre sole, galee de' Greci, 287 2, 13 | bisognan cento anni prima che s'affondino un dito.~ ~Udiste mai un 288 I, 9 | rincorare, a riprendere, affrenare i soldati; e di gran pratica 289 2, 29 | colmo perfette. Il Sole è affumicato, la Luna macchiata, delle 290 2, 17 | spiriti. E verissimo è l'aforisino del grande Agostino: In 291 I, 4 | consagrato col titolo d'Africano, trovò in Roma mostri peggiori 292 I, 4 | aliquos videbo, aliquid agam. Sine proposito vagantur, 293 2, 2 | ricordare con Seneca, che agamus bonum patrem familiae: faciamus 294 I, 4 | plerumque similem vitam agant, quorum non immerito quis 295 2, 17 | nati, celerrime pereunt.~ ~Agatarco era un Pittore, a cui non 296 2, 26 | vagus, Cultorne virentis agelli;~Colchus, an Assyrius; Thebis 297 2, 20 | non siegue la volontà dell'agente, ma la natura della materia, 298 2, 8 | Quod clamas semper, quod agentibus obstrepis, Heli,~Non facis 299 I, 6 | che ad uomo di studio è agevolissimo ), ella si ritoglie dal 300 2, 21 | mezzano intendimento non possa agevolmente comprendersi.~ ~Se si discorre 301 2, 18 | li vedete come Farfalle aggirarsi ogni momento intorno a una 302 I, 3 | non volle che quella. L'aggirava a modo suo: burlandosi delle 303 2, 23 | diverse materie variamente s'aggiri; ma con tanta unione di 304 I, 7 | la fonte: per quali vie s'aggirino i Pianeti, onde le macchie 305 I, 7 | di coloro, a' quali lddio aggiuge del suo, non una lettera 306 2, 3 | desiderj per imitarli, ma aggiugne lena a' pensieri e forza 307 2, 6 | qualche ristoro un Tordo, aggiugnendo (poichè era fuor di stagione), 308 2, 29 | ventiquattro carati, non abbia che aggiugnere di bontà o che levare di 309 2, 3 | ladro, poco toglie, molto aggiunge, tutto fa suo. Senza danno 310 I, 9 | di lealtà che non lascia aggiunger nulla di finto, e amore 311 2, 11 | suoi grandi volumi; indi aggiungervi il motto di S. Agostino: 312 2, 1 | alle fatiche altrui non aggiungono altro olio il proprio nome: 313 2, 16 | dimezzati tuoni, proprj e aggiunti; onde variissima nasce la 314 2, 16 | armonia d'una cetera all'aggiustamento delle sue corde, e a diversa 315 2, 11 | ordine e con regola di più aggiustate proporzioni. Or vada Dio 316 2, 19 | Vestali di Roma, che in tre aggiustatissime parti si divideva. Nella 317 2, 11 | Idee, gli cancellerà, gli aggiusterà a più chiaro disegno la 318 2, 11 | Procuste, e volete che ognuno s'aggiusti alla statura del vostro 319 2, 11 | pruova più vile, quanto più s'aggrandisce; perchè, secondo l'Aforismo 320 2, 25 | Orizzonte (come chi astento s'aggrappa per iscoscesa pendice) a 321 2, 14 | tolti dalla corrente, s'aggrappino a forza sul dosso de' monti, 322 2, 11 | qui ut primum Rempublicam aggressus est, quemquam animo parem 323 2, 3 | disinvolgere quello che in esse s'aggroppa, di nulla fa molto, e tutto 324 I, 6 | dolore presente, e, quasi un'aghirone in tempo di grandine e di 325 2, 11 | gli altri Mosche, essi Aghironi.