12-ancil | anco-bis | bisog-comme | commi-decet | decid-edis | editt-flora | flore-imita | imito-iscuo | isdeg-mante | manto-nova | novas-perpe | perqu-punit | puniv-ritar | riten-serve | servi-strit | strom-tulit | tulli-zuazo
grassetto = Testo principale
Parte, Capitolo grigio = Testo di commento
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19 2, 8 | frugibus offam, perchè non abbai, o almeno non morda. Ventura
20 2, 19 | midolle: così bravi notatori, abbandonandoli ove più rapida è la corrente,
21 I, 1 | nè ricetto,~Infin le fere abbandonano i lochi.~ ~Che non vi sia
22 2, 17 | volar; e non s'attenta~D' abbandonar lo nido, e giù la cala.~ ~
23 2, 3 | portano, almeno s'invogliano d'abbandonare il nido, arrischiarsi al
24 2, 1 | prendono in casa, e, quasi abbandonati ed esposti, per proprj gli
25 I, 5 | Erinotimo la cui anima ne abbandonava a suo piacere il corpo,
26 2, 25 | malagevole ad apprendersi abbandonino. Non si raccordano, che
27 I, 9 | Lino suo maestro la lira, e abbandonò la scuola; non convenendo
28 2, 27 | piè a terra, mai non si abbassa, ma sempre l'aria più pura,
29 2, 22 | ritardare il veloce, con abbassare il sublime fra le angustie
30 2, 17 | ali nè forza per farlo. Abbassate le troppo ardite penne,
31 2, 16 | per cui conseguire siamo abbastanza disposti. La proporzione
32 I, 3 | A lei chinavan le vele, abbattevano le antenne, umiliavano le
33 I, 6 | porto.~ ~Vedrete in un corpo abbattuto un'animo sì ritto, in un
34 2, 29 | a dipingere dipingendo; abbiala io almeno d'un carbone;
35 2, 1 | tesoro ne' suoi poderi, abbiasel tutto (concede l'Imperador
36 2, 27 | vuole antico o moderno, abbiasi da chi che sia lode e applausi;
37 2, 4 | le maniglie, gittati gli abbigliamenti da meretrice, non sol s'
38 2, 24 | per rischiarare ogni parte abbisogna: Antequam fundamentum ponat,
39 2, 2 | nature, ributtati. Per questo abbisognò, che il Poeta chiamasse
40 2, 4 | che adoperando in uso d'abbominevol veduta gli specchi, ea sibi
41 I, 10 | Gli Spartani per rendere abbominevole l'ozio e le delizie, nimiche,
42 2, 7 | turpe quid narare, anzi v'abbommeran come peste della vita civile
43 I, 4 | gli manca quello di che abbonda, fa tutta la terra un sol
44 2, 21 | della penna forse troppo abbondante, in riguardo di quel solo
45 2, 2 | in quella vece una messe abbondantissima, equivalente a molt'oro.
46 2, 18 | ordinarie mercatanzie, di che abbondantissimo è quel paese: ma non v'è
47 2, 17 | quiete, ma dalla povertà all'abbondanza si ricovera. Ma eccovi,
48 2, 3 | e mele per sè per altrui abbondevolmente raccolgono. La prima maniera
49 I, 4 | oceano che lo scacciò: ma lo abborrisce; nè invidia a chi pericola
50 I, 8 | che fino allora l'avevano abborrito come una Furia dell'Inferno.
51 2, 25 | addestrasse con farne quasi l'abbozzamento e 'l modello ne' Convolvi,
52 2, 29 | quelle morte linee, che prime abbozzano il disegno. Esse si cancellano
53 2, 23 | come chi ha fatta la prima abbozzatura d'una statua di marmo storpia
54 2, 29 | semi d'alti pensieri, e abbozzi d'una nobile forma di dire,
55 2, 28 | maniere vezzose più di chi abbraccia che di chi ferisce.~ ~E
56 2, 13 | altro, vicendevolmente s'abbracciano; o serve a tutta quella,
57 2, 16 | gran memoria, qui capacità abbracciare quasi in un'atto solo la
58 2, 7 | che careggino come amico e abbraccino come caro, sono cotesti,
59 2, 8 | isplendono più che quando più abbruciano. Tutte le pruove, de' loro
60 I, 5 | patisse; sì che gli avvenne abbruciarsi il suo corpo vivo in un
61 2, 8 | celebre Zoilo; che, o fosse abbruciato, o lapidato, o crocifisso,
62 2, 3 | incipit esse tuus.~ ~All'abellimento che si fa, quasi con alterazione
63 2, 16 | varietà hanno principio le abilià, i genj, i talenti, che
64 I, 5 | della terra, ora ne gli abissi delle acque, ora su l'oceano,
65 2, 21 | all'imo, giudica essere un'abisso di sapienza. Così ancor
66 I, 10 | pericolo di morire; e d'abitar più sicuro, mentre la casa
67 I, 10 | povero. Chi sceglie per abitarvi luoghi scossi da continovi
68 2, 16 | all'incontro la Beozia abitata non dirò da uomini vivi,
69 I, 9 | fiera, che, fatta preda nell'abitato, ritorna alla foresta e
70 2, 13 | perchè ivi fosse non ozioso abitatore, ma spettatore curioso di
71 2, 2 | che terre volubili, avere abitatori popoli di differenti nature
72 2, 3 | anhelat, ma le Sirene stesse abitatrici dell'acque. Per opere di
73 I, 1 | corpo più che i virtuosi abiti dell'animo; nè giova aver'
74 2, 9 | monstra ferentem,~Gentibus ablatum, dederas serpentibus, orbem.~
75 2, 27 | siccis senex~Sectatur undas. Abluit mentum latex,~Fidemque cum
76 2, 16 | quali aeque cito omnis imago aboletur, ac componitur. Al contrario,
77 2, 7 | offerissero a vedere, o il vecchio Abraam legare come vittima su l'
78 I, 7 | delle Scienze. Che so ad Abraamo, con dargli una lettera
79 2, 20 | semper inchoatum aliquid abrumpat. Questi Soli del mondo,
80 2, 27 | ut non brevia sint, sed abrupta. Anzi, come l'altro Seneca
81 2, 1 | si praeveniat, acie sua abscindit, nulla justiore poena. Così
82 2, 28 | enim amputata oratio et abscissa, sed lata et magnifica et
83 2, 21 | lui, neque dicant, neque abscondant, sed indicent solum.~ ~Ma
84 I, 2 | juaeta Musicae praecepta absolutissimas, trahitur amore sapientiae
85 2, 29 | cattivo. Perfectum enim opus absolutumque non tam splendescit lima,
86 2, 29 | inde perficit, illuminat, absolvit. Imitatores enim suos nos
87 2, 28 | agitur. Urendus, secandus, abstinendus sum. Ad haec adhibitus es.
