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S. Alfonso Maria de Liguori
Lettere

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91. AL P. D. CESARE SPORTELLI.

Procura, per stipulare l'istromento della fondazione

della Casa Mater Domini in Caposele.

 

[27 NOVEMBRE 1747.]

 

Per il presente mandato di procura per epistolam, io qui sottoscritto Padre D. Alfonso de' Liguori, Superiore Maggiore de' sacerdoti nominati del SS. Salvatore e di tutte le loro case, tanto a mio nome quanto di tutti i miei compagni presenti e futuri, non potendo essere di persona alle cose di [Conza e Caposele], confidato perciò nella fede ed integrità del molto Revdo Padre D. Cesare Sportelli, mio compagno, il medesimo benché assente, siccome fosse presente, lo fo e costituisco mio e delli miei compagni presenti e futuri procuratore, con tutta la potestà bastante e necessaria, etiam colla clausula ut alter ego, a poter stipulare uno o più istromenti, come meglio potrà succedere, coll'Illmo Monsignore D. Giuseppe Niccolò, arcivescovo di Conza, col reverendo clero della terra di Caposele e con tutti gli altri benefattori, ch'intendono concorrere alla situazione d'essi RR. sacerdoti nella detta terra di Caposele, e propriamente nel luogo ossia ritiro, detto di S. Maria Mater Domini; dove si tratta di cedere loro la chiesa e casa ivi site, colla rendita effettiva d'annui ducati quattrocento, assignanda per loro mantenimento, cioè ducati cento cinquanta da esso Revdo clero, ed il complemento da esso Illmo Mgre Arcivescovo e da altri benefattori; con tutti li patti e condizioni che meglio pareranno, e [ne' quali] convenirà detto procuratore da me costituito, promettendo il tutto aver rato e fermo, con prometterne anche la ratifica, se sarà necessario.

 

Ciorani, li 27 novembre 1747

 

Io Alfonso de' Liguori, Superiore Maggiore, costituisco ut supra.

Io Costantino Zampoli sono teste.- Io D. Andrea Gaudiello sono teste.- Io D. Francesco di Mari sono teste.


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Che la sudetta firma sia di propria mano del sudetto molto Revdo Padre D. Alfonso de Liguori, Superiore Maggiore, ne fo fede io notaro Francesco Aniello Zampoli.

 

Conforme all'originale, che si conserva nel nostro archivio generalizio di Roma.




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