~ ~O Medici, mediam contundite 326 2, 16 | più scemplici e materiali agilissima; in altri nelle astratte 327 2, 6 | avidi di spegnere a lor bell'agio la propria sete, che più 328 I, 6 | una fiera, e diceva: Nihil agis, dolor: quaimvis sis molestus, 329 I, 8 | ignorantia Principis, regni navim agit in syrtes. Dunque, a chi 330 2, 24 | et cogitationem murmure agitantes, expectemus quid obveniat. 331 I, 2 | canto,~ ~Ausus ceternos agitare cuprus,~Immemor metae juvenis 332 2, 28 | scalpis? quid oblectas? Aliud agitur. Urendus, secandus, abstinendus 333 | agli 334 2, 6 | legni di più colori, gli Agnelletti, di cui eran o gravide, 335 2, 9 | attizzati di che creduti Agnelli, e provati Leoni, han fatto 336 2, 29 | le raffigura, Nec se se agnoscit in illis. Mercè che il bollore 337 I, 3 | insofferibile la morte che l'agonia?~ ~Or questa tormentosa 338 I, 7 | Dominum, hoc est (parla Agostillo): Sit senectus vostra puerilis, 339 2, 24 | statim qaesivit, si essent agri circa, qui possent frumentaria 340 I, 4 | professione, di guerriero divenne agricoltore, e con quella mano stessa, 341 I, 8 | grandioribus fabulis.~ ~Tale Agrippina formò il siio figliuolo 342 I, 3 | frugifero quercus sublimis in agro~Exuvias veteres populi, 343 2, 12 | avuto alcuno scolare, e aguzzando la punta de' loro ingegni, 344 2, 2 | vile in oro, non ha egli aguzzati i pensieri e assottigliato 345 I, 2 | mira!) sarà necessario che aguzziate lo sguardo cerviere, e bramiate 346 I, 11 | uomo, contra di cui Luciano aguzzò sì bravamente lo stile. 347 2, 8 | finto incendio di Troja. Ahii troppo barbaramente vogliosi 348 I, 2 | Non fonderebbono in un'aja un Regno in un piccol campetto 349 2, 1 | hanno onorata quest'arte, ajutandosi con l'altrui; onde non meno 350 I, 7 | Santità le Scienze; anzi l'ajutano come compagne, o almeno 351 2, 9 | suus latea.~ ~Anzi essere ajutato a disingannare e , e, 352 I, 2 | qualche Nunzio sidereo v'ajuti la vista. Quale di qua giù 353 2, 25 | celeres neque commovet alas;~ ~tale appunto sarà il 354 I, 4 | alloggiato in Serifo al suo albergatore; a cui chiedendo qual colpa 355 I, 10 | che come un'Uomo nel suo albergo. Chi si butta nel Mongibello, 356 2, 26 | costume di dire, come quell'Albuzio riferito da Seneca. Non 357 2, 24 | medesimo tempo volete fare l'Alchimista, il Saggiatore, il Zecchiere, 358 2, 6 | che sonar flauti, disse Alcibiadide, vedendosi in sonarli con 359 2, 26 | lodatissimo fu il giudicio d'Alcone, che lavorò un'Ercole tutto 360 2, 7 | con un risoluto jacta est alea.~ ~Io per me, se due spettacoli 361 2, 16 | sembran d'avere, come l'Alessandria d'Egitto, disegnate le prime 362 2, 2 | qui come nell'Oceano; dove Alessartdro sesto tirato dall'un Polo 363 I, 9 | abito d'Ercole inanzi ad Alessindro, Sire, disse, la virtù del 364 I, 3 | tutto che possedeva. Flet Alexander propter infinitos Mundos 365 I, 3 | fuit omnia tunc possidente Alexandro. Plus enim erat quod hic 366 2, 11 | attorno le Tavole da lui dette Alfonsine); non però di sì sublime 367 | aliarum 368 2, 26 | che di Tucidide disse l'Alicarnasseo. Tre suoi gran periodi entrano 369 2, 10 | inprimam vulnera. Si ridebitur alicubi, materiis ipsis satisfiet. 