88 2, 13 | mai era tutto in sè; onde abstractus a tabula, a famulis (disse
89 I, 3 | subnixos, in summa omnium rerum abundantia confitentes, id quod optimum
90 Intro | obtrectationibus imperitorum, vel abutentium vitio splendor eis intercipitur?~ ~
91 2, 12 | Filosofo in mare, e dicendo: O abysse, tu me cape, quia te ipse
92 2, 12 | Athenis et Hierosolymis? Quid Academae et Eclesiae? Nostra institutio
93 I, 4 | molti Savj per molti luoghi accattandola da mendico. La Verità (dicevano),
94 I, 1 | nell'indegno mestiere d'accattar pane, usando i nobili suoi
95 I, 1 | alle case de' Filosofi ad accattare la Sapienza; e ne udì non
96 2, 24 | conviene, che da' libri morti accatti e raccolga ciò, che a suo
97 2, 7 | svellere dalla terra i monti e accavallargli l'un sopra l'altro, ma si
98 I, 3 | permisissent. Non sono sì accecati dallo splendor dell'oro
99 2, 13 | arriva? Ad Sapientiam quis accedit? Quis dignam judicat, nisi
100 2, 16 | chi l'assottigli e chi l'accenda sì abile a concepir fuoco (
101 2, 5 | travestito da Ascanio niente meno accendeva l'infelice Reina, che se
102 2, 13 | alla Luna? A qual fuoco s'accendono e di qual materia si compongono
103 2, 23 | non tanto l'un l'altro s'accennano quanto a chi di mira vicendevolmente
104 I, 1 | per saggio dell'altre, accennarvelo in un solo, non de' migliori,
105 2, 18 | sieno per risentirsene) accenno solo doversi riporre ne'
106 2, 4 | un muro o l'espresse o l'accennò. Ahi! le lingue d'oro delle
107 2, 13 | aestima quam non multum acceperis temporis, etiam si illud
108 2, 2 | faciamus ampliora quae accepimus. Major ista haereditas a
109 I, 4 | colsero il meglio: simili accerte avventurose fonti, che,
110 I, 6 | correndo nell'ore vicine all'accessione a nascondersi nelle più
111 2, 1 | principale altrui al suo accessorio. Chi ritruova un tesoro
112 I, 8 | Grandí tanto volentieri s'accettano, quanto hanno credito di
113 2, 21 | altra di biasmo.~ ~Opinione accettata da volgo è, ogni oscurità
114 2, 14 | l'inferno non l'avrebbe accettate per Furie, accorgendosi
115 I, 9 | con un medesimo sorriso accettò e rifiutò la smisurata offerta
116 2, 18 | amore di tutto il mondo, gli accicca sì, che non veggono quello
117 2, 16 | proprio, ma ancora ne' gradi d'accidentali eccellenze, che le fanno
118 I, 6 | Filosofi che di non so quale accidente attaccaron disputa vicino
119 I, 7 | Cavisti bene tu, no te ulla accidere possit~Littera. Non ulla
120 2, 8 | Heli,~Non facis hoc gratis, accidis ut taceas.~ ~Molte volte
121 I, 5 | sepelliscano, si oscure che acciechino', si anguste che stringano,
122 I, 8 | gran senno, non la faccia accigliata mette in istima i Grandi,
123 2, 2 | è d'ognuno perchè chi s'accinge a quest'impresa, ordinario
124 I, 7 | Sanctum invocat, per quem accipiat simul et scientiae gustum,
125 2, 17 | Vis, garrule, quantum~Accipis ut clames, accipere ut taceas?~ ~
126 2, 8 | ut taceas.~ ~Molte volte accipiunt, ut taceant; ma ricevono
127 2, 7 | Ipsum Tjberim nolle prorsus accolis fluviis orbatum minore gloria
128 I, 4 | cacciato dalla Patria, e accolto da un Re forestiero con
129 2, 26 | variare si dee lo Stile, accommodandolo ad ognuna, come la luce
130 2, 5 | delle femine lascivamene acconce disse Tertulliano? Quid
131 2, 15 | differenti principj ugualmente s'acconciano. Almeno certo è, che, o
132 2, 11 | pieno di vento, e per ciò acconcimente detto Cymbalum mundi. Che
133 2, 7 | savissimo Imperadore mai non acconsentì che la moglie sua beesse
134 I, 2 | mi si conceda (sì come l'acconsentono tutti i Savj) di chiamar
135 I, 7 | Perspettivi non v'insegnano, che accordandosi le linee centrali, che si
136 I, 7 | Quando Consolaberis me? Come accorderete voi, con le leggi della
137 2, 1 | Quinta, sono fra di loro sì d'accordo, che, se l'una si tocca
138 2, 14 | avrebbe accettate per Furie, accorgendosi che per lavorare i marmi
