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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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85. AD UNO DEI PADRI CONSULTORI GENERALI DELLA CONGREGAZIONE.

Si lamenta con lui delle difficoltà, che muove contro il progetto di ottenere dal Re l'approvazione dell'Istituto.

 

[NAPOLI], 4 LUGLIO 1747.

 

Dico la verità, se non fosse proprio per la Congregazione, lascerei qui ogni cosa e me ne verrei a chiudere dentro una cella a Ciorani, senza intrigarmi più di niente; ma non mi fido farlo in coscienza. M'immaginava che V. P. e gli altri costì si fossero in quest'affare, dove vedono che io procedo con tante riflessioni, rimessi a me, o almeno a me e a D. Cesare [Sportelli], come han fatto quelli delli Pagani; ma la vostra lettera mi ha [reso] pieno di confusione, scrivendo solo scrupoli, condizioni e timori. Frattanto mi lasciate inquieto, che non so che fare. Io non voglio appresso sentir lotani [lagnanze] nella Congregazione; basta quanti ne ho inteso.

Pensateci bene. Vedete che ora le cose stanno con buona speranza: Brancone impegnato, il Re inclinato, tanto più che


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ora è stato parlato dal P. Pepe,1 il Cappellano Maggiore che vuole aiutarci; poi si mutano le cose e si perdono le specie. Pare prudenza di andar pigliando tempo? Io vi protesto avanti a Gesù Cristo che, se questa gran cosa si sgarra, non ci sarà più rimedio. Dico gran cosa, perché da questa dipende tutto lo stabilimento della Congregazione. Ogni timore è frivolo: il maggior timore è che la Congregazione, non avendo l'approvazione del Re, non avrà mai stabilità ed andrà forse a dismettersi.

Ora, io me ne scuoto i panni avanti a Dio: basta che non manca per me. Io non parlo perché voglio fare il fondatore ed il dispotico. Vedete quanti dubbi, e quanti consigli cerco ed ho cercato prima. Quando si vede che le cose vanno fatte con esame e discrezione, non par bene impedirle. Prego Gesù Cristo che non voglia, per i peccati miei, distruggere quest'Opera sua; e fate seguitare l'orazione.

Che sono questi tanti dubbi che fate per quest'unione?2 Io ne sono così alieno, che non sarò per acconsentirvi mai, per le ragioni vostre ed altre, se non in qualche caso che è moralmente impossibile; e questo non s'avrebbe da fare che causa cognita

e col consenso vostro…(Manca il resto).

 

Conforme ad una antica copia.

 




1 Il P. Francesco Pepe, S. J.



2 D. Vincenzo Mannarini, già Superiore della Congregazione del SSmo Sacramento, voleva assolutamente riunire la sua Congregazione a quella di S. Alfonso.




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