370 I, 11 | orbitati, neque officii alicujus administrationi, sed sibi 371 2, 9 | molti, qui obtrectatione alienae scientiae famam sibi aucupantur; 372 I, 6 | del corpo, e tiene tanto alienata dal senso de'suoi dolori 373 2, 18 | umbrae gratia tantum ex alieno petitam orbe? Sono forse 374 | alii 375 2, 2 | gloriosi. Mihi vero invenire alilquid corum, quae nondum inventa 376 | aliorum 377 | aliqua 378 | aliquando 379 | aliquos 380 I, 5 | suo boccio, Jam mutatus in alitem, voli co' libri suoi per 381 | aliter 382 I, 9 | un Soldato, non sia come allacciargli un filo di perle al collo, 383 2, 12 | mentre si rizzano su i piè, e allargano l'ali per buttarsi a volo, 384 2, 2 | ingegni può giungere ad allargarle. Non si fa qui come nell' 385 I, 2 | Regni, e distruggendoci per allargarli? sieno le confini della 386 I, 8 | gli spargon le braccia e allargavio sconciamente le gambe, come 387 I, 7 | fascio delle nostre miserie allargògenerosamente le braccia, 388 I, 6 | non solamente asciutto ma allegro; gl'istessi suoi dolori 389 2, 19 | Ma non v'è questo solo allettamento che possa, v'è ragione più 390 I, 3 | di fuori, sì che poteva allettare un tanto Re, e rapirlo all' 391 2, 7 | concepirlo, in partorirlo, in allevarlo costò più fatiche che non 392 2, 19 | conciosiecosachè infingardi s'allevino gl'ingegni, quando truovano 393 I, 6 | natum putabo, quo mittar. Alligabor? Quid enim? Nunc solutus 394 I, 6 | aegrotare posse, desinam alligari posse, desinam mori posse.~ ~ 395 2, 18 | vorrò io, che siano come le Allodole, che altra mercede d'una 396 I, 3 | sì mal concio e sì male allogato, onde una tanta virtù, e 397 I, 4 | dentro ciò, che Stratonico alloggiato in Serifo al suo albergatore; 398 2, 26 | Apud eam Patria clamat, et alloquitur aliquem. Amplificat, atque 399 2, 18 | gran copia di cotoni, d'allumi, e d'altre somiglianti ordinarie 400 2, 19 | uomo che intendere, così allungava la vita come lo studio; 401 2, 6 | bastava a morire.~ ~Nec dolor allus erat; dabat ipsa voluptas.~ ~ 402 2, 28 | ne' traslati, doppie nelle allusioni, con sensi spiritosi e vivi, 403 2, 10 | bue:~ ~Erice, a te quest'alma~Più degna di morir offrisco 404 I, 2 | la Francia e la Spagna, l'Alpi l'Italia dividano. Formicarum 405 I, 7 | paresse ignorante. Che se più altamente non favellò di quello che 406 I, 10 | solo uno avulso non deficit alter aureus; ma in essi v'è d' 407 2, 3 | abellimento che si fa, quasi con alterazione di piú nobili qualità onde 408 2, 11 | quanti venti spirano fasto e alterigia, niente meno gagliardi per 409 2, 2 | l'altre stanno~Timidelle alterrando l'occhio e 'l muso~E ciò 410 2, 8 | Platone poteva chiamarlo alterum Socratem, sed insanum); 411 2, 17 | penna, questo ne fa andare altieri e gonfj. E pure la gloria 412 2, 11 | copia di beni, ne andavaaltiero, come s'egli fosse stato 413 2, 20 | tumulos in magnant eductos altitudinem constant, non propagabunt 414 2, 11 | dell'universo, sì che~ ~Altius his nihil est, hoec sunt 415 | altr' 416 | altrettanti 417 2, 7 | non prende per farlo forza altronde che dall'amore della virtù? 418 2, 12 | haurias habes, et puteus altus est!