139 2, 24 | sed coquamus illa. Così ci accorgeremo, che alle composizioni,
140 2, 17 | perle e oro? E voi non v'accorgete, che colle stampe parlate
141 2, 18 | Mercurio in argento; e non s'accorgono, che il Dio de' Ladri sa
142 2, 26 | nell'uso degli Stili quell'accortezza, quel senno, che ebbero
143 2, 1 | qualche parola, che darà a gli accorti indicio del fatto; e sarete
144 2, 21 | che sia pescare Calamai, accortissimi pesci, che da gli occhi
145 2, 7 | intrepido aveva il cuore, e, accostato alle legne del sagrificio
146 2, 1 | e se v'è chi ad alcuna s'accosti mentr'è ancor' aperta benchè
147 I, 2 | guardasse una pittura, gli si accostò, e quasi riscotendolo dal
148 2, 21 | cerchino dentro gli oracoli, accozzandole in sensi, che a gli Autori
149 I, 6 | quisque, quam credet. Ma non accrescersi il male è poco, se di più
150 I, 4 | riempie di luce: e vedendo gli accrescimenti e gli acquisti di nuova
151 2, 21 | e tutte si veggano e non accupin luogo: se si compone sì
152 2, 3 | quel divin magistero, nè accusare scultore come ladro di quel
153 I, 3 | Se tu (risponde egli all'accusatore) fossi tanto Filosofo quanto
154 I, 4 | non avea veduti in Africa; accusatori, e maldicenti, che, sotto
155 2, 28 | vagamente acconci. Hic spiritu acer (disse Seneca), qualem illum
156 I, 6 | reo di morte, in un uomo acerbamente sdegnato contra sè stesso.
157 2, 8 | una sincera Filosofia coll'aceto mordace d'una continova
158 I, 6 | versatur; cum hac querula acfi ragili, quantuni, necesse
159 2, 1 | manumque, si praeveniat, acie sua abscindit, nulla justiore
160 I, 9 | Ejusdem viri esse, et armatam aciem quam maxine terribilem,
161 2, 14 | sua Tramontana, ma non mai acqetarvisi, sì che senza violenza vi
162 2, 28 | imitarli, o ad eccitarli, o ad acquetarli (ch'è la parte più difficile
163 2, 3 | mercede che facendolo se ne acquista. Meglio era ch'io insegnassi,
164 2, 21 | mille nuove cognizioni acquistano. Felici, se potessero metter
165 2, 19 | maneggi di pace o di guerra acquistarono nome di grandi, non può
166 2, 25 | voli; e ciò sarà, quando, acquistato l'uso di comporre, per fare
167 2, 10 | perduto il nome di Cirugico, l'acquistò di Carnefice.~ ~Più malagevol
168 I, 5 | pertransit, universum pervolat acrem. Terram ambit cum Sole,
169 2, 2 | Emerilvni magnis mundum tenet acta procellis,~Servando Dea
170 I, 8 | Plutarco, ad singulas ejus actiones exclamare: Philosophiae.
171 2, 9 | punture delle lor penne troppo acute attizzati di che creduti
172 2, 2 | tanto si stendono, quanto l'acutezza de' nostri ingegni può giungere
173 2, 10 | punto dal dritto. Se le acutissime e splendidissime armi dell'
174 2, 2 | piè del sepolcro di questo acutissimo Lince potrebbe scriversi
175 2, 26 | latina eloquenza lo chiuse: Acutum, omnia docens, et dilucidiora
176 2, 8 | disse Vegezio, duas uncias adactae mortales sunt. Pur dovreste
177 2, 22 | canavaccio troppo male s'adattan ricami gentili di seta;
178 2, 26 | Parimenti l'Orazione vuole adattarsi al suggetto; nè sublimi
179 2, 26 | disse Plinio. Anzi non solo adatto alla natura degl'interi
180 2, 25 | opera di gran magistero, s'addestrasse con farne quasi l'abbozzamento
181 I, 1 | oro d'Ippomene, rimane sì addietro, che, doppiamente vinta,
182 2, 29 | state di tutta perfezione; addio libri: il mondo non ne avrebbe
183 I, 4 | gran mente era sì angusto, addita il cielo per patria, e mostra
184 2, 23 | moltitudine confusione ma anzi s'additano e quasi s'insegnano l'un
185 2 | ragionevole m'è paruto coll'additare alcuni capi dove hanno peggior'
186 2, 4 | stellis coelestibus ignis~Additur, Hoc pretium noctis persolvit
187 2, 7 | testimoniaanza d'un cuore addolorato; sì inteso all'ufficio di
188 2, 2 | prima, e l'altre fanno,~Addossandosi a lei s'ella s'arresta,~
189 2, 17 | potrete dire par oneri cervix, addossatevi la carica, e ne riuscirete.