~ ~Prima che vogliate 419 2, 24 | il Morale) in his, quibus aluntur ingenia, praestemus; ut 420 I, 10 | Medusa, per cui dipingere alvea ricavato e raccolto in uno 421 I, 1 | niente. Nel volare da gli alveari a' fiori, e dall'un fiore 422 2, 1 | amarissimi sughi aspergono i loro alvearj contra aliarum bestiolarum 423 I, 1 | freddi e morti vapori, non s'alzano di terra due palmi, che, 424 2, 12 | l'animo d'aprir bocca e alzar voce per contradire o per 425 2, 7 | del sagrificio il fuoco alzare il coltello in atto di calarne 426 2, 12 | che ala? onde non possono alzarsi un palmo dal suolo, volare 427 2, 9 | censorio tengono sempre alzate sopra i gli Autori che leggono, 428 2, 7 | a vostro giudice, mentre alzeranno contra di voi dall'inferno 429 I, 2 | sarebbe meno d'un Mondo. Alzerebbono baluardi e cortine per mettere 430 I, 1 | lochi.~ ~Che non vi sia chi alzi grido di gran sapere, e 431 I, 1 | come è da sofferirsi, che s'alzino i piedi in alto, e si lascino 432 I, 8 | cominciò ad esser'uomo.~ ~Alzinsi dunque contra di così indegno 433 2, 5 | scritti d'Ovidio de Arte amandi, ma un'animale, se avesse 434 I, 7 | e nella Carità con che amano vermigli. Questi i Grandi 435 2, 29 | rivali teque et tua solus amares.~ ~Ma io troppo fin'ora 436 2, 10 | pur' è collirio di grande amarezza) non sia disunito dal bacio, 437 2, 10 | non lasci di purgare le amarezze della bile; sì che sia ugualmente 438 2, 1 | justiore poena. Così le Api con amarissimi sughi aspergono i loro alvearj 439 I, 7 | conoscer Dio, onde poi segue l'amarlo, le Scienze, chi sa prenderle 440 2, 3 | fatica, o, perdendosi l'amaro della fatica nel dolce dell' 441 2, 9 | Nimis enim, perverse seipsum amat, disse il grande Agostino, 442 2, 8 | pena di costoro è esser' amati da niuno, fuggiti da molti, 443 2, 7 | pero pauci, quos aequus amavit Juppiter); di quella gloria, 444 | ambedue 445 I, 5 | universum pervolat acrem. Terram ambit cum Sole, cum Luna circumfertur, 446 I, 6 | opinionem suspensa sunt. Non ambitio tantum ad illam respicit, 447 2, 22 | pensieri degni di , ambiziosa d'esser nobilmente trattata. 448 2, 11 | svanire la luce, e scemare l'ambizone.~ ~3. Che uno, dov'è grande 449 2, 24 | se avessero il cervello d'ambra gialla, non sanno tirare 450 2, 20 | contra la vecchiaja, l'ambrosia di Giove contra la morte; 451 2, 17 | che d'intorno ha le rive amenissime, dentro una gran parte è 452 2, 10 | Grazie quel sacrificio, che l'amenissimo, Platone al ruvido Senocrate 453 2, 10 | nella maniera, con che già amichevolmente contesero Protogene e Apelle 454 2, 9 | esame e alla censura d'un'amicougualmente avveduto e fedele, che, 455 2, 29 | cura,~Fraudata invenies amissis sidera membris:~Scorpius 456 2, 15 | faccia nodo di sì stretta amistà, senon dov'è somma similitudine; 457 2, 24 | naturali e civili, da' politici ammaestramenti, da' Riti e Leggi antiche, 458 2, 2 | dire per vanto ciò che per ammaestramento disse il Sole a Fetonte 459 2, 25 | principj ciò, che il Sole, ammaestrando Fetonte, disse del suo viaggio:~ ~ 460 I, 8 | ingegno e quinci il giudicio, ammaestrato da quelle cognizioni, che 461 I, 9 | della naturale Filosofia, s'ammaestrava per vivere in amendue i 462 2, 6 | senza gittar l'ancora o ammainar la vela quasi rimase sulle 463 I, 7 | addottrinati d'altre voci che d'Ammainare, Salpare, Approdare, imparate 464 2, 19 | raccolga l'ali nel nido, e ammaini le vele nel porto. Altri 465 2, 24 | anzi che uomo, un'otre. Chi ammassa di soverchio roba, se non 466 2, 7 | dlifficile riuscimento, quanto ammazzare di vostra mano un figliuolo, 467 2, 4 | giù per cercar d'essi e ammazzarli. Quando escono ad appestare 468 2, 22 | soli fra tutti gl'ingegni ammettono i più sublimi, come di tutta 469 2, 21 | falsa apparenza di verità, ammira sempre più quello che meno 470 2, 20 | funerali, che lo Storico ammirandola ebbe a dire: Hoc est nimirum 471 2, 27 | che non si sapeva qual più ammirare, o la materia, o il lavorio. 472 I, 2 | trasse tutta la Grecia per ammirarla. Quale ella fosse, sia vostro 473 I, 5 | poscia hanno avuto teatro e ammiratore il mondo. Le prigioni, dove 474 2, 12 | trasformato in una Nottola ammiratrice di poche scintille di luce 475 2, 13 | come in un teatro perché s'ammiri, quanto come in una scuola 476 2, 5 | Scritture contarsi l'incesto d'Ammone, l'adulterio di David, le 477 2, 14 | fattezza d'uomo di Lettere. Ammonio torrebbe anzi a fare il 478 2, 10 | di zolfo puzzolente per ammorbare il mondo, ma di purissima 479 I, 2 | tocco de gli elementi, s'ammorzi ed ammutolisca, e ivi più, 480 I, 2 | gli elementi, s'ammorzi ed ammutolisca, e ivi più, dove lo strepito 481 2, 27 | maniera, che Tantalo,~ ~In amne medio faucibus siccis senex~ 482 I, 10 | altri sarebbe corso a quest'amo d'oro, e avrebbe ringraziata 483 2, 7 | uomini; un solo Alcibiade amò: ma amar lui, era odiar 484 I, 2 | nobis excitaret insanos sui amores et desideria, quibus stimulati 485 I, 7 | cumamore recipitur; quia amoris indicium ostulum est. Questi 486 2, 7 | figliuoli: Et qui spectator erat amovendus, eum ipsum Fortuna exactorem 487 2, 3 | trattandola, sì come pretendono, ampiamente. Ma intanto, non lasciano 488 2, 3 | gromme, e da' tartari d'ampissime nicchie stillare a goccia 489 I, 4 | aliud quam sub tecti unius amplexa, ex alio in alium thalamum 490 2, 26 | et alloquitur aliquem. Amplificat, atque extollit orationem, 491 2, 27 | et alia esca melior atque amplior succenturiatur; isque Flos 492 2, 2 | all'orecchio esservi colà amplissime terre ond'essi prendevano 493 2, 3 | in un piccol giro quell'amplissimo cerchio, ch'egli dall'uno 494 2, 22 | tosto di Quintiliano) cum amplitudine rerum vis ingenii; Nec quisquam 495 I, 6 | Non me, inquit, cernent amplius hi pulices: ma troppo buon' 496 I, 11 | ne' libri loro, quasi in ampolle serrato, come quello d'Orlando, 497 2, 28 | ciò che pretende. Non enim amputata oratio et abscissa, sed 498 I, 6 | anni nel letto, quasi un'Anassarco nel mortajo, pesto a membro 499 I, 3 | propter infinitos Mundos ab Anaxagora auditos (disse Plutarco); 500 I, 6 | nuper servus meus, quam ancilla contempsit, etc. In tanto


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