190 I, 7 | Rozzi, ignoranti, e non addottrinati d'altre voci che d'Ammainare,
191 I, 2 | quo, ad summum fastigium adducta rerum intelligibilium, ad
192 I, 10 | fiorisce, e chi germoglia; adeguando co' gradi dell'età que'
193 2, 9 | misurando il suo sapere adeguatamente da gli scritti che publicò;
194 2, 3 | non riesce d'esprimere con adeguati, periodi gli altissimi giri
195 I, 3 | numeri dell'infinito, e adeguato tutto l'essere a tutto il
196 I, 7 | si conveniva sapere per adempimento della sua legge: il restante
197 I, 11 | sciagura, vedendosi condannati adessere perpetuamente bugiardi,
198 2, 9 | tu mihi dicis: Noli manum adhibere vulneri, ne ego te videar
199 2, 28 | abstinendus sum. Ad haec adhibitus es. Tantum negotii habes,
200 2, 2 | innatum, Sapientam, sibi adimunt, qui sine ullo judicio inventa
201 2, 9 | reca ad ingiuria, nè se n'adira: imperciochè non vuole,
202 2, 2 | praecludetur occasio aliquid adhuc adjiciendi.~ ~Con questo io non vo'
203 I, 11 | neque officii alicujus administrationi, sed sibi ipsi dari?~ ~
204 2, 1 | Venerem Apellis, in majori admiratione esse, quam perfecta.~ ~Or
205 2, 16 | sed semper retinens quod admisit. Ve ne ha di quegli, che
206 2, 16 | chiama Plutarco) difficillime admittens, sed semper retinens quod
207 I, 1 | eum ne in convivium quidem admittere, qui tibi Deos faciat?~ ~
208 I, 6 | tenues sine corpore vitas~Admoneat volitare cava sub immagine
209 2, 1 | custodes videntur tinnitibus admonere. Ma eccovi in due brevi
210 2, 2 | ben sono degni; poiché~ ~Admovere oculis distantia sidera
211 2, 29 | tanto accidit ingeniosis adolescentibus frequenter, ut labore consumantur,
212 2, 17 | come que' famosi Orti d'Adone, qui subito et die uno nati,
213 2, 18 | tela cacciatrice di Mosche? adoperare, come Nerone reti di porpora
214 I, 1 | il cervello per vivere, e adoperarlo per istudiare? Perciò fu
215 2, 18 | e di perle, voi solo le adoperate per farvi ricchi, di che?
216 2, 16 | parla Plinio), almeno s'adoperino per averlo più puro di que'
217 2, 23 | tempo e industria maggiore adoprano; indi escono alla cerca
218 2, 21 | più notturni.~ ~Indarno adoprerebbe con essi la solita conghiettura
219 2, 20 | meriti di coloro, che Seneca, adorando il punto in cui nacquero,
220 I, 1 | altro diceva Lattanzio: adorarsi le imagini de gli Dei, e
221 2, 5 | cadesse. Che le loro statue s'adorassero, esser malizia doll'idolatria,
222 2, 5 | altrimenti, non dico un'Elio Vero adoratore degli scritti d'Ovidio de
223 2, 3 | Olympium ex ebore molitur, et adoratur. Nec jam bestiae, et quidem
224 I, 3 | sfasciata, quasi ancelle, adoravano come Padrona. Eccovi la
225 2, 10 | digna revinci, ne gravitade adorentur.~ ~Ma quando o l'importanza
226 2, 29 | ne, dum simul utrumque adorimur, neutrurn possimus implere.~ ~
227 I, 1 | divengano tempj, in cui s'adorino le teste delle Scimmie,
228 2, 29 | la sterilità, alla terra; adornando quello di stelle, questa
229 2, 13 | con più miracoli che l'adornano, che parti che lo compongono.
230 I, 3 | bello di che esse andavano adorne. A lei chinavan le vele,
231 2, 1 | esposti, per proprj gli adottano. La vergogna di parere ignoranti
232 2, 1 | Necessità, benchè dipoi adottiva del Commodo, s'esercita
233 I, 3 | quam in coelum ob virtutes adscitus, est, neque una pelle vestitior
234 I, 6 | grave corporis met pondus adstrinxit. Moriar? hoc dicis: Desinam
235 2, 29 | nos magis aliena judices adulatione perire, quam nostra. Un
236 I, 9 | per se, e a guisa di quell'adulatore del Pirgopolinice di Plauto,
237 2, 4 | Cielo è maestro? Una Calisto adultera ha le stelle del Polo, e
238 2, 5 | micidiale, chi ladrone, chi adultero, avea fatti i peccati proprietà
239 I, 11 | infartos, genuinos inter antias adumbratos. Tota oris contumelia mugiret
240 2, 24 | diventano funghi.~ ~Ma nell'adunar materia per formarne un
241 I, 10 | animali che a tal'effetto adunò. Gli Spartani per rendere
242 2, 16 | una certa quasi parte più adusta della flava bile fredda
243 2, 13 | oportere recte philosophantes adveniente aurora cum Deo versari,
244 2, 26 | colorum. Paria paribus refert, adversa contrariis, saepissimeque
245 2, 10 | lamentarsi quod tanquam Lupi in adversarios ruamus, saepe sine victoria:
246 | adversus
247 2, 6 | non poterat, melius non advertendo superaret. Niente meno ci
248 2, 25 | angusta vix totus stabat in aede,~Inque Jovis dextra fictile
249 2, 17 | multos~Scribendi cacoethes; aegro in corde senescit.~ ~Felici
250 I, 6 | Moriar? hoc dicis: Desinam aegrotare posse, desinam alligari
251 2, 19 | mihi parvulus aula Luderet, Aeneas, ma come, l'innocente figliuola
252 2, 27 | componitur, interim nullo pondero aequali, et quarumdam rerum sexagesima
253 2, 16 | a gli specchi, ne' quali aeque cito omnis imago aboletur,
254 2, 7 | nel che pero pauci, quos aequus amavit Juppiter); di quella
255 I, 3 | fixa suo est, nudosque per aera ramos~Effundens, trunco,
256 I, 4 | patriam constituti, mare, aerem, coelum dubii consideramus,
257 2, 17 | come l'Eco d'Ausonio:~ ~Aeris et liguae sum filia, mater
258 2, 1 | extulerunt; nec esse ut Regulus Aesopi, qui deseruit Aquilam cum
259 2, 13 | Ad haec quaerenda natus, aestima quam non multum acceperis
260 I, 3 | foenore, quam in ipso hominis aestimantur animo. Nel mare di questa
261 2, 28 | aurum; pretiosiorque talis aestinatur, etiam cicatricibus operis
262 2, 2 | veritas nostri temporis aetale maturuit? È sì determinato
263 2, 19 | superabile, magnum certe, sino aetatis excusatione tractemus.~ ~
264 2, 12 | aquae salientis in vitam aeternam, che s'interpreta della
265 2, 13 | e Tertulliano: Haec est aeternitas nostra. Se il conoscere
266 I, 7 | stelle splendide in perpetuas aeternitates. Le pietre preziose, fondamenta
267 I, 4 | scolpita la pena,~ ~Sedet, aeternumque sedebit;~ ~e da quell'increscevolissimo
268 I, 5 | Animus quidem ipse sacer et aeternus est, et cui non possit injici
269 2, 2 | Vivit, et obstupuit; quique aethera carpere possit,~Credidit
270 2, 2 | distantia sidera nostris,~Ætheraque ingenio supposuere suo.~ ~
271 2, 4 | persolvit honore~Liber, ut aethereum meretrix illuminet axem.~ ~
272 I, 4 | con essere di continovo affaccendata, mai non fa nulla, ed è
273 I, 2 | Rapidi con tanta legge; affaccendati con tanta quiete. Nelle
274 2, 6 | Catone. Helluo librorum, sì affamato, che senza scelta divori
275 2, 7 | e conservi, quanto chi s'affatica: in distillar dal suo capo
276 2, 14 | lì portava, dopo essersi affaticati in vano, si diedero vinti.~ ~
277 2, 19 | mantenere più mal volentieri si affatichi il Mondo e s'adoperi la
278 2, 11 | magnos animos non cadit affectata jactatio.~ ~Ma perciochè
279 2, 28 | Crisologo), sed simplex platigit affectio. Lo per me tanto, quando
280 2, 6 | arrestare le navi quando le afferran co' denti, come esse le
281 2, 21 | due principj d'Oscurità, affettata, e naturale.~Se opinione
282 2, 28 | soverchiamente e tal volta affettatamente (molto più se nelle prediche)
283 I, 5 | un dilettevole oggetto lo affisa. E ciò che può la pazzia
284 2, 11 | come quando nel Sole si affissano. Più gli s'adatta quel titolo,
285 2, 28 | Eliogabalo i suoi amici, affogandoli nelle rose. È una non ancor'
286 2, 11 | navale, in cui rotte e affondate tre sole, galee de' Greci,
287 2, 13 | bisognan cento anni prima che s'affondino un dito.~ ~Udiste mai un
288 I, 9 | rincorare, a riprendere, affrenare i soldati; e di gran pratica
289 2, 29 | colmo perfette. Il Sole è affumicato, la Luna macchiata, delle
290 2, 17 | spiriti. E verissimo è l'aforisino del grande Agostino: In
291 I, 4 | consagrato col titolo d'Africano, trovò in Roma mostri peggiori
292 I, 4 | aliquos videbo, aliquid agam. Sine proposito vagantur,
293 2, 2 | ricordare con Seneca, che agamus bonum patrem familiae: faciamus
294 I, 4 | plerumque similem vitam agant, quorum non immerito quis
295 2, 17 | nati, celerrime pereunt.~ ~Agatarco era un Pittore, a cui non
296 2, 26 | vagus, Cultorne virentis agelli;~Colchus, an Assyrius; Thebis
297 2, 20 | non siegue la volontà dell'agente, ma la natura della materia,
298 2, 8 | Quod clamas semper, quod agentibus obstrepis, Heli,~Non facis
299 I, 6 | che ad uomo di studio è agevolissimo ), ella si ritoglie dal
300 2, 21 | mezzano intendimento non possa agevolmente comprendersi.~ ~Se si discorre
301 2, 18 | li vedete come Farfalle aggirarsi ogni momento intorno a una
302 I, 3 | non volle che quella. L'aggirava a modo suo: burlandosi delle
303 2, 23 | diverse materie variamente s'aggiri; ma con tanta unione di
304 I, 7 | la fonte: per quali vie s'aggirino i Pianeti, onde le macchie
305 I, 7 | di coloro, a' quali lddio aggiuge del suo, non una lettera
306 2, 3 | desiderj per imitarli, ma aggiugne lena a' pensieri e forza
307 2, 6 | qualche ristoro un Tordo, aggiugnendo (poichè era fuor di stagione),
308 2, 29 | ventiquattro carati, non abbia che aggiugnere di bontà o che levare di
309 2, 3 | ladro, poco toglie, molto aggiunge, tutto fa suo. Senza danno
310 I, 9 | di lealtà che non lascia aggiunger nulla di finto, e amore
311 2, 11 | suoi grandi volumi; indi aggiungervi il motto di S. Agostino:
312 2, 1 | alle fatiche altrui non aggiungono altro olio il proprio nome:
313 2, 16 | dimezzati tuoni, proprj e aggiunti; onde variissima nasce la
314 2, 16 | armonia d'una cetera all'aggiustamento delle sue corde, e a diversa
315 2, 11 | ordine e con regola di più aggiustate proporzioni. Or vada Dio
316 2, 19 | Vestali di Roma, che in tre aggiustatissime parti si divideva. Nella
317 2, 11 | Idee, gli cancellerà, gli aggiusterà a più chiaro disegno la
318 2, 11 | Procuste, e volete che ognuno s'aggiusti alla statura del vostro
319 2, 11 | pruova più vile, quanto più s'aggrandisce; perchè, secondo l'Aforismo
320 2, 25 | Orizzonte (come chi astento s'aggrappa per iscoscesa pendice) a
321 2, 14 | tolti dalla corrente, s'aggrappino a forza sul dosso de' monti,
322 2, 11 | qui ut primum Rempublicam aggressus est, quemquam animo parem
323 2, 3 | disinvolgere quello che in esse s'aggroppa, di nulla fa molto, e tutto
324 I, 6 | dolore presente, e, quasi un'aghirone in tempo di grandine e di
325 2, 11 | gli altri Mosche, essi Aghironi.~ ~O Medici, mediam contundite
326 2, 16 | più scemplici e materiali agilissima; in altri nelle astratte
327 2, 6 | avidi di spegnere a lor bell'agio la propria sete, che più
328 I, 6 | una fiera, e diceva: Nihil agis, dolor: quaimvis sis molestus,
329 I, 8 | ignorantia Principis, regni navim agit in syrtes. Dunque, a chi
330 2, 24 | et cogitationem murmure agitantes, expectemus quid obveniat.
331 I, 2 | canto,~ ~Ausus ceternos agitare cuprus,~Immemor metae juvenis
332 2, 28 | scalpis? quid oblectas? Aliud agitur. Urendus, secandus, abstinendus
333 | agli
334 2, 6 | legni di più colori, gli Agnelletti, di cui eran o gravide,
335 2, 9 | attizzati di che creduti Agnelli, e provati Leoni, han fatto
336 2, 29 | le raffigura, Nec se se agnoscit in illis. Mercè che il bollore
337 I, 3 | insofferibile la morte che l'agonia?~ ~Or questa tormentosa
338 I, 7 | Dominum, hoc est (parla Agostillo): Sit senectus vostra puerilis,
339 2, 24 | statim qaesivit, si essent agri circa, qui possent frumentaria
340 I, 4 | professione, di guerriero divenne agricoltore, e con quella mano stessa,
341 I, 8 | grandioribus fabulis.~ ~Tale Agrippina formò il siio figliuolo
342 I, 3 | frugifero quercus sublimis in agro~Exuvias veteres populi,
343 2, 12 | avuto alcuno scolare, e aguzzando la punta de' loro ingegni,
344 2, 2 | vile in oro, non ha egli aguzzati i pensieri e assottigliato
345 I, 2 | mira!) sarà necessario che aguzziate lo sguardo cerviere, e bramiate
346 I, 11 | uomo, contra di cui Luciano aguzzò sì bravamente lo stile.
347 2, 8 | finto incendio di Troja. Ahii troppo barbaramente vogliosi
348 I, 2 | Non fonderebbono in un'aja un Regno in un piccol campetto
349 2, 1 | hanno onorata quest'arte, ajutandosi con l'altrui; onde non meno
350 I, 7 | Santità le Scienze; anzi l'ajutano come compagne, o almeno
351 2, 9 | suus latea.~ ~Anzi essere ajutato a disingannare e sè, e,
352 I, 2 | qualche Nunzio sidereo v'ajuti la vista. Quale di qua giù
353 2, 25 | celeres neque commovet alas;~ ~tale appunto sarà il
354 I, 4 | alloggiato in Serifo al suo albergatore; a cui chiedendo qual colpa
355 I, 10 | che come un'Uomo nel suo albergo. Chi si butta nel Mongibello,
356 2, 26 | costume di dire, come quell'Albuzio riferito da Seneca. Non
357 2, 24 | medesimo tempo volete fare l'Alchimista, il Saggiatore, il Zecchiere,
358 2, 6 | che sonar flauti, disse Alcibiadide, vedendosi in sonarli con
359 2, 26 | lodatissimo fu il giudicio d'Alcone, che lavorò un'Ercole tutto
360 2, 7 | con un risoluto jacta est alea.~ ~Io per me, se due spettacoli
361 2, 16 | sembran d'avere, come l'Alessandria d'Egitto, disegnate le prime
362 2, 2 | qui come nell'Oceano; dove Alessartdro sesto tirato dall'un Polo
363 I, 9 | abito d'Ercole inanzi ad Alessindro, Sire, disse, la virtù del
364 I, 3 | tutto che possedeva. Flet Alexander propter infinitos Mundos
365 I, 3 | fuit omnia tunc possidente Alexandro. Plus enim erat quod hic
366 2, 11 | attorno le Tavole da lui dette Alfonsine); non però di sì sublime
367 | aliarum
368 2, 26 | che di Tucidide disse l'Alicarnasseo. Tre suoi gran periodi entrano
369 2, 10 | inprimam vulnera. Si ridebitur alicubi, materiis ipsis satisfiet.
370 I, 11 | orbitati, neque officii alicujus administrationi, sed sibi
371 2, 9 | molti, qui obtrectatione alienae scientiae famam sibi aucupantur;
372 I, 6 | del corpo, e tiene tanto alienata dal senso de'suoi dolori
373 2, 18 | umbrae gratia tantum ex alieno petitam orbe? Sono forse
374 | alii
375 2, 2 | gloriosi. Mihi vero invenire alilquid corum, quae nondum inventa
376 | aliorum
377 | aliqua
378 | aliquando
379 | aliquos
380 I, 5 | suo boccio, Jam mutatus in alitem, voli co' libri suoi per
381 | aliter
382 I, 9 | un Soldato, non sia come allacciargli un filo di perle al collo,
383 2, 12 | mentre si rizzano su i piè, e allargano l'ali per buttarsi a volo,
384 2, 2 | ingegni può giungere ad allargarle. Non si fa qui come nell'
385 I, 2 | Regni, e distruggendoci per allargarli? sieno le confini della
386 I, 8 | gli spargon le braccia e allargavio sconciamente le gambe, come
387 I, 7 | fascio delle nostre miserie allargò sì generosamente le braccia,
388 I, 6 | non solamente asciutto ma allegro; gl'istessi suoi dolori
389 2, 19 | Ma non v'è questo solo allettamento che possa, v'è ragione più
390 I, 3 | di fuori, sì che poteva allettare un tanto Re, e rapirlo all'
391 2, 7 | concepirlo, in partorirlo, in allevarlo costò più fatiche che non
392 2, 19 | conciosiecosachè infingardi s'allevino gl'ingegni, quando truovano
393 I, 6 | natum putabo, quo mittar. Alligabor? Quid enim? Nunc solutus
394 I, 6 | aegrotare posse, desinam alligari posse, desinam mori posse.~ ~
395 2, 18 | vorrò io, che siano come le Allodole, che altra mercede d'una
396 I, 3 | sì mal concio e sì male allogato, onde una tanta virtù, e
397 I, 4 | dentro ciò, che Stratonico alloggiato in Serifo al suo albergatore;
398 2, 26 | Apud eam Patria clamat, et alloquitur aliquem. Amplificat, atque
399 2, 18 | gran copia di cotoni, d'allumi, e d'altre somiglianti ordinarie
400 2, 19 | uomo che intendere, così allungava la vita come lo studio;
401 2, 6 | bastava a morire.~ ~Nec dolor allus erat; dabat ipsa voluptas.~ ~
402 2, 28 | ne' traslati, doppie nelle allusioni, con sensi spiritosi e vivi,
403 2, 10 | bue:~ ~Erice, a te quest'alma~Più degna di morir offrisco
404 I, 2 | la Francia e la Spagna, l'Alpi l'Italia dividano. Formicarum
405 I, 7 | paresse ignorante. Che se più altamente non favellò di quello che
406 I, 10 | solo uno avulso non deficit alter aureus; ma in essi v'è d'
407 2, 3 | abellimento che si fa, quasi con alterazione di piú nobili qualità onde
408 2, 11 | quanti venti spirano fasto e alterigia, niente meno gagliardi per
409 2, 2 | l'altre stanno~Timidelle alterrando l'occhio e 'l muso~E ciò
410 2, 8 | Platone poteva chiamarlo alterum Socratem, sed insanum);
411 2, 17 | penna, questo ne fa andare altieri e gonfj. E pure la gloria
412 2, 11 | copia di beni, ne andava sì altiero, come s'egli fosse stato
413 2, 20 | tumulos in magnant eductos altitudinem constant, non propagabunt
414 2, 11 | dell'universo, sì che~ ~Altius his nihil est, hoec sunt
415 | altr'
416 | altrettanti
417 2, 7 | non prende per farlo forza altronde che dall'amore della virtù?
418 2, 12 | haurias habes, et puteus altus est!~ ~Prima che vogliate
419 2, 24 | il Morale) in his, quibus aluntur ingenia, praestemus; ut
420 I, 10 | Medusa, per cui dipingere alvea ricavato e raccolto in uno
421 I, 1 | niente. Nel volare da gli alveari a' fiori, e dall'un fiore
422 2, 1 | amarissimi sughi aspergono i loro alvearj contra aliarum bestiolarum
423 I, 1 | freddi e morti vapori, non s'alzano di terra due palmi, che,
424 2, 12 | l'animo d'aprir bocca e alzar voce per contradire o per
425 2, 7 | del sagrificio il fuoco alzare il coltello in atto di calarne
426 2, 12 | che ala? onde non possono alzarsi un palmo dal suolo, nè volare
427 2, 9 | censorio tengono sempre alzate sopra i gli Autori che leggono,
428 2, 7 | a vostro giudice, mentre alzeranno contra di voi dall'inferno
429 I, 2 | sarebbe meno d'un Mondo. Alzerebbono baluardi e cortine per mettere
430 I, 1 | lochi.~ ~Che non vi sia chi alzi grido di gran sapere, e
431 I, 1 | come è da sofferirsi, che s'alzino i piedi in alto, e si lascino
432 I, 8 | cominciò ad esser'uomo.~ ~Alzinsi dunque contra di così indegno
433 2, 5 | scritti d'Ovidio de Arte amandi, ma un'animale, se avesse
434 I, 7 | e nella Carità con che amano vermigli. Questi i Grandi
435 2, 29 | rivali teque et tua solus amares.~ ~Ma io troppo fin'ora
436 2, 10 | pur' è collirio di grande amarezza) non sia disunito dal bacio,
437 2, 10 | non lasci di purgare le amarezze della bile; sì che sia ugualmente
438 2, 1 | justiore poena. Così le Api con amarissimi sughi aspergono i loro alvearj
439 I, 7 | conoscer Dio, onde poi segue l'amarlo, le Scienze, chi sa prenderle
440 2, 3 | fatica, o, perdendosi l'amaro della fatica nel dolce dell'
441 2, 9 | Nimis enim, perverse seipsum amat, disse il grande Agostino,
442 2, 8 | pena di costoro è esser' amati da niuno, fuggiti da molti,
443 2, 7 | pero pauci, quos aequus amavit Juppiter); di quella gloria,
444 | ambedue
445 I, 5 | universum pervolat acrem. Terram ambit cum Sole, cum Luna circumfertur,
446 I, 6 | opinionem suspensa sunt. Non ambitio tantum ad illam respicit,
447 2, 22 | sè pensieri degni di sè, ambiziosa d'esser nobilmente trattata.
448 2, 11 | svanire la luce, e scemare l'ambizone.~ ~3. Che uno, dov'è grande
449 2, 24 | se avessero il cervello d'ambra gialla, non sanno tirare
450 2, 20 | contra la vecchiaja, nè l'ambrosia di Giove contra la morte;
451 2, 17 | che d'intorno ha le rive amenissime, dentro una gran parte è
452 2, 10 | Grazie quel sacrificio, che l'amenissimo, Platone al ruvido Senocrate
453 2, 10 | nella maniera, con che già amichevolmente contesero Protogene e Apelle
454 2, 9 | esame e alla censura d'un'amicougualmente avveduto e fedele, che,
455 2, 29 | cura,~Fraudata invenies amissis sidera membris:~Scorpius
456 2, 15 | faccia nodo di sì stretta amistà, senon dov'è somma similitudine;
457 2, 24 | naturali e civili, da' politici ammaestramenti, da' Riti e Leggi antiche,
458 2, 2 | dire per vanto ciò che per ammaestramento disse il Sole a Fetonte
459 2, 25 | principj ciò, che il Sole, ammaestrando Fetonte, disse del suo viaggio:~ ~
460 I, 8 | ingegno e quinci il giudicio, ammaestrato da quelle cognizioni, che
461 I, 9 | della naturale Filosofia, s'ammaestrava per vivere in amendue i
462 2, 6 | senza gittar l'ancora o ammainar la vela quasi rimase sulle
463 I, 7 | addottrinati d'altre voci che d'Ammainare, Salpare, Approdare, imparate
464 2, 19 | raccolga l'ali nel nido, e ammaini le vele nel porto. Altri
465 2, 24 | anzi che uomo, un'otre. Chi ammassa di soverchio roba, se non
466 2, 7 | dlifficile riuscimento, quanto ammazzare di vostra mano un figliuolo,
467 2, 4 | giù per cercar d'essi e ammazzarli. Quando escono ad appestare
468 2, 22 | soli fra tutti gl'ingegni ammettono i più sublimi, come di tutta
469 2, 21 | falsa apparenza di verità, ammira sempre più quello che meno
470 2, 20 | funerali, che lo Storico ammirandola ebbe a dire: Hoc est nimirum
471 2, 27 | che non si sapeva qual più ammirare, o la materia, o il lavorio.
472 I, 2 | trasse tutta la Grecia per ammirarla. Quale ella fosse, sia vostro
473 I, 5 | poscia hanno avuto teatro e ammiratore il mondo. Le prigioni, dove
474 2, 12 | trasformato in una Nottola ammiratrice di poche scintille di luce
475 2, 13 | come in un teatro perché s'ammiri, quanto come in una scuola
476 2, 5 | Scritture contarsi l'incesto d'Ammone, l'adulterio di David, le
477 2, 14 | fattezza d'uomo di Lettere. Ammonio torrebbe anzi a fare il
478 2, 10 | di zolfo puzzolente per ammorbare il mondo, ma di purissima
479 I, 2 | tocco de gli elementi, s'ammorzi ed ammutolisca, e ivi più,
480 I, 2 | gli elementi, s'ammorzi ed ammutolisca, e ivi più, dove lo strepito
481 2, 27 | maniera, che Tantalo,~ ~In amne medio faucibus siccis senex~
482 I, 10 | altri sarebbe corso a quest'amo d'oro, e avrebbe ringraziata
483 2, 7 | uomini; un solo Alcibiade amò: ma amar lui, era odiar
484 I, 2 | nobis excitaret insanos sui amores et desideria, quibus stimulati
485 I, 7 | cumamore recipitur; quia amoris indicium ostulum est. Questi
486 2, 7 | figliuoli: Et qui spectator erat amovendus, eum ipsum Fortuna exactorem
487 2, 3 | trattandola, sì come pretendono, ampiamente. Ma intanto, non lasciano
488 2, 3 | gromme, e da' tartari d'ampissime nicchie stillare a goccia
489 I, 4 | aliud quam sub tecti unius amplexa, ex alio in alium thalamum
490 2, 26 | et alloquitur aliquem. Amplificat, atque extollit orationem,
491 2, 27 | et alia esca melior atque amplior succenturiatur; isque Flos
492 2, 2 | all'orecchio esservi colà amplissime terre ond'essi prendevano
493 2, 3 | in un piccol giro quell'amplissimo cerchio, ch'egli dall'uno
494 2, 22 | tosto di Quintiliano) cum amplitudine rerum vis ingenii; Nec quisquam
495 I, 6 | Non me, inquit, cernent amplius hi pulices: ma troppo buon'
496 I, 11 | ne' libri loro, quasi in ampolle serrato, come quello d'Orlando,
497 2, 28 | ciò che pretende. Non enim amputata oratio et abscissa, sed
498 I, 6 | anni nel letto, quasi un'Anassarco nel mortajo, pesto a membro
499 I, 3 | propter infinitos Mundos ab Anaxagora auditos (disse Plutarco);
500 I, 6 | nuper servus meus, quam ancilla contempsit, etc. In